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	<title>Commenti a: Le turbine eoliche ammazzano gli uccelli? Centrali nucleari e a combustibili fossili ne uccidono di più</title>
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		<title>Di: federico vannucci</title>
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		<dc:creator>federico vannucci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 11:56:38 +0000</pubDate>
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		<description>Bèh, capisco che per degli animal-ambientalisti di città &quot;fai da te, no alpitour&quot;, queste sian cose che li fanno cadere dalle nuvole, ma l&#039;impatto predatorio dei felini &quot;domestici&quot; (quindi inclusi randagi e semi-randagi) è spesso assolutamente DEVASTANTE, portando alcune specie predate in condizioni di estinzione locale, se non quando contribuire come concausa determinante per la &quot;salute&quot; stessa di alcune specie selvatiche...
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Insomma, a parte il paragone che lascia davvero il tempo che trova fra turbine e gatti, non sono i numeri in sè ad esser preoccupanti (1.000.000 su 1 miliardo è ben ... MINORE di 10 su 1000!), quanto l&#039;IMPATTO predatorio sulle specie selvatiche, che nel caso del gatto &quot;domestico&quot; costituisce spesso uno di più ... &quot;mici&quot;diali fattori limitanti della stessa specie selvatica: &lt;b&gt;ed altro che un &quot;prelievo sostenibile selettivo di risorsa rinnovabile&quot;, quale l&#039;uccisione di un contingente di cuccioli di foca canadese, che tanto fa indignare l&#039;opinione pubblica dei citati in apertura &quot;animal-ambientalisti di Città &#039;fai da te no alpitour&#039;&quot;!!!&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bèh, capisco che per degli animal-ambientalisti di città &#8220;fai da te, no alpitour&#8221;, queste sian cose che li fanno cadere dalle nuvole, ma l&#8217;impatto predatorio dei felini &#8220;domestici&#8221; (quindi inclusi randagi e semi-randagi) è spesso assolutamente DEVASTANTE, portando alcune specie predate in condizioni di estinzione locale, se non quando contribuire come concausa determinante per la &#8220;salute&#8221; stessa di alcune specie selvatiche&#8230;<br />
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Insomma, a parte il paragone che lascia davvero il tempo che trova fra turbine e gatti, non sono i numeri in sè ad esser preoccupanti (1.000.000 su 1 miliardo è ben &#8230; MINORE di 10 su 1000!), quanto l&#8217;IMPATTO predatorio sulle specie selvatiche, che nel caso del gatto &#8220;domestico&#8221; costituisce spesso uno di più &#8230; &#8220;mici&#8221;diali fattori limitanti della stessa specie selvatica: <b>ed altro che un &#8220;prelievo sostenibile selettivo di risorsa rinnovabile&#8221;, quale l&#8217;uccisione di un contingente di cuccioli di foca canadese, che tanto fa indignare l&#8217;opinione pubblica dei citati in apertura &#8220;animal-ambientalisti di Città &#8216;fai da te no alpitour&#8217;&#8221;!!!</b></p>
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