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	<title>Commenti a: Ne abbiamo già consumata metà, il mondo rischia di rimanere senz&#8217;acqua</title>
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		<title>Di: &#38;raquo Nel 2030 la domanda globale d’acqua supererà del 40% la disponibilità - Gregambiente</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-80739</link>
		<dc:creator>&#38;raquo Nel 2030 la domanda globale d’acqua supererà del 40% la disponibilità - Gregambiente</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:59:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] &#8211; nel 2030 la domanda supererà l&#8217;offerta del 40%.  Del resto, si potrebbe aggiungere, il genere umano già ora sfrutta la metà di tutta l&#8217;acqua dolce disponibile e ci vuole una gran quantità d&#8217;acqua per produrre i beni di uso più comune.  L&#8217;acqua [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8211; nel 2030 la domanda supererà l&#8217;offerta del 40%.  Del resto, si potrebbe aggiungere, il genere umano già ora sfrutta la metà di tutta l&#8217;acqua dolce disponibile e ci vuole una gran quantità d&#8217;acqua per produrre i beni di uso più comune.  L&#8217;acqua [...]</p>
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		<title>Di: Quanta acqua serve per produrre beni ed oggetti d’uso comune &#187; DEStati Imperia</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-79476</link>
		<dc:creator>Quanta acqua serve per produrre beni ed oggetti d’uso comune &#187; DEStati Imperia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 10:32:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] E&#8217;  bene ricordare che siamo sull’orlo di una “crisi dell’acqua”: i consumi crescono, miliardi di persone non hanno acqua a sufficienza ma il genere umano già sfrutta metà dell’acqua dolce disponibile. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] E&#8217;  bene ricordare che siamo sull’orlo di una “crisi dell’acqua”: i consumi crescono, miliardi di persone non hanno acqua a sufficienza ma il genere umano già sfrutta metà dell’acqua dolce disponibile. [...]</p>
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		<title>Di: Risparmio idrico: riciclare nello sciacquone l’acqua di scarico del lavandino &#171; Feel and Trust</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-78715</link>
		<dc:creator>Risparmio idrico: riciclare nello sciacquone l’acqua di scarico del lavandino &#171; Feel and Trust</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 21:10:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] stessa acqua potabile che sta diventando un bene sempre più raro e prezioso, e che il cui approvvigionamento costituisce un problema quotidiano per miliardi di uomini. Dunque [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] stessa acqua potabile che sta diventando un bene sempre più raro e prezioso, e che il cui approvvigionamento costituisce un problema quotidiano per miliardi di uomini. Dunque [...]</p>
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		<title>Di: Immagini satellitari mostrano che il degrado del suolo colpisce un quarto della superficie terrestre &#171; Feel and Trust</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-78714</link>
		<dc:creator>Immagini satellitari mostrano che il degrado del suolo colpisce un quarto della superficie terrestre &#171; Feel and Trust</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 20:58:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il degrado del suolo, dice lo studio, è un problema che affligge sia i campi coltivati sia le foreste. Ha ovvie implicazioni economiche. Forse è il caso di annoverarlo fra le emergenze planetarie dimenticate, come quella dell’acqua potabile. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il degrado del suolo, dice lo studio, è un problema che affligge sia i campi coltivati sia le foreste. Ha ovvie implicazioni economiche. Forse è il caso di annoverarlo fra le emergenze planetarie dimenticate, come quella dell’acqua potabile. [...]</p>
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		<title>Di: Paolo C.</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-78160</link>
		<dc:creator>Paolo C.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 19:45:03 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che la soluzione sia una ed una soltanto : regolamentare pesantemente l&#039;industria e il marketing ed obbligare la produzione a standard più alti.

Parlo di prodotti di maggiore qualità nel senso stretto del termine. Manodopera specializzata, materiali migliori, politica del &quot;tutto acciaio&quot; e &quot;garantito a vita&quot; anzichè dell&#039;obsolescenza. E poi aumenterebbero i prezzi (anche se non troppo, visto che il concetto di marchio lascerebbe posto al concetto di qualità, che è un dovere e non un extra per cui pagare) e le fasce meno abbienti dovranno scegliere se comprare la macchina fotografica o la borsa di pelle nuova; questo è un problema. Qui da noi nessuno vuole rinunciare alle cose, anche i poveri preferiscono indebitarsi dalle finanziarie che restare senza l&#039;ultimo gingillo e l&#039;ultimo vizio. Abbiamo tutti una macchina fotografica, quanti la usano?

