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	<title>Commenti a: Esperimento per pedinare i rifiuti con l&#8217;elettronica. Dove va a finire la raccolta differenziata?</title>
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		<title>Di: Blogeko cerca sponsor per pedinare i rifiuti con l’elettronica. Che fine fa la raccolta differenziata? &#124; Libera! Libera!</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-80027</link>
		<dc:creator>Blogeko cerca sponsor per pedinare i rifiuti con l’elettronica. Che fine fa la raccolta differenziata? &#124; Libera! Libera!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 11:16:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] fanno negli Stati Uniti e in Inghilterra: pedinare i rifiuti con l&#8217;elettronica per capire dove vanno a finire. Si può fare anche in italia: Blogeko cerca [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] fanno negli Stati Uniti e in Inghilterra: pedinare i rifiuti con l&#8217;elettronica per capire dove vanno a finire. Si può fare anche in italia: Blogeko cerca [...]</p>
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		<title>Di: david c.</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-79575</link>
		<dc:creator>david c.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 07:37:42 +0000</pubDate>
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		<description>sono daccordo con l&#039;ultima osservazione.
Comunque non è necessario farla su tutti i prodotti del MONDO.
Basta iniziare da una realtà locale, una provincia, ad esempio.
Poi non è necessario che tutti i rifiuti abbiano nome e cognome.
In un sacchetto di rifiuti ci sono tanti imballagi.
Basta che un paio abbiano nome e cognome per risalire al proprietario.....
Ad esempio, in tante zone le confezioni di latte sono prodotte localmente, basta che lo stabilimento si atrezzi per dare un codice univoco al prodotto, e poi è fatta.
La soluzione informatica ha solo un costo iniziale, mentre quello di gestione è bassissimo.Che ne dite?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono daccordo con l&#8217;ultima osservazione.<br />
Comunque non è necessario farla su tutti i prodotti del MONDO.<br />
Basta iniziare da una realtà locale, una provincia, ad esempio.<br />
Poi non è necessario che tutti i rifiuti abbiano nome e cognome.<br />
In un sacchetto di rifiuti ci sono tanti imballagi.<br />
Basta che un paio abbiano nome e cognome per risalire al proprietario&#8230;..<br />
Ad esempio, in tante zone le confezioni di latte sono prodotte localmente, basta che lo stabilimento si atrezzi per dare un codice univoco al prodotto, e poi è fatta.<br />
La soluzione informatica ha solo un costo iniziale, mentre quello di gestione è bassissimo.Che ne dite?</p>
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		<title>Di: Adriano</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-79563</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 17:43:08 +0000</pubDate>
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		<description>ciao David,
può essere un&#039;idea, ma credo sia impossibile creare tanti diversi codici a barre tante quante sono le tipologie di prodotti x il n. di prodotti x sette miliardi di persone. forse a questo punto converrebbe far pagare la tassa di smaltimento  al momento dell&#039;acquisto, proporzionata all&#039;oggetto stesso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao David,<br />
può essere un&#8217;idea, ma credo sia impossibile creare tanti diversi codici a barre tante quante sono le tipologie di prodotti x il n. di prodotti x sette miliardi di persone. forse a questo punto converrebbe far pagare la tassa di smaltimento  al momento dell&#8217;acquisto, proporzionata all&#8217;oggetto stesso</p>
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		<title>Di: david c.</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-79553</link>
		<dc:creator>david c.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 09:19:48 +0000</pubDate>
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		<description>ho già detto al riguardo la mia in precedenti post.
Credo che se i codici a barre di tutti i prodotti fossero unici, e alla casa si identificasse chi compra, sarebbe un attimo creare un database dei rifiuti.
Facciamo un esempio: compero una confezione di tetrapak con dentro il latte e poi non la butto nella raccolta differenziata, ma la butto nel residuo, o peggio la lascio per strada.
Un netturbino potrebbe leggere il codice a barre e risalire al &quot;proprietario&quot; della confezione.
E&#039; un problema di stato di polizia?Non so.Voi cosa ne pensate?
Il costo sarebbe irrisorio, almeno rispetto agli inceneritori...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho già detto al riguardo la mia in precedenti post.<br />
Credo che se i codici a barre di tutti i prodotti fossero unici, e alla casa si identificasse chi compra, sarebbe un attimo creare un database dei rifiuti.<br />
Facciamo un esempio: compero una confezione di tetrapak con dentro il latte e poi non la butto nella raccolta differenziata, ma la butto nel residuo, o peggio la lascio per strada.<br />
Un netturbino potrebbe leggere il codice a barre e risalire al &#8220;proprietario&#8221; della confezione.<br />
E&#8217; un problema di stato di polizia?Non so.Voi cosa ne pensate?<br />
Il costo sarebbe irrisorio, almeno rispetto agli inceneritori&#8230;</p>
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		<title>Di: Adriano</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-79537</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 12:33:04 +0000</pubDate>
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		<description>... Il rifiuto ... quando ci ritroviamo a discutere di ciò che rifiutiamo, dovremmo da prima chiederci perchè rifiuto oggi (non accetto, respingo) quello che ritenevo utile ieri. Perchè volere cose che un attimo dopo rifiutiamo?
