Inquinamento

Ilva di Taranto, salva la legge regionale che impone limiti europei alle emissioni di diossina

ilva tarantoIn buona sostanza, ha vinto la Puglia presieduta da Nichi Vendola. Le emissioni di diossina dell’Ilva di Taranto andranno abbassate ai limiti europei fissati dal Protocollo di Aarhus.

Il primo passo in questa direzione avverrà entro il 30 giugno, e non entro il primo aprile come invece prevedeva la legge della Regione Puglia sulle emissioni che aveva fatto infuriare il ministro Prestigiacomo. Per quel giorno le emissioni andranno diminuite a 2,5 nanogrammi, e non a 2,4. E’ solo questo il principale fatto nuovo.

Quando la Regione Puglia ha approvato la legge sulle emissioni Stefania Prestigiacomo, il ministro dell’Ambiente che mette l’economia prima dell’ambiente, ha visto rosso (ma si potrà dire, di un’esponente del Pdl?). Poi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha esercitato la mediazione. Risultato? Il ministro ha davanti a sè rospo e posate.

L’Ilva di Taranto, secondo i dati 2007-08, produce da 2,4 a 8,3 nanogrammi per metro cubo di diossina.

In dicembre la Regione Puglia ha approvato, anche con i voti di esponenti del centrodestra, una legge secondo la quale le emissioni dovranno scendere prima sotto i 2,4 nanogrammi, e poi sotto 0,4 nanogrammi entro il 31 dicembre 2010.

Il limite di 0,4 nanogrammi per diossine e furani è quello fissato a livello europeo dal Protocollo di Aarhus, approvato dal Consiglio dell’Ue nel 2004 e recepito da 16 Paesi dell’Unione ma non dall’Italia, che si avvale della possibilità di adeguarsi entro il 2012. Dunque il ministro aveva minacciato di impugnare la legge.

Poi la mediazione di Letta. La Puglia ora modificherà la sua legge regionale. Il primo passo per la riduzione delle emissioni di diossine andrà compiuto appunto entro il 30 giugno (non più il primo aprile), e la soglia da rispettare sarà di 2,5 (e non 2,4) nanogrammi.

Resta fermo il punto di arrivo fissato dalla Regione Puglia: entro il 31 dicembre 2010 le emissioni non dovranno superare il limite di 0,4 nanogrammi per metro cubo, così come prevede il Protocollo di Aarhus.

Però – e questa è un’altra novità introdotta dalla mediazione – la legge regionale della Puglia dovrà adeguarsi al Protocollo di Aarhus anche recependo espressamente la ‘tolleranza’ di circa il 35% sulla misurazione dei livelli di diossina prevista dal Protocollo stesso.

Su Ansa Ilva di Taranto, salva la legge regionale che impone limiti europei alle emissioni di diossina

Il comunicato della Regione Puglia, confermata la legge sulle emissioni

Foto Flickr

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
20
alle 04:10
da maria

Ultimo commento:

di Paperoga il 01/1/70

Nichi Vendola è un esempio di politico che non fa dell'ambiente la sua bandiera, ma ottiene risu...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Un Commento to “Ilva di Taranto, salva la legge regionale che impone limiti europei alle emissioni di diossina”

  1. Paperoga dice:

    Nichi Vendola è un esempio di politico che non fa dell’ambiente la sua bandiera, ma ottiene risultati con l’appoggio di esponenti dello schieramento opposto al proprio. Così si fa.

Lascia un Commento