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	<title>Commenti a: L&#8217;elenco segreto dei 10 siti candidati ad ospitare le centrali nucleari</title>
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		<title>Di: &#38;raquo I Verdi diffondono l’elenco dei siti candidati ad ospitare le centrali nucleari - Gregambiente</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-80786</link>
		<dc:creator>&#38;raquo I Verdi diffondono l’elenco dei siti candidati ad ospitare le centrali nucleari - Gregambiente</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 06:09:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un altro elenco dei siti per costruire le centrali nucleari. Stavolta l&#8217;hanno diffuso i Verdi, dicendo che è stato [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un altro elenco dei siti per costruire le centrali nucleari. Stavolta l&#8217;hanno diffuso i Verdi, dicendo che è stato [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: La Danimarca e Termoli in Molise. I due modi opposti di trattare una centrale eolica off shore &#124; Libera! Libera!</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-79961</link>
		<dc:creator>La Danimarca e Termoli in Molise. I due modi opposti di trattare una centrale eolica off shore &#124; Libera! Libera!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:31:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Secondo me farebbero molto meglio a protestare perchè Termoli compare nell&#8217;elenco segreto dei 10 luoghi adatti ad ospitare centrali nucleari. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Secondo me farebbero molto meglio a protestare perchè Termoli compare nell&#8217;elenco segreto dei 10 luoghi adatti ad ospitare centrali nucleari. [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: The Vagabond</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-79911</link>
		<dc:creator>The Vagabond</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:40:02 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema del trattamento delle scorie (quelle rientranti nelle HLW, High Level Waste, ovvero le più pericolose perchè più a lunga vita) è stato per certi versi volutamente procastinato nel tempo proprio in attesa delle migliori tecnologie per ridurne la radiotossicità.
.
Le riserve di uranio sfruttabili ai ritmi e ai costi correnti ammontano a circa 100 anni, durante i quali ci possiamo attendere uno sviluppo di rinnovabili e nucleare sufficiente a costituire una alternativa reale ai combustibili fossili. Accettando un certo incremento dei costi di estrazione dell&#039;uranio, che comunque restano una piccola parte rispetto ai costi di costruzione ed esercizio della centrale, questo lasso di tempo si allunga. Questo senza considerare la possibilità di riprocessamento del combustibile esausto, dei reattori veloci (che compensano il consumo di uranio con la produzione di Pu): queste sono opzioni praticamente già in atto, mentre l&#039;utilizzo di combustibili alternativi come il torio è ancora ipotetico.
Tieni conto che l&#039;esplorazione delle riserve di uranio non ha avuto un particolare stimolo negli anni passati perchè si è fatto ricorso al materiale presente nelle testati nucleari in smantellamento.
.
Il concetto di sviluppo sostenibile non dovrebbe essere frainteso. Se intendiamo lo sviluppo come non-sviluppo in attesa della maturità di tecnologie sperimentali - maturità che non arriva in laboratorio, ma in campo - non diamo le nostre stesse possibilità alle generazioni future, ma gliene diamo di meno. E&#039; per questo che il nucleare a livello globale non sta aspettando i reattori di IV generazione, sarebbe impensabile pensare di esercire un macchina d&#039;avanguardia senza avere mantenuto il know how per farlo. Certo non vi è il boom degli anni &#039;60 - &#039;70, ma al tempo la spinta (ma anche il freno) allo svilippo nucleare era anche e soprattutto a fini bellici. Ora che il nucleare è rientrato a livello di un processo industriale più &quot;convenzionale&quot; si scontra con tutti gli aspetti di gestione e sicurezza di altri settori e a cui non era, finora, abituato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema del trattamento delle scorie (quelle rientranti nelle HLW, High Level Waste, ovvero le più pericolose perchè più a lunga vita) è stato per certi versi volutamente procastinato nel tempo proprio in attesa delle migliori tecnologie per ridurne la radiotossicità.<br />
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Le riserve di uranio sfruttabili ai ritmi e ai costi correnti ammontano a circa 100 anni, durante i quali ci possiamo attendere uno sviluppo di rinnovabili e nucleare sufficiente a costituire una alternativa reale ai combustibili fossili. Accettando un certo incremento dei costi di estrazione dell&#8217;uranio, che comunque restano una piccola parte rispetto ai costi di costruzione ed esercizio della centrale, questo lasso di tempo si allunga. Questo senza considerare la possibilità di riprocessamento del combustibile esausto, dei reattori veloci (che compensano il consumo di uranio con la produzione di Pu): queste sono opzioni praticamente già in atto, mentre l&#8217;utilizzo di combustibili alternativi come il torio è ancora ipotetico.<br />
