Il fotovoltaico a film sottile su larga scala. Un impianto da 53 MW in Germania
Non solo il solare fotovoltaico tradizionale, anche quello a film sottile inizia a sperimentare impianti su larga scala.
Sta accadendo in Germania, esatttamente a Turnow-Preilack, nei pressi del più grande campo di addestramento dell’esercito sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale, dove sarà presto completato un impianto da ben 53 MW, il più grande del Paese.
La centrale di Lieberose, progettata da juwi Group e First Solar Inc., diventerà operativa a partire dalla fine dell’anno.
L’impianto sorgerà su un’area di 162 ettari e sarà composto di 700 mila moduli solari, mentre già ora ne sono stati installati ben 560 mila.
Oltre a produrre energia pulita, l’impianto, a causa dei bassi investimenti iniziali e dei costi d’esercizio, permetterà di pagare un affitto alle autorità di Brandeburgo per decontaminare il suolo dalle munizioni e dalle granate della guerra.
Secondo Stephan Hansen, direttore di First Solar “impianti come quelli di Lieberose sono molto importanti per il futuro delle energie rinnovabili. A causa infatti delle dimensioni e dell’efficienza con le quali i pannelli solari sono prodotti, contribuiscono significativamente ad abbassare i prezzi e ad accelerare l’avvento dell’elettricità solare prodotta a livelli competitivi”.
Via Renewable Energy World
da emiliano
Ultimo commento:
di lorisone il 01/1/70
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agosto 26th, 2009 at 09:03
162.000 ettari sono 1 miliardo e seicento milioni di mq.
Forse c’è uno sbaglio…..
agosto 26th, 2009 at 12:48
“Forse”?!!!
.
Bèh, fa semmai specie che non si sia ancora capito che la buona Maria è solita dare letteralmente “i numeri”…
agosto 26th, 2009 at 12:49
Ah: non solo la Maria, ma ora ci si è messo pure Emiliano!
Evidentemente “chi va con lo zoppo…”
agosto 26th, 2009 at 14:15
Infatti un errore c’è, dato che si tratta di dividere per 1000 il valore fornito:
http://www.businesswire.com/portal/site/home/permalink/?ndmViewId=news_view&newsId=20090820005182&newsLang=en ‘Area: 162 hectares (over 210 football fields) ‘
probabile sbaglio di trascrizione; con buona pace del ’sig.’ vannucci, che di tale pare non aver proprio nulla
agosto 26th, 2009 at 16:14
grazie della segnalazione David e Maurizio. In effetti era un errore di trascrizione. Il caldo fa male
Ho provveduto a correggere. Ciao
agosto 28th, 2009 at 08:17
E l’Italia che fa?Sta al palo, pensate se ricoprissimo tutti gli edifici,palazzi,stadi,musei,ecc.con la stessa intensità di spazio,non saremo meno dipendenti:petrolio,carbone,gas;e votandoci alle tecnologie più verdi,non è la scelta mirata e coscientemente più saggia.
settembre 24th, 2009 at 11:29
Si l’Italia che ricordiamoci ha molto più sole della Germania, soprattutto al sud dove quasi si raggingono i 2000w/m2 contro i quasi 1000 della germania…..