Lotta contro i cambiamenti climatici, proposta una carbon tax europea su auto e riscaldamento
Paghereste volentieri una carbon tax come in Francia per contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici? L’Idea si è affacciata al vertice di Goteborg, alla fine della scorsa settimana, cui hanno partecipato i ministri dell’Economia e delle Finanze dei 27 Paesi dell’Unione Europea.
Ha proposto la carbon tax il commissario europeo alla Fiscalità László Kovács. Dovrebbe essere applicata in tutta l’Unione Europea, e colpirebbe i carburanti per le auto e il riscaldamento.
Niente di certo, se ne parlerà ancora e ancora, anche se una decisione dovrebbe arrivare entro la prima metà del 2010. Però il comunicato ufficiale riporta che alcuni ministri hanno accolto favorevolmente l’idea.
In sostanza, si tratta di estendere ai consumatori il principio “se inquini, paghi” finora applicato esclusivamente alle emissioni di alcuni settori industriali.
La”carbon tax colpirebbe le emissioni di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra, che derivano dall’uso di combustibili fossili. Servirebbe per reperire i soldi con cui aiutare i Paesi in via di sviluppo ad applicare anche loro misure per contenere le emissioni.
Non è dato di sapere come l’abbia presa l’Italia. L’ha presa invece malissimo il ministro per le Finanze della Polonia, un Paese che (come l’Italia) punta i piedi di fronte alla politica europea di contenimento delle emissioni.
Secondo lui, la carbon tax colpirà i Paesi più poveri dell’Unione Europea.
Per dirlo in altri termini: secondo il ministro polacco, sarebbero avvantaggiati i consumatori dei Paesi che già attuano una politica di contenimento delle emissioni. Non sarebbe avvantaggiata ad esempio l’Italia, che nel 2008 ha di nuovo superato le quote di emissioni assegnatele dall’Unione Europea.
Su Agence France-Presse lotta ai cambiamenti climatici, proposta una carbon tax europea su auto e riscaldamento
Su Asca proposta una carbon tax europea al vertice di Goteborg
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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ottobre 5th, 2009 at 13:10
“I politici adorano l’ordine del giorno dei Verdi: questo significa più controlli, più tasse…
ottobre 5th, 2009 at 14:02
Hai perfattamente ragio Federico,
se invece di trovare l’ennesima idea per farci pagare nuove tasse con la scusa dell’ecologia o per il nostro bene facessero qualcosa di veramente utile….
ottobre 5th, 2009 at 14:25
Finalmente, con un’unica tassa , si potrebbe fare quello che cercano di fare mille provvedimenti: incentivare uno sviluppo + sostenibile.
Non voglio l’incentivo per il pannello solare e l’auto ibrida: voglio la benzina a 5 euro al litro e il metano fossile a 3 euro al metrocubo e meno burocrazia! (ci sarebbe meno monnezza, in aria e per terra, meno sprechi e la gente si industierebbe un po’ di più).
ottobre 5th, 2009 at 19:59
beh! mimmo, potrebbe essere un’idea, i petrolieri sarebbero ricchi lo stesso e ne trarrebbe vantaggio l’ambiente …
ottobre 6th, 2009 at 10:38
Scusa mimmo: ma se tu vuoi la benzina a 5 euro il litro, basta che, quando vai a fare il pieno, tu dia una … bella mancia al tuo benzinaio!!!
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In ogni caso temo che prima o poi il giorno in cui la benzina costerà 5 euro il litro arriverà inesorabilmente: e se per quel giorno non ci saremo nel frattempo “ingegnati”, a quel punto saranno davvero uccelli al fiele ( o ‘azzi amari che dir si voglia)…
ottobre 6th, 2009 at 10:57
se nel computo del costo della benzina si dovesse tenere conto del costo ambientale dell’estrazione del petrolio e della sua raffinazione, altro che 5 € al litro…
ottobre 6th, 2009 at 13:06
Vannucci wrote:
“Scusa mimmo: ma se tu vuoi la benzina a 5 euro il litro, basta che, quando vai a fare il pieno, tu dia una … bella mancia al tuo benzinaio!!!”
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ottobre 6th, 2009 at 14:42
Allora, l’Italia è un paese fortemente manifatturiero, con importanti aziende operanti nella siderurgica (non ricordo se siamo i primi o i secondi in Europa come produttori di acciaio, ed anche a livello mondiale ci difendiamo bene).
Dei prodotti che escono dai suddetti stabilimenti ne beneficia l’intera UE: in un certo senso, e detto fuori dai denti, “colpire” chi si reca al lavoro mi sembra una sana vigliaccata; non tutti hanno la possibilità di usufruire di mezzi pubblici o di una bicicletta per recarsi in azienda.
E poi, con quale criterio si tasserebbero il riscaldamento e/o le auto?
ottobre 7th, 2009 at 10:51
Scusate, forse sono stato frainteso: i 5 euro al litro non dovrebbero finire in pancia ai petrolieri ma dovrebbero andare a coprire costi sociali: dal trasporto pubblico che renderei gratuito agli ammortizzatori sociali e cose simili.
ottobre 7th, 2009 at 11:08
Era meglio se non ti eri spiegato … meglio, mimmo (scusate il gioco di parole!).
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Ora tento di spiegartelo, anche se è tempo perso.
Se la benzina (+gas,gasolio ecc.), già da domani, andasse a 5 euro al litro, considerando che i trasporti (+ il riscaldamento ecc.: insomma, una bella fetta dei costi fissi di esercizio) stanno alla base dell’economia delle aziende oltre che dei consumatori, l’effetto più probabile sarebbe il tracollo di questa stessa economia.
Nel qual caso andremmo sicuramente a far compagnia all’Argentina di qualche anno fa, ed altro che trasporti pubblici gratuiti e/o ammortizzatori sociali sarebbero necessari…
P.S.: comunque questo blog si conferma sempre più quale “refugium pecatorum” della Sx radicale, Centri Sociali ecc.