Tieni conto che l&#8217;esplorazione delle riserve di uranio non ha avuto un particolare stimolo negli anni passati perchè si è fatto ricorso al materiale presente nelle testati nucleari in smantellamento.<br />
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Il concetto di sviluppo sostenibile non dovrebbe essere frainteso. Se intendiamo lo sviluppo come non-sviluppo in attesa della maturità di tecnologie sperimentali &#8211; maturità che non arriva in laboratorio, ma in campo &#8211; non diamo le nostre stesse possibilità alle generazioni future, ma gliene diamo di meno. E&#8217; per questo che il nucleare a livello globale non sta aspettando i reattori di IV generazione, sarebbe impensabile pensare di esercire un macchina d&#8217;avanguardia senza avere mantenuto il know how per farlo. Certo non vi è il boom degli anni &#8216;60 &#8211; &#8216;70, ma al tempo la spinta (ma anche il freno) allo svilippo nucleare era anche e soprattutto a fini bellici. Ora che il nucleare è rientrato a livello di un processo industriale più &#8220;convenzionale&#8221; si scontra con tutti gli aspetti di gestione e sicurezza di altri settori e a cui non era, finora, abituato.</p>
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	<item>
		<title>Di: Adriano</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-79910</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 14:15:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ok!, diciamo che tutto l&#039;indotto procuri un discreto numero di posti di lavoro, ci convinciamo che le centrali sono sicure, cominciamo a godere dei benefici di questa tipo di energia, ...
.
Ma cosi facendo The Vagabond, ho l&#039;impressione che avremmo risolto un problema di uno spazio temporale molto ristretto, da un lato perchè di uranio sembra che non ce ne sia per centinaia di anni e dall&#039;altro perchè prima o poi avremmo il problema delle scorie.
.
Oggi risolviamo il problema &quot;inquinamento&quot; con il nucleare, domani risolviamo il problema &quot;inquinamento da scorie&quot; con ...
.
Si certo ora mi dirai che stanno facendo degli studi e esperimenti sul come neutralizzare queste scorie, bene! allora appena si è compreso (senza nessun dubbio) come si può fare POI facciamo le centrali atomiche.
.
e  questo per il rispetto delle popolazioni ad avvenire
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok!, diciamo che tutto l&#8217;indotto procuri un discreto numero di posti di lavoro, ci convinciamo che le centrali sono sicure, cominciamo a godere dei benefici di questa tipo di energia, &#8230;<br />
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Ma cosi facendo The Vagabond, ho l&#8217;impressione che avremmo risolto un problema di uno spazio temporale molto ristretto, da un lato perchè di uranio sembra che non ce ne sia per centinaia di anni e dall&#8217;altro perchè prima o poi avremmo il problema delle scorie.<br />
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Oggi risolviamo il problema &#8220;inquinamento&#8221; con il nucleare, domani risolviamo il problema &#8220;inquinamento da scorie&#8221; con &#8230;<br />
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Si certo ora mi dirai che stanno facendo degli studi e esperimenti sul come neutralizzare queste scorie, bene! allora appena si è compreso (senza nessun dubbio) come si può fare POI facciamo le centrali atomiche.<br />
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e  questo per il rispetto delle popolazioni ad avvenire<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The Vagabond</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-79907</link>
		<dc:creator>The Vagabond</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 13:44:48 +0000</pubDate>
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		<description>Si, in effetti questa è anche la mia maggiore perplessità. Paradossalmente, nasce da una delle contestazioni che vengono mosse al nucleare, ovvero che darebbe meno posti di lavoro rispetto alle rinnovabili. Personalmente non ne sono affatto convinto perchè, premesso che una sorgente di energia dovrebbe fornire innanzitutto energia e non lavoro, di lavoro il nucleare ne richiede e ne richiede parecchio.
.
Parte di questo lavoro - purtroppo, perchè non è &quot;produttivo&quot; - grava sulle autorità locali, considera per esempio che per predisporre un piano di emergenza si riunisce un comitato presieduto dalla Prefettura e da un numero x di enti locali. Poi ci sono le licenze di esercizio e tutto il lavoro a monte, a carico dell&#039;esercente, per ottenerle. Tutto ciò viene svolto nell&#039;ottica di fornire tutte le garanzie di sicurezza ma si scontra poi con alcuni elementi: 1) la scarsa fiducia generale nelle Istituzioni, e questo è un problema trasversale che non nasce con il nucleare e non si limita ad essa 2) è comprensibile che un cittadino possa chiedersi &quot;ne vale la pena?&quot;. In un sistema in cui il Governo agisca supportato da AUTOREVOLEZZA e non da AUTORITA&#039; (e non mi sembra il caso del nostro Governo) almeno il punto 1) diventa superabile. Il punto 2) dipende invece da volontà politiche, e qui ogni posizione è opinabile e legittima al tempo stesso.