(consumismo?). Mi piace molto quello che ha scritto Roberto Montanari, riguardo la sensibilizzazione, ossia, rendersi responsabili,  &quot;non allontanare i rifiuti da noi, diamoli un valore&quot;. Tutto questo però comporta l’evoluzione di ogni individuo.
ES. (al Supermercato) Vuole la borsetta? No, grazie, ho già la mia!, anche perché appena arrivo a casa diventa un rifiuto.
Se 60 milioni di Italiani dicono di no ad una borsetta al giorno, avremmo creato 900.000 kg in meno di rifiuto. 
No, grazie, ho già la mia …</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; Il rifiuto &#8230; quando ci ritroviamo a discutere di ciò che rifiutiamo, dovremmo da prima chiederci perchè rifiuto oggi (non accetto, respingo) quello che ritenevo utile ieri. Perchè volere cose che un attimo dopo rifiutiamo?<br />
(consumismo?). Mi piace molto quello che ha scritto Roberto Montanari, riguardo la sensibilizzazione, ossia, rendersi responsabili,  &#8220;non allontanare i rifiuti da noi, diamoli un valore&#8221;. Tutto questo però comporta l’evoluzione di ogni individuo.<br />
ES. (al Supermercato) Vuole la borsetta? No, grazie, ho già la mia!, anche perché appena arrivo a casa diventa un rifiuto.<br />
Se 60 milioni di Italiani dicono di no ad una borsetta al giorno, avremmo creato 900.000 kg in meno di rifiuto.<br />
No, grazie, ho già la mia …</p>
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		<title>Di: roberto montanari</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-79533</link>
		<dc:creator>roberto montanari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 16:16:00 +0000</pubDate>
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		<description>I costi per tracciare l&#039;intero percorso del rifiuto sono proibitivi,basti pensare a quanto girano su mezzi più o meno idonei prima di raggiungere la giusta discarica.
Di teorie ce ne sono una infinità,dare un valore al rifiuto e renderlo tangibile in pochi passaggi oltre ad una corretta formazione dei più giovani dà sicuramente buoni risultati.
Il conai non ha i mezzi sufficenti per far questo ed è il governo a doversi far carico in modo fattivo del riciclo,prima del riutilizzo ed ancor prima dello spreco...come spesso accade è un problema culturale!
Si può cominciare identificando nei sindacati soggetti preparati ad una buona campagna di sensibilizzazione,nelle scuole materne ed elementari inserire dei concetti che favoriscano la capacità di scelta di una filiera ad un&#039;altra in base all&#039;impatto ambientale, l&#039;indebitamento se proiettato sul preservare l&#039;ambiente darà un ritorno garantito e ad ampio respiro.
Tassare e stratassare lo spreco incentivare e straincentivare lo sviluppo sostenibile in ogni forma è l&#039;unica soluzione.
Non perdiamo tempo e soldi per capire che fine fanno i nostri rifiuti(l&#039;indagine è direttamente proporzionata alla corruzzione)chiediamo una tassa sui rifiuti più analitica e raccogliamoli,dividiamoli,riduciamone il volume e quant&#039;altro sia utile e compatibile VICINO CASA NOSTRA,non allontaniamo i rifiuti da NOI,DIAMOLI UN VALORE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I costi per tracciare l&#8217;intero percorso del rifiuto sono proibitivi,basti pensare a quanto girano su mezzi più o meno idonei prima di raggiungere la giusta discarica.<br />
Di teorie ce ne sono una infinità,dare un valore al rifiuto e renderlo tangibile in pochi passaggi oltre ad una corretta formazione dei più giovani dà sicuramente buoni risultati.<br />
Il conai non ha i mezzi sufficenti per far questo ed è il governo a doversi far carico in modo fattivo del riciclo,prima del riutilizzo ed ancor prima dello spreco&#8230;come spesso accade è un problema culturale!<br />
Si può cominciare identificando nei sindacati soggetti preparati ad una buona campagna di sensibilizzazione,nelle scuole materne ed elementari inserire dei concetti che favoriscano la capacità di scelta di una filiera ad un&#8217;altra in base all&#8217;impatto ambientale, l&#8217;indebitamento se proiettato sul preservare l&#8217;ambiente darà un ritorno garantito e ad ampio respiro.<br />
Tassare e stratassare lo spreco incentivare e straincentivare lo sviluppo sostenibile in ogni forma è l&#8217;unica soluzione.<br />
Non perdiamo tempo e soldi per capire che fine fanno i nostri rifiuti(l&#8217;indagine è direttamente proporzionata alla corruzzione)chiediamo una tassa sui rifiuti più analitica e raccogliamoli,dividiamoli,riduciamone il volume e quant&#8217;altro sia utile e compatibile VICINO CASA NOSTRA,non allontaniamo i rifiuti da NOI,DIAMOLI UN VALORE.</p>
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	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-79531</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 22:39:46 +0000</pubDate>
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		<description>http://blogeko.libero.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/
Se l’&quot;effettivo riciclaggio&quot; viene sistematicamente omesso, è un problema grave, e va trovato il responsabile.
