Nucleare

Francia nucleare in crisi per il caldo

centrale nucleare nogentLa Francia nucleare era andata in crisi per il freddo durante il rigido inverno scorso. E ora va in crisi per il caldo.

Si è sempre detto che esclusivamente le energie pulite ricavate dal vento e dal sole sono incostanti perchè legate agli eventi atmosferici. Direi che è il caso di fare entrare nel novero delle energie incostanti anche il nucleare.

Uno dei (tanti) problemi legati al funzionamento delle centrali nucleari è che serve un’enorme quantità di acqua per raffreddare i reattori. E quando è estate fa caldo, a volte tanto caldo, e l’acqua dei fiumi è scarsa.

La Francia nucleare era già andata in crisi per il caldo durante la terribile estate del 2003. E ora il bis ravvicinato: deve acquistare grandi quantità di energia elettrica dall’Inghilterra, e ridurre la potenza delle sue centrali nucleari.

La scorsa settimana in Francia la temperatura superava i 30 gradi. In 14 dei 19 siti in cui sono situate le centrali nucleari francesi si usa acqua dei fiumi (e non del mare) per raffreddare i reattori: bisogna che il loro involucro si mantenga al di sotto dei 50 gradi.

Dopo l’uso l’acqua viene restituita al fiume, ovviamente riscaldata. Per legge non deve superare i 24 gradi: uno strappo alla regola – ammesso restituire al fiume acque fino alla temperatura di 30 gradi – fu concesso solo durante l’estate del 2003.

I giorni più caldi dell’anno coincidono sia con una ridotta portata dei fiumi, sia con una maggiore richiesta di energia elettrica per far funzionare i condizionatori delle case.

Così la scorsa settimana, secondo il Times, nonostante la forte richiesta di energia elettrica, la Francia ha dovuto far funzionare la sua batteria di centrali nucleari solo a poco più di due terzi della potenza abituale.

Sul Times on line Francia nucleare in crisi per il caldo

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lug  09
6
alle 01:31
da maria

Ultimo commento:

di &raquo Macchè produzione costante e affidabile. La Francia dell’energia nucleare rischia il black out - Gregambiente il 01/1/70

[...] nucleare uguale produzione costante e affidabile? Macchè. La Francia dell’energia nucleare...


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16 Commenti to “Francia nucleare in crisi per il caldo”

  1. marco dice:

    Tra le persone che sento definirsi favorevoli al nucleare 9 su 10 non hanno la minima idea di come funzioni una centrale nucleare. (a volte, in verità, anche 10 su 10)
    Sono propenso a credere che la percentuale non scenderebbe di molto se domandassi loro come mai la riduzione della portata d’acqua dei fiumi prossimi a impianti nucleari sia un probelma molto grave per il loro funzionamento…

  2. Pietruccio dice:

    Infatti non è un “problema molto grave”. E’ stata una scelta di progetto e non ha niente a che vedere con la sicurezza o altro. Come tutte le centrali termiche (comprese quelle a carbone, a olio combustibile e a gas a ciclo combinato) c’è bisogno di condensare l’acqua che esce dalla turbina ed è ancora allo stato di vapore.

    Si può fare con l’acqua del mare o con l’acqua di un fiume. In quest’ultimo caso, se la portata non fosse sufficiente, si usano le torri di raffreddamento (quelle che si vedono “fumare” nella foto di questo articolo). Le torri riducono la necessità di acqua di quasi 100 volte. Se ancora non fosse sufficiente allora si possono adottare delle torri “a secco” (come nel caso di un reattore proposto di recente in svizzera) che smaltiscono il calore in aria.

    Se i francesi hanno sottodimensionato i sistemi di smaltimento di calore rispetto alle portate dei loro fiumi è una questione puramente commerciale che non centra niente con la tecnologia nucleare in quanto tale: hanno semplicemente risparmiato le torri di raffreddamento accettando di spegnere (o andare a marcia ridotta) di quando in quando. Tutto lì.