.
Poi ci sarebbe da considerare il trasporto (quanti trasportatori autorizzati operano in Italia? tanti in concorrenza o pochi da regime di monopolio?), gli impegni per il decommissioning (con tutti i controlli di qualità, project management, impegni contrattuali...).
.
Io credo che il nucleare seriamente si possa fare e possa essere una carta utile nella lotta ai cambiamenti climatici. Credo ci si debba guardare ad esso laicamente e con cognizione di causa. Però ripeto, non mi posso sbilanciare io a convincere della bontà di un progetto sulla base di mie idee e conoscenze personali, ma dovrebbero farlo le Istituzioni che quel progetto lo propongono. In Italia ciò non avviene, si va per proclami e dimostrazioni di forza, ragione per cui sono molto scettico che nel breve periodo torneremo ad usufruire di questa forma di energia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, in effetti questa è anche la mia maggiore perplessità. Paradossalmente, nasce da una delle contestazioni che vengono mosse al nucleare, ovvero che darebbe meno posti di lavoro rispetto alle rinnovabili. Personalmente non ne sono affatto convinto perchè, premesso che una sorgente di energia dovrebbe fornire innanzitutto energia e non lavoro, di lavoro il nucleare ne richiede e ne richiede parecchio.<br />
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Parte di questo lavoro &#8211; purtroppo, perchè non è &#8220;produttivo&#8221; &#8211; grava sulle autorità locali, considera per esempio che per predisporre un piano di emergenza si riunisce un comitato presieduto dalla Prefettura e da un numero x di enti locali. Poi ci sono le licenze di esercizio e tutto il lavoro a monte, a carico dell&#8217;esercente, per ottenerle. Tutto ciò viene svolto nell&#8217;ottica di fornire tutte le garanzie di sicurezza ma si scontra poi con alcuni elementi: 1) la scarsa fiducia generale nelle Istituzioni, e questo è un problema trasversale che non nasce con il nucleare e non si limita ad essa 2) è comprensibile che un cittadino possa chiedersi &#8220;ne vale la pena?&#8221;. In un sistema in cui il Governo agisca supportato da AUTOREVOLEZZA e non da AUTORITA&#8217; (e non mi sembra il caso del nostro Governo) almeno il punto 1) diventa superabile. Il punto 2) dipende invece da volontà politiche, e qui ogni posizione è opinabile e legittima al tempo stesso.<br />
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Poi ci sarebbe da considerare il trasporto (quanti trasportatori autorizzati operano in Italia? tanti in concorrenza o pochi da regime di monopolio?), gli impegni per il decommissioning (con tutti i controlli di qualità, project management, impegni contrattuali&#8230;).<br />
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Io credo che il nucleare seriamente si possa fare e possa essere una carta utile nella lotta ai cambiamenti climatici. Credo ci si debba guardare ad esso laicamente e con cognizione di causa. Però ripeto, non mi posso sbilanciare io a convincere della bontà di un progetto sulla base di mie idee e conoscenze personali, ma dovrebbero farlo le Istituzioni che quel progetto lo propongono. In Italia ciò non avviene, si va per proclami e dimostrazioni di forza, ragione per cui sono molto scettico che nel breve periodo torneremo ad usufruire di questa forma di energia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Adriano</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-79900</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 21:56:10 +0000</pubDate>
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		<description>Appunto The Vagabond, come si fa a costruire delle centrali per il bene del popolo, ma per farlo devono presidiare i siti dai militari?
mi auguro che il tuo intuito sia giusto &quot;(a mio avviso “non”)&quot;.
quello che mi preoccupa di più non sono le centrali di per sè (che secondo quanto scrivono nei siti specializzati, ora sono sicure, derresto la teconologia ha fatto passi da gigante), ma tutto l&#039;indotto, specialmente il post centrale.
Il traspoto, lo stoccaggio, chi lo fa e come ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto The Vagabond, come si fa a costruire delle centrali per il bene del popolo, ma per farlo devono presidiare i siti dai militari?<br />
mi auguro che il tuo intuito sia giusto &#8220;(a mio avviso “non”)&#8221;.<br />
quello che mi preoccupa di più non sono le centrali di per sè (che secondo quanto scrivono nei siti specializzati, ora sono sicure, derresto la teconologia ha fatto passi da gigante), ma tutto l&#8217;indotto, specialmente il post centrale.<br />
Il traspoto, lo stoccaggio, chi lo fa e come &#8230;</p>
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	</item>
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		<title>Di: The Vagabond</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-79899</link>
		<dc:creator>The Vagabond</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 21:13:28 +0000</pubDate>
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		<description>Mah, sono un pò stufo dei ragionamenti &quot;vorrei vedere la tua faccia se...&quot;. Susciterò scandalo, ma io non avrei molto da obiettare, un pò perchè qualcosa di simile vicino a casa mia già c&#039;è, un pò perchè visto che conoscendo abbastanza bene la materia mi sono fatto un&#039;idea. Chiaro che è il mio punto di vista di persona non infallibile quale sono, che non voglio imporre in alcun modo.
