L’energia nucleare è più cara delle rinnovabili

L’energia nucleare è più cara delle rinnovabili. E’ la più cara fra tutte quelle che non fanno ricorso alle energie fossili.
I conti non li ha fatti Greenpeace, ma l’associazione Climate Progress, nota per essere favorevole all’energia nucleare.
Ha appena pubblicato il rapporto Business Risks and Costs of New Nuclear Power: e i rischi in questione sono pecuniari, non ambientali. Una lettura adatta, direi, ai ministri italiani.
Climate Progress ha analizzato dettagliatamente i costi degli impianti nucleari di nuova generazione.
Le spese aumentano soprattutto a causa delle misure di sicurezza, comprese quelle per la gestione delle scorie: nessuno con un briciolo di sale in zucca, peraltro, sarebbe mai disposto a rinunciarvi.
Il risultato è che le centrali nucleari ora risultano molto più care rispetto a qualche tempo fa. E che la loro energia costa 30 centesimi di dollaro al kilowattora: il triplo dei prezzi correnti negli Stati Uniti.
La maggior parte degli accorgimenti per migliorare l’efficienza energetica ha un costo di dieci volte inferiore. Il solare termico costa la metà .
Ecco, dato che l’attuale Governo filo nucleare bada al soldo – secondo la sua “filosofia” il profitto è il motore del mondo – mi piacerebbe che prendesse in considerazione questi calcoli.
Oppure pensano che, non importano i costi: l’importante è imporre ai consumatori di ripianare i costi e di assicurare i profitti? Nel qual caso, attenzione. Perchè saranno mazzate dure sulle bollette.
Su Ecogeek l’energia nucleare è più cara delle rinnovabili
Il rapporto di Climate Progress Business Risks and Costs of New Nuclear Power e il comunicato stampa
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Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
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gennaio 13th, 2009 at 12:09
Le logiche del governo, temo, non hanno nulla a che fare con gli interessi economici (non parliamo poi di quelli ambientali) del Paese. Se costa di più ci guadagneranno gli industriali che installeranno i nuovi impianti. questo solo conta, per loro, purtroppo.
gennaio 13th, 2009 at 13:14
C’è un altro aspetto, a mio avviso molto grave: creare dipendenza. Cosa accadrebbe se al singolo fosse lasciata la facoltà di rendersi indipendente energeticamente (con pannelli fotovoltaici, solare termico e mini eolico, magari se non a livello di singola abitazione ma di condominio? Loro perderebbero potere. Invece, così, gli utili sono per pochi e i costi sono per tutti gli altri. Come abbiamo appena fatto con alitalia.
gennaio 13th, 2009 at 13:17
Scusa Maria, ma quanto ti sento parlare di costi, conti e calcoli, la prima sensazione non può che essere di grande scetticismo riguardo le tue affermazioni: perchè tu sarai pure, in quanto vegetariana, dotata di una superiore “consapevolezza”, “sensibilità ” ecc., ma questa tua “superiore” dieta non sembra aver minimamente colmato le tue immense lacune in matematica!
Comunque sia, rimane difficile credere nell’onestà intellettuale delle tue affermazioni riguardo il nucleare, stante anche la collocazione politica verdista/sx radicale che ti contraddistingue…
gennaio 13th, 2009 at 14:06
tempo fa avevo lasciato il link ad un video
http://it.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4&feature=related
a me sembra che parli seriamente..
è strano perchè nel periodo in cui cominciò a parlare di nucleare era stato in visita da putin. ricordo una foto dove smitragliava una giornalista..
e se avesse in testa di costruire qualche piccola bomba atomica? così.. per sicurezza. visti i tempi..
poi certo, vorrà fare gli interessi degli industriali, controllare il mercato dell’en.
mi sa che non è micca un kilo
gennaio 13th, 2009 at 15:12
GRAZIE EMILIANO !!!!!!!!!!!!!!!!!
Linkerò, se non hai nulla in contratrio, questa pagina in qualche migliaia di blog.
Hai cercato nei posti giusti, gli articoli giusti. Confidavo in voi che gestite quest’ottimo blog.
Ci vuole poco a capire che il fotovoltaico attuale, costa molto meno, ma gli amici detrattori volevano numeri, e adesso ce l’hanno.