    Notare che il tanto amato gas che utilizziamo in Italia (il 50% dell’energia elettrica la facciamo così) scarica il calore direttamente coi fumi in aria. Quei fumi contengono particolato ultrafine (non si vede e non si sente): ci sono degli articoli che dicono che è particolarmente cancerogeno.

    Chi è più furbo?
    I francesi o i denuclearizzati italiani?

  3. geronimo dice:

    Per il “furbo” Pietruccio.
    E una turbina eolica sapresti indicarmi di quanta acqua ha bisogno per raffreddarsi?
    E un impianto fotovoltaico?

  4. Antonio Big Eyes dice:

    evidentemente, al di là di volere o meno le centrali, c’è da chiedersi e da sperare che le centrali nucleari che costruiranno saranno dotate di queste torri…

  5. Pietruccio dice:

    Ma l’acqua non è un problema! Come mai non lo capite?
    L’acqua non c’entra niente. E’ come dimensionare il diametro delle ruote delle automobili: se le faccio piccole non potrò andare su un terreno accidentato.

    Chiaro che se, ad esempio, avessi solo deserto e volessi fare lo stesso una centrale termica (nucleare, carbone, olio combustibile, gas a ciclo combinato) dovrei ricorrere a torri di raffreddamento a secco.

    In Italia, in relazione a questo argomento (l’acqua non è un problema, è solo un costo) i posti più comodi per centrali termiche (nucleare, carbone, ecc…) sono in riva al mare o vicino a un fiume che assicuri una portata intorno al centianio di metri cubi al secondo. Casomai si spegne la centrale e l’unico danno è la mancata produzione che rallenta l’ammortamento.

    Sono altre le questioni importanti.

    Anche l’eolico e il fotovoltaico hanno i loro problemi: è solo questione di informarsi.

    Per una introduzione sulle complesse questioni energetiche consiglio la lettura del testo

    http://www.withouthotair.com/

    “Sustainable Energy – without the hot air”

    scaricabile anche gratuitamente

    di David McKay – Professor in the Department of Physics at the University of Cambridge – member of the World
    Economic Forum Global Agenda Council on Climate Change

    Non è di parte né tanto meno un nuclearista. E’ semplicemente uno scienziato che fornisce un’analisi sui dati (senza fare il piazzista).

  6. Antonio Big Eyes dice:

    la questione è che i nostri fiumi non hanno queste grandi portate, ed inoltre c’è soprattutto il problema che spesso si sta verifìficando un problema di prosciugamento degli stessi, o sbaglio? allora è chiaro e spero che le centrali andranno progettate nel senso che dici. Leggerò il pdf, ma resto comunque della convinzione che perseguire le centrali nucleari adesso è un errore..vidti tra l’altro i problemi che abbiamo già adesso con lo smaltimento scorte…

  7. federico vannucci dice:

    Abbi pazienza, pietruccio, ma ti consiglio di non darti pena a far discorsi complicati ed impegnati: questo, nel caso ti fosse sfuggito, altro non è che un blog di adepti, “refugium pecatorum” dei vari Verdi, Sx Radicale, Centri Sociali ecc.ecc….
    Che, peraltro in quanto tali, si considerano detentori di Ogni Conoscenza e di Ogni Consapevolezza: quindi, a dei “supremi” di questo rango, un “infimo” come te non ha sicuramente niente da insegnare…

  8. Antonio Big Eyes dice:

    ma anche su internet ci sono le zanzare? non sentite anche voi un ronzio fastidioso? tra l’altro ho fatto una ricerca su internet e pare che questo ronzio ci sia anche su altri blog e forum sul tema ecologia…

  9. Luisa dice:

    Antonio, i siti ecologici sono ecologici. Per amore del pianeta non usano i veleni che stecchiscono le zanzare. Però ogni tanto… Paf! Gli utenti ne spatafasciano qualcuna

  10. Antonio Big Eyes dice:

    no no, mai violenza, mai! anche le zanzare hanno diritto alla vita! :-)