Altre volte però il problema è diverso. Una parte dei rifiuti gettati nel cassonetto non è del materiale giusto: per incuria o ignoranza, o per l&#039;assurda complessità dei meccanismi di differenziazione dei singoli Comuni. I soggetti che raccolgono il singolo materiale fissano una percentuale di &quot;impurità&quot; tollerata, oltre la quale viene rifiutato l&#039;intero carico. Ad esempio a Torino vanno nella plastica solo gli imballaggi (http://www.amiat.it/pagine.cfm?SEZ_ID=13&amp;PAG_ID=44&amp;PD_ID=82); tutto il resto, ad esempio posate e piatti, puliti o sporchi che siano, non viene ritirato, e rischia di far rifiutare l&#039;intero carico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blogeko.libero.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/" rel="nofollow">http://blogeko.libero.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/</a><br />
Se l’&#8221;effettivo riciclaggio&#8221; viene sistematicamente omesso, è un problema grave, e va trovato il responsabile.<br />
Altre volte però il problema è diverso. Una parte dei rifiuti gettati nel cassonetto non è del materiale giusto: per incuria o ignoranza, o per l&#8217;assurda complessità dei meccanismi di differenziazione dei singoli Comuni. I soggetti che raccolgono il singolo materiale fissano una percentuale di &#8220;impurità&#8221; tollerata, oltre la quale viene rifiutato l&#8217;intero carico. Ad esempio a Torino vanno nella plastica solo gli imballaggi (<a href="http://www.amiat.it/pagine.cfm?SEZ_ID=13&amp;PAG_ID=44&amp;PD_ID=82)" rel="nofollow">http://www.amiat.it/pagine.cfm?SEZ_ID=13&amp;PAG_ID=44&amp;PD_ID=82)</a>; tutto il resto, ad esempio posate e piatti, puliti o sporchi che siano, non viene ritirato, e rischia di far rifiutare l&#8217;intero carico.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/esperimento-per-pedinare-i-rifiuti-con-lelettronica-dove-va-a-finire-la-raccolta-differenziata/comment-page-1/#comment-79530</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 16:01:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blogeko.libero.it/?p=40891#comment-79530</guid>
		<description>Buonasera a tutti.
Visto che alcuni messaggi arrivano dalla prov. di Torino, segnalo che ormai da tempo, vi sono installate presso alcuni super e ipermercati le macchine MrPet che raccolgono le bottiglie di plastica e con le quali si ottengono cestini e carrelli per la spesa. Chi è interessato può visitare il sito sopra segnalato e anche il seguente:
www.mrpet-reciycling.com
Dobbiamo diffondere la cultura del riutilizzo di materie che diversamente sarebbero fonte di inquinamento e che invece sono il risultato di alta tecnologia al servizio di tutti, solo se ne facciamo un uso intelligente.
Buon fine settimana a tutti AleBax</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera a tutti.<br />
Visto che alcuni messaggi arrivano dalla prov. di Torino, segnalo che ormai da tempo, vi sono installate presso alcuni super e ipermercati le macchine MrPet che raccolgono le bottiglie di plastica e con le quali si ottengono cestini e carrelli per la spesa. Chi è interessato può visitare il sito sopra segnalato e anche il seguente:<br />
<a href="http://www.mrpet-reciycling.com" rel="nofollow">http://www.mrpet-reciycling.com</a><br />
Dobbiamo diffondere la cultura del riutilizzo di materie che diversamente sarebbero fonte di inquinamento e che invece sono il risultato di alta tecnologia al servizio di tutti, solo se ne facciamo un uso intelligente.<br />
Buon fine settimana a tutti AleBax</p>
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