.
Sul nucleare c&#039;è molta ignoranza, causata dalle scarse basi scientifiche che vengono trasmesse dalla scuola e dal totale disinteresse del Governo a fare formazione sul tema (cosa ben diversa dalla informazione). Del resto in Italia è stato deciso che le centrali che (a mio avviso &quot;non&quot;) verranno costruite saranno presidiate dai militari, ergo una campagna istituzionale di formazione sul nucleare non serve e credo non la vedremo mai.
.
Naturalmente non c&#039;è obbligo di ricorrere al nucleare. Come possiamo rinunciare a tante cose superflue di cui le nostre case abbondano. Ma anche questo è un mio punto di vista, oltre che un comportamento che metto in pratica, che non posso imporre ai restanti 4/5 della popolazione italiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, sono un pò stufo dei ragionamenti &#8220;vorrei vedere la tua faccia se&#8230;&#8221;. Susciterò scandalo, ma io non avrei molto da obiettare, un pò perchè qualcosa di simile vicino a casa mia già c&#8217;è, un pò perchè visto che conoscendo abbastanza bene la materia mi sono fatto un&#8217;idea. Chiaro che è il mio punto di vista di persona non infallibile quale sono, che non voglio imporre in alcun modo.<br />
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Sul nucleare c&#8217;è molta ignoranza, causata dalle scarse basi scientifiche che vengono trasmesse dalla scuola e dal totale disinteresse del Governo a fare formazione sul tema (cosa ben diversa dalla informazione). Del resto in Italia è stato deciso che le centrali che (a mio avviso &#8220;non&#8221;) verranno costruite saranno presidiate dai militari, ergo una campagna istituzionale di formazione sul nucleare non serve e credo non la vedremo mai.<br />
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Naturalmente non c&#8217;è obbligo di ricorrere al nucleare. Come possiamo rinunciare a tante cose superflue di cui le nostre case abbondano. Ma anche questo è un mio punto di vista, oltre che un comportamento che metto in pratica, che non posso imporre ai restanti 4/5 della popolazione italiana.</p>
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		<title>Di: Adriano</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lelenco-segreto-dei-10-siti-candidati-ad-ospitare-le-centrali-nucleari/comment-page-1/#comment-79898</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 18:36:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogeko.libero.it/?p=42048#comment-79898</guid>
		<description>Ciao The Vagabond, allora per te è una questione di quantità: sette miliardi di persone sono molte di più di 3 mila aquile ...
e poi per fare un discorso serio non serve farsi pare mentali con dati stratosferici e statistiche, i siti IAEA li ho già visualizzzati, ma l&#039;infallibilità non esiste... e vero che la perfezione sta nel percorrere diversi fallimanti, ma si può sempre segliere no!, capisto che sei attratto dal nucleare ma vorrei vedere la tua faccia se un giorno ti dicessero che la centrale verrà fatta davanti a casa tua.
è come la legge sull&#039;infortunistica si prevede di tutto, ma c&#039;è sempre qualcuno che si male... noi non siamo in grado prevedere tutto. se salire su una scala rischio di farmi male, posso segliere di non salire, ammeno che ne non sia obbligato. le centrali atoniche non sono obbligatorie, c&#039;è dell&#039;altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao The Vagabond, allora per te è una questione di quantità: sette miliardi di persone sono molte di più di 3 mila aquile &#8230;<br />
e poi per fare un discorso serio non serve farsi pare mentali con dati stratosferici e statistiche, i siti IAEA li ho già visualizzzati, ma l&#8217;infallibilità non esiste&#8230; e vero che la perfezione sta nel percorrere diversi fallimanti, ma si può sempre segliere no!, capisto che sei attratto dal nucleare ma vorrei vedere la tua faccia se un giorno ti dicessero che la centrale verrà fatta davanti a casa tua.<br />
è come la legge sull&#8217;infortunistica si prevede di tutto, ma c&#8217;è sempre qualcuno che si male&#8230; noi non siamo in grado prevedere tutto. se salire su una scala rischio di farmi male, posso segliere di non salire, ammeno che ne non sia obbligato. le centrali atoniche non sono obbligatorie, c&#8217;è dell&#8217;altro.</p>
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