Bisognerebbe abbattere soprattutto la società del consumo, ma secondo me è impossibile. Se tutti vogliono avere tutto, avere il meglio, avere quello che è sbrigativo, magari di pessima qualità ma sovraprezzato da un marchio, il tutto pena lo status di povertà... non si va molto avanti.

Ovviamente si tratta di mie opinioni, di economia non so un baffo nè di politiche ecologiche. Tra l&#039;altro non sono neanche un ecologista nel senso stretto del termine, la mia è una situazione incidentale visto che ho semplicemente affetto per le cose durevoli che possano durare anni anzichè mesi, ed una certa repulsione verso gli sprechi.

Correggetemi se ho detto un mucchio di frottole :)
E complimenti per il blog, lo seguo tantissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che la soluzione sia una ed una soltanto : regolamentare pesantemente l&#8217;industria e il marketing ed obbligare la produzione a standard più alti.</p>
<p>Parlo di prodotti di maggiore qualità nel senso stretto del termine. Manodopera specializzata, materiali migliori, politica del &#8220;tutto acciaio&#8221; e &#8220;garantito a vita&#8221; anzichè dell&#8217;obsolescenza. E poi aumenterebbero i prezzi (anche se non troppo, visto che il concetto di marchio lascerebbe posto al concetto di qualità, che è un dovere e non un extra per cui pagare) e le fasce meno abbienti dovranno scegliere se comprare la macchina fotografica o la borsa di pelle nuova; questo è un problema. Qui da noi nessuno vuole rinunciare alle cose, anche i poveri preferiscono indebitarsi dalle finanziarie che restare senza l&#8217;ultimo gingillo e l&#8217;ultimo vizio. Abbiamo tutti una macchina fotografica, quanti la usano?</p>
<p>Bisognerebbe abbattere soprattutto la società del consumo, ma secondo me è impossibile. Se tutti vogliono avere tutto, avere il meglio, avere quello che è sbrigativo, magari di pessima qualità ma sovraprezzato da un marchio, il tutto pena lo status di povertà&#8230; non si va molto avanti.</p>
<p>Ovviamente si tratta di mie opinioni, di economia non so un baffo nè di politiche ecologiche. Tra l&#8217;altro non sono neanche un ecologista nel senso stretto del termine, la mia è una situazione incidentale visto che ho semplicemente affetto per le cose durevoli che possano durare anni anzichè mesi, ed una certa repulsione verso gli sprechi.</p>
<p>Correggetemi se ho detto un mucchio di frottole <img src='http://www.blogeko.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
E complimenti per il blog, lo seguo tantissimo.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-78159</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 16:58:10 +0000</pubDate>
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		<description>Vinta la battaglia per l’acqua pubblica in Lombardia

Accolte in Regione Lombardia le richieste

del Comitato referendario a difesa

della gestione pubblica del servizio idrico

 

 

waterMilano, 28 gennaio 2009 - Ieri, martedì 27 gennaio 2009, in Consiglio Regionale della Lombardia sono state votate all&#039;unanimità le modifiche alla legge regionale n. 18/2006, contro la quale era stata promossa la campagna referendaria sostenuta da ben 144 Comuni della Lombardia.

 

Ne danno fieri l’annuncio Giovanni Cocciro, l’Assessore di Cologno Monzese, capofila dei 144 Comuni referendari, e Emilio Molinari, Presidente del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua, insieme a una delegazione di sindaci e amministratori che ieri si sono dati appuntamento al Pirellone.

Doppia vittoria, dunque: in Lombardia l’acqua è e resta pubblica e non sarà quindi necessario indire nessuna consultazione referendaria.

 

Anche nelle parole di Michele Papagna, Presidente di Acea Onlus, Associazione Consumi Etici e Stili di vita solidali, si esprime grande soddisfazione per “una battaglia che ha visto protagonisti in primo luogo i cittadini, le amministrazioni comunali, i movimenti e le associazioni che, come AceA Onlus, si sono impegnate per ribadire non solo un no fermo alla privatizzazione, ma anche per promuovere una cultura dell’acqua come diritto dell’umanità, bene comune da consumare con rispetto e consapevolezza.”

 

L’associazione auspica che questa vittoria rappresenti l’inizio di un percorso ancora lungo a difesa dei diritti di cittadinanza e dei beni comuni. Che l’impegno politico espresso sino ad oggi possa continuare a livello nazionale per contrastare la mercificazione delle risorse idriche e sottrarle alla logica degli interessi economici. Che si continui a tenere alta l’attenzione ed il rispetto verso l’acqua e tutte le risorse naturali adottando comportamenti sempre meno consumistici e sempre più orientati a scelte etiche e di responsabilità.