Col sole ognuno potrà avere il suo impianto fotovoltaico col quale attraverso un macchinario poco piu costoso di una caldaia si autoprodurra idrogeno da stoccare e inserire a bassa pressione nella propria vettura a gas. A gratis. Senza dipendere da ditte centralizzate e di cartello. Senza problema costosissimo e tassatissimo, nascosto, come oggi, per le tre centraline nucleari dismesse, dei rifiuti radioattivi che incidono pure per elevatissime spese sanitarie dei vostri affetti.
Il fotovoltaico porta solo benefici e nussun altra spesa oltre la gia conveniente spesa di installazione rispetto il nucleare.
Ma il fascino del tutto e subito raccontato da interessati politici profumati in doppiopetto blu ha sempre il suo ascendente sul borghesino ecodisinformato.
Aggiungo, che il governo, anzicche spendere per il nucleare, potrebbe farsi carico di tappezzare l’italia di pannelli fotovoltaici, con vantaggio economico incalcolabile per gli italiani, in termini di risparmio sulle fonti.
Quelli che non ci guadagnano sono i soliti noti che possono anche andare a prendere il sole alle seichelles e cortesemente godersela e restarvici. Se vogliono fare soldi iniziassero a produre pannelli fotovoltaici, microturbine eoliche e microgeneratori domestici di idrogeno.
I miliardari farebbero pure soldi con le energie pulite, se qualcuno glielo racconta che si puo fare. Ma loro guardano solo il business ad altissimo rendimento come il succhia succhia dei pozzi petroliferi o il megafrottolone degli inceneritori, che nanoinquinano e dissipano energia avendo fatto credere invece del contrario, come per il latte fresco di un mese.
Perchè se non viene una mega dittatura che lo vieterà , lo sviluppo e la diffusione delle rinnovabili è praticamente impossibile per la ovvia convenienza.
Gli studi per le auto elettriche e per quelle ad idrogeno oggi sovvenzionati dalle grosse aziende interessate al business del nucleare, e altre energie fossili inquinanti tradizionali ad altissimo rendimento economico per gli oligarchi, ben vengano, perche sarà ovvia il loro fallimento, a favore dell’altrettanto ovvia microproduzione privata domestica di energia e/o idrogeno, che rifornirà le auto del futuro.
Se la attuali aziende automobilistiche riescono a slegarsi dagli azionariati petroliferi, potrebbero produrre pannelli fotovoltaici, generatori di idrogeno e auto elettrico e/o idrogeno con guadagni ancora elevatissimi per i prossimi 30 anni.
Diego – Fonte Live
gennaio 13th, 2009 at 15:27
Attenzione,
la storiella dell’autoproduzione domestica di idrogeno attraverso i pannelli fotovoltaici, non è fantascienza, è quasi mercato. Magari già nel 2010.
Un migliaio di famiglie già lo fanno in inghilterra e giappone, essendo parte di un progetto pilota.
Come l’ovvio sviluppo tecnologico suggerisce.
Lo sviluppo tecnologico, sarebbe dovuto essere quella fase delle nuove scoperte tecniche che avrebbero dovuto apportare benefici all’uomo. Ma ne hanno sempre approfittato gli uomini d’affari disinteressati alla salute del pianeta e del prossimo. L’uomo si è dovuto inventare un concetto meglio identificatore dello sviluppo positivo, SVILUPPO SOSTENIBILE, che va quasi benissimo, se nel concetto teniamo presente i valori, ETICI, Ecologici ecc ecc.
gennaio 13th, 2009 at 21:35
Attenzione, che per fare idrogeno per auto servono parecchi pannelli. Non queli 2 kW per il carico base di casa. La stazione di idrogneo rinnovabile va meglio con l’eolico.
Messo un sunto dello studio ludwig-bolkow qui
http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=531
Del materiale lo trovate sul sito.
Ciao
Giancarlo
gennaio 13th, 2009 at 21:39
SALVE,
BRAVI BISOGNA PARLARE, FAR SAPERE.
IN ITALIA L’IDROGENO E’ DISTRIBUITO AD AREZZO AI LABORATORI ORAFI CON LA PRIMA DISTRIBUZIONE A TUBAZIONE IN RETE.PRODOTTO DA UNA PICCOLA SOCIETA’ CHE VENDE PURE I KIT PER LA PRODUZIONE DOMESTICA.