  11. Antonio Big Eyes dice:

    tra l’altro invito la zanzara a leggere (ma le zanzare conoscono l’inglese?) il documento che Pietruccio ci ha indicato…in particolare legga le pagine 18-24 (del doc totale, non quelle impresse sulla pagina che si riferiscono al capitolo) saranno per lei molto istruttive…

  12. roberto dice:

    Per Petruccio e compani: spero tanto che le centrali nucleari ve le costruiscono sotto casa vostra.
    Uno dei più grandi errori che ha fatto l’uomo è la costruzione di centrali nucleari, basti pensare al problema dello smaltimento delle scorie radiattive, dei costi enormi sia per la costruzione che della gestione e manutenzione.
    non si tratta di essere radicali o ambientalisti ma persone intelligenti che capiscono che il futuro sono le energie rinnovabili queli il solare ed l’eolico aventi mpatto ambientale uguale a zero….meditate.

  13. federico vannucci dice:

    Ehhh, bontà del “buon” senso, della consapevolezza e dell’”intelligenza”…

    Da: “L’Antesignano dei Verdi”

    Il termine verde accomuna tutti coloro che, per i più disparati motivi interiori, sono convinti in maniera fanatica che solo le loro idee miglioreranno e salveranno il mondo
    Ed ancora:
    … ed è davvero un segno dei tempi che a parlare di Natura siano coloro che i polli li hanno visti solo al super, e che non saprebbero distinguere un cavolo da una grossa sequoia

    P.S. Che “il futuro sia delle energie rinnovabili”, non solo è una certezza, ma proprio non potrebbe essere altrimenti (almeno allo stato attuale delle conoscenze): il problema sta semmai ad arrivarci, a quel futuro!
    Ma sapete com’è: noi “infimi” ed “incosapevoli”, nonchè stupidi comuni mortali, non riusciamo proprio ad “arrivare” là dove arrivate voi “supremi” che, già da… domani, avete in tasca la pancetica ricetta per risolvere tutti i problemi dell’Umanità e del Pianeta!

  14. Pietruccio dice:

    Su cosa succede in pratica ad abbandonare il nucleare (l’Italia lo ha fatto nel 1987) credendo che possa essere sostituito con le rinnovabili consiglio la lettura del seguente articolo

    http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_13/centrale_montalto_35c5bb7c-6f6e-11de-bf72-00144f02aabc.shtml

    Se in Germania non vincerà la Merkel (che sostiene il nucleare) e sarà necessario ancora un governo di coalizione, fra 3 o 4 anni si capirà meglio la portata di certe affermazioni. La sinistra tedesca ha intezione di chiudere, per allora, 7 delle 17 centrali nucleari attualmente in funzione e di sostituire la produzione col rinnovabile. Io scommetto che succederà quello che è successo in Italia in questi vent’anni: il gas ha sostituito il nucleare, NON le rinnovabili.

    ————–

    Ho guardato a pagina 18-24 ma non trovo niente che riguardi il nucleare, solo un lungo discorso sulla CO2. Oltretutto è proprio il nucleare il sistema più potente per ridurla.

    ———-

    Sulle scorie avrei moltissime cose da dire, ma rimando a una visione d’insieme, introduttiva, tanto per far capire che non sono un problema così grave come si crede e praticamente trascurabile rispetto agli altri

    http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf

    http://fusione.altervista.org/scorie_nucleari.htm

  15. Solare a concentrazione?! « Ein-ForTIC dice:

    [...] Francia, centrali a forza 2/3 per il caldo [...]

  16. &raquo Macchè produzione costante e affidabile. La Francia dell’energia nucleare rischia il black out - Gregambiente dice:

    [...] nucleare uguale produzione costante e affidabile? Macchè. La Francia dell’energia nucleare è in crisi un’altra volta e rischia il black out. Ha dovuto spegnere 18 dei suoi 58 reattori, dovrà importare massicce [...]

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