 

 

Francesca Cazzaniga, Ufficio Stampa AceA Onlus

Lucia Zucchella, Responsabile AceA campagna Acqua Bene Comune   da http://nunveregghepiu.splinder.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vinta la battaglia per l’acqua pubblica in Lombardia</p>
<p>Accolte in Regione Lombardia le richieste</p>
<p>del Comitato referendario a difesa</p>
<p>della gestione pubblica del servizio idrico</p>
<p>waterMilano, 28 gennaio 2009 &#8211; Ieri, martedì 27 gennaio 2009, in Consiglio Regionale della Lombardia sono state votate all&#8217;unanimità le modifiche alla legge regionale n. 18/2006, contro la quale era stata promossa la campagna referendaria sostenuta da ben 144 Comuni della Lombardia.</p>
<p>Ne danno fieri l’annuncio Giovanni Cocciro, l’Assessore di Cologno Monzese, capofila dei 144 Comuni referendari, e Emilio Molinari, Presidente del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua, insieme a una delegazione di sindaci e amministratori che ieri si sono dati appuntamento al Pirellone.</p>
<p>Doppia vittoria, dunque: in Lombardia l’acqua è e resta pubblica e non sarà quindi necessario indire nessuna consultazione referendaria.</p>
<p>Anche nelle parole di Michele Papagna, Presidente di Acea Onlus, Associazione Consumi Etici e Stili di vita solidali, si esprime grande soddisfazione per “una battaglia che ha visto protagonisti in primo luogo i cittadini, le amministrazioni comunali, i movimenti e le associazioni che, come AceA Onlus, si sono impegnate per ribadire non solo un no fermo alla privatizzazione, ma anche per promuovere una cultura dell’acqua come diritto dell’umanità, bene comune da consumare con rispetto e consapevolezza.”</p>
<p>L’associazione auspica che questa vittoria rappresenti l’inizio di un percorso ancora lungo a difesa dei diritti di cittadinanza e dei beni comuni. Che l’impegno politico espresso sino ad oggi possa continuare a livello nazionale per contrastare la mercificazione delle risorse idriche e sottrarle alla logica degli interessi economici. Che si continui a tenere alta l’attenzione ed il rispetto verso l’acqua e tutte le risorse naturali adottando comportamenti sempre meno consumistici e sempre più orientati a scelte etiche e di responsabilità.</p>
<p>Francesca Cazzaniga, Ufficio Stampa AceA Onlus</p>
<p>Lucia Zucchella, Responsabile AceA campagna Acqua Bene Comune   da <a href="http://nunveregghepiu.splinder.com/" rel="nofollow">http://nunveregghepiu.splinder.com/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: federico vannucci</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-78155</link>
		<dc:creator>federico vannucci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:26:16 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;picco dell&#039;acqua&quot;: ora nemmeno ti accontenti più del &quot;picco del petrolio&quot;, ma metti di mezzo addirittura l&#039;acqua?!!!?!
.
Ti prego, Maria: PIETAAA&#039;....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;picco dell&#8217;acqua&#8221;: ora nemmeno ti accontenti più del &#8220;picco del petrolio&#8221;, ma metti di mezzo addirittura l&#8217;acqua?!!!?!<br />
.<br />
Ti prego, Maria: PIETAAA&#8217;&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/ne-abbiamo-gia-consumata-meta-il-mondo-rischia-di-rimanere-senzacqua/comment-page-1/#comment-78154</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 09:36:53 +0000</pubDate>
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		<description>&gt;Eppure l’acqua, non c’è neanche bisogno di dirlo, è essenziale &gt;per la vita. Tutta: non solo quella umana. Senza acqua, in &gt;particolare, niente igiene, agricoltura, allevamento di bestiame.

Al contrario, l&#039;allevamento di bestiame è una delle maggiori cause di spreco d&#039;acqua e risorse.

Go vegan!
http://www.saicosamangi.info/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;Eppure l’acqua, non c’è neanche bisogno di dirlo, è essenziale &gt;per la vita. Tutta: non solo quella umana. Senza acqua, in &gt;particolare, niente igiene, agricoltura, allevamento di bestiame.</p>
<p>Al contrario, l&#8217;allevamento di bestiame è una delle maggiori cause di spreco d&#8217;acqua e risorse.</p>
<p>Go vegan!<br />
<a href="http://www.saicosamangi.info/" rel="nofollow">http://www.saicosamangi.info/</a></p>
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