IN PIU’ ENEL STA CONVERTENDO LA PRIMA CENTRALE DA GASOLIO A IDROGENO.OLIVIERO TOSCANI IL FOTOGRAFO, SI STA ALLESTENDO CASA CON PRODUZIONE DI IDROGENO.
SE VOLETE VEDERE COSA FANNO A AREZZO
CLICCATE http://WWW.LAFABBRICADELSOLE.IT.
DOBBIAMO CONTINUARE A FAR SAPERE.NE DEVONO PARLARE IN TV.
gennaio 14th, 2009 at 14:19
E’ stucchevole questo parlare di idrogeno, ed esasperante.
Repetita juvant:
1) l’idrogeno è un vettore non fonte di energia, va quindi prodotto. Eventualmente col fotovoltaico, perché allora non usare direttamente l’energia elettrica? paura di poca ripresa delle eventuali automobili? beh, non si può avere botte piena eccetera.
2) il parco macchine non è sostituibile, che film avete visto? le macchine a combustione interna vanno usate tutte fino alla fine, e meno. Mudularità e servizio pubblico, e olio di… ginocchio. Il resto sono sogni (incubi).
3) bisogna usare meno energia elettrica. Il nucleare ha senso solo in un’ottica di espansione dei consumi; le fonti rinnovabili devono essere implementate per sostituire gradualmente le fossili, in un ottica di riduzione del prelievo.
ciao
gennaio 15th, 2009 at 21:00
avevo letto su Le scienze che le auto a idrogeno con motore a scoppio ancora hanno un difetto, che le rende meno concorrenziali sul mercato. non raggiungono l’autonomia delle auto a benzina.
l’avevo tempo fa, ma se ricordo bene, un’auto a h ha 1/3 circa di autonomia in meno rispetto ad una benzina. poi magari il problema è già stato superato. e cmq anche se fosse..
lo stoccaggio è sicuro, in pressione come per il metano, e anche in caso di incidente al max si avrebbe una fiammata, e non un incendio capace di bruciare tutta l’auto come per un’auto con serb di benz (un ricerca enea mi sembra).
si potrebbe usare un mot a comb int, meno efficente ma sicuramente più economico rispetto alle pile a combustibile.
volendo si potrebbe produrre l’h in casa con l’elettrolisi, che è propio una roba semplice. h da usare anche per i fornelli.
eh oh. bisognerà aspettare che il prezzo del petrolio salga. la tecnologia cè tutta e non credo sia molto più costosa.
gennaio 16th, 2009 at 09:55
Beh, sappi che se il petrolio sale la salita strangolerà le iniziative economiche, comrpesa l’utopica e gattopardesca sostituzione del parco auto.
L’economia non è matematica, o se lo è, è talmente complessa da non poter essere padroneggiata neppure dagli economisti.
IL segno meno davanti all’economia, oggi, è un segno che rimane nonostante trucchi contabili: ed è il segno posto dai limiti fisici dello sviluppo. Il petrolio rimarrà basso finché l’economia sarà ferma, se un miracolo la farà ripartire la strangolerà di nuovo, e così via: per il matrimonio sono rimasti solo fichi secchi.
Aggiustate la bici e curate la macchina a benzina: potrebbe essere l’ultima che abbiamo potuto comprarci, e usata con moderazione può essere assai utile. Mala tempora currunt, sed peiora parantur (correggetemi il latino se sbaglio)
CIao
W
gennaio 16th, 2009 at 18:06
Purtroppo sono preoccupazioni serie e concrete!
Altro che gioire, come fanno gli adepti del Blog, perchè “il petrolio sta per finire” e con esso tante altre energie a buon mercato!!!!
gennaio 19th, 2009 at 21:02
io però dicevo.. che sì, se effettivamente l’idrogeno funzionasse come combustibile non sarebbe male, e probabilmente è così, ma applicato ad auto diverse da quelle che si vedono oggi. non si tratta soltanto di cambiare il parco auto, ma la stessa concezione di auto. prima o poi immagino che le auto dovranno essere sostituite da 3/4cicli leggeri. che non solo consumino meno, ma che costino meno anche in termini di progettaz e costruzione. e questo forse permetterà di difendersi dall’aumento dei prezzi del petr. i camion poi dovranno ridursi drasticamente, le merci portate su rotaia.
mal che vada io m’accontento della mia bicicletta.. anzi, il quadriciclo me lo faccio da per me. se sto ad aspettare la fiat..