“City Leaves”, un’idea di illuminazione pubblica ad energia solare
Ho un debole per l’illuminazione pubblica ad energia solare. Vi presento un’idea un po’ inconsueta, le “City Leaves”.
Qui a fianco una delle “foglie urbane” dell’architetto Marco De Gregorio. Per dirla in forma molto meno poetica, si tratta di un grande ricettacolo di pannelli solari a forma di foglia da installare sulle pubbliche vie per raccogliere durante il giorno l’energia del sole ed accumularla in una batteria. E di notte? Qui viene il bello. Guardate.

Con “City Leaves” la fonte luminosa non è sospesa a mezz’aria come nei comuni lampioni. Si illumina proprio la pavimentazione stradale.
Un po’ come in “Luna Road”, l’illuminazione pubblica solare ideata per spartitraffico e affini, l’energia solare accumulata durante il giorno alimenta luci a Led inserite sulla carreggiata.
Nessuna idea del prezzo, ed è un punto debole. Un punto a suo favore, almeno secondo me, è il fatto che i Led, pur consentendo di vedere bene dove si mettono i piedi, di solito non danno tutta la luce che siamo abituati ad avere in strada.
Inquinamento luminoso, spreco di soldi e di energia. Di notte in strada potresti tranquillamente metterti a leggere il giornale: io lo trovo francamente eccessivo.
“City Leaves”, un’idea di illuminazione pubblica solare
Via Ecofriend
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da maria
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luglio 10th, 2009 at 11:08
sembra davvero interessante, però un’idea del prezzo sarebbe giusto averla. speriamo che prima o poi lo scopriate! eventualmente fatecelo sapere. grazie!
luglio 10th, 2009 at 19:19
Cara Maria
(ed Alessandra)
grazie per aver dato spazio al mio progetto.
Come avrai letto dal mio sito è una “proposta di progetto”, cioè un idea, senza nessuna specifica ubicazione.
Questo particolare influisce molto su tutti i valori di opera e costruzione.
La realizzazione di un progetto architettonico o di design è un processo, spesso lungo e complicato con tante varianti che determinano il “costo definitivo” dell’opera.
Sommariamente posso assicurarti che la costruzione di una struttura con impianti fotovoltaici potrebbe sembrare all’inizio onerosa, ma il bello arriva nel tempo e con i suoi vantaggi.
In rapporto restaurare una piazza oggi o costruire una promenade con le aziende sbagliate e con materiali impegnativi può costare in Italia 5 volte di più…e magari senza apportare nessun valore ambientale.
Questo tipo di ricerca, cioè l’uso di tutti quei materiali ecosostenibili che molti architetti e designer e tanti altri fanno ha lo scopo di innescare un processo economico di domanda e offerta nel mercato.
E’ spronare le aziende, trovare gli sponsor e i giusti promotori che aiutino a sviluppare progetti di qualità sia architettonica che sociale.
Grazie ancora
a presto
Marco De Gregorio
luglio 16th, 2009 at 03:44
Sembra davvero interessante,
Per quanto ai costi condivido, è un progetto crescente e costerebbe molto meno dei restauri delle nostre piazze italiane o di certi obrobri di periferia!!!!
A quando?