Verniciare di bianco tetti e strade per combattere il riscaldamento globale

Per combattere il riscaldamento del clima bisognerebbe verniciare di bianco le strade e i tetti delle case.
E’ il succo di un articolo di prossima pubblicazione sul giornale Climatic Change, il cui contenuto è anticipato dal Los Angeles Times.
Le superfici chiare riflettono il calore, quelle scure lo assorbono.
Ora supponiamo di sostituire un normale tetto scuro di 90 metri quadrati con uno bianco: quest’operazione sarebbe in grado di controbilanciare l’emissione nell’atmosfera di 10 tonnellate annue di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra.
Questa, almeno, è la conclusione cui sono giunti Hashem Akbari e Surabi Menon, del Lawrence Berkeley National Laboratory, e Arthur Rosenfeld, della California Energy Commission.
I tetti costituiscono circa il 25% delle superfici delle città , e le pavimentazioni stradali un altro 35%.
Se le 10 città più grandi del mondo adottassero tetti bianchi e strade bianche, l’operazione – sostengono i ricercatori – annullerebbe il riscaldamento prodotto da 44 gigatonnellate di anidride carbonica.
Se poi tutte le città del mondo verniciassero di bianco strade e tetti, dicono, verrebbe annullato il riscaldamento climatico degli ultimi 10 anni.
Sul Los Angeles Times tetti e strade bianche per combattere il riscaldamento globale
Il giornale Climatic Change
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di geronimo il 01/1/70
ok, sono d'accordo.
x mpeluc:
I conti a me non tornano.Come si passa da 6 miliardi e rot...
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settembre 11th, 2008 at 09:34
nessuno è profeta in patria…
“Obbligerei a a realizzare le nuove coperture degli edifici con materiali chiari e non scuri. Tutta la luce verrebbe proiettata in atmosfera ed il calore non sarebbe immagazzinato. Suluzione semplice, economica, efficacissima.”
Questo suggeriva più di un anno fa qualcuno su un Blog di Newton.
http://newton.corriere.it/tools/newton-ambiente/newton-ambiente.shtml
settembre 11th, 2008 at 11:10
un dubbio mi ronza per la testa… (ammesso che sia possibile rendere tutti i tetti e le strade bianchi) la spesa energetica per farlo produrrebbe più anidride carbonica di quanta ne verebbe risparmiata?
E’ anche vero che poi il bianco avrà qualche anno di durata (si spera).
secondo dubbio: “44 gigatonnellate di anidride carbonica” quanto sono in proporzione a quella presente nell’atmosfera?
il numerò è grande, ma potrebbe essere anche relativamente piccolo in proporzione al sistema.
risolti questi dubbi mi sembra comunque un’idea da prendere in considerazione
settembre 11th, 2008 at 17:53
io li cambierei in verdi, oltre a scaldare meno, l’erba depurerrebbe l’aria!!!
settembre 11th, 2008 at 18:50
Sarabbe più facile ridurre la popolazione mondiale a 500 milioni di persone con un piano di controllo delle nascite. Quanti miliardi tonnellate di anidride carbonica emessa dalla nostra respirazione risparmieremmo al pianeta? Quanti milioni di chilometri quadrati di foresta ripopolerebbero le aree occupate dalle colture agricole? E potremmo andare avanti all’infinito nel descrivere i vantaggi che avrebbe la popolazione della terra che rimarrebbe.
settembre 12th, 2008 at 12:25
Ridurre la popolazione mondiale a 500 milioni? In quanti secoli?
Quanto tempo abbiamo davanti a noi prima che la situazione precipiti?
settembre 12th, 2008 at 12:27
con i tetti bianchi di certo si consumerebbe meno aria condizionata ai piani alti d’estate ma con le strade bianche mi brucerei la faccia affacciandomi o camminando come in una spiaggia caraibica
Però di notte le strade bianche si vedrebbero meglio anche se ho dubbi sull’efficacia in caso di frenata brusca !
settembre 13th, 2008 at 00:43
Geronimo: “Ridurre la popolazione mondiale a 500 milioni? In quanti secoli?”
Chi ben comincia è a metà dell’opera.
Chi non comincia non finisce.
Non rimandare a domani quel che puoi fare oggi.
Meglio tardi che mai.
[...]
settembre 13th, 2008 at 22:47
Vorrei rispondere a geronimo, se smettessimo di fare figli oggi fra 70-80 anni il genere umano si estinguerebbe o quasi, se ogni due persone ne facessero uno fra 70-80 anni probabilmente saremmo in 3 miliardi fra 200 anni 1,5 miliardi fra 300 saremmo 750 milioni. OK 3 secoli ma gli effetti benefici si vedrebbero già fra 100 anni. Qualcuno potrebbe replicare dicendo che non gli ne frega niente di quello che succederà fra 10 o 300 anni, ma è grazie a questo ragionamento che siamo arrivati a questo punto.
settembre 29th, 2008 at 12:59
x aldo:
ok, sono d’accordo.
x mpeluc:
I conti a me non tornano.Come si passa da 6 miliardi e rotti a 3 miliardi in 80 anni?Vorrei che mi illustrassi il passaggio matematico.
Vorrei farti notare che in Cina stanno applicando la politica del figlio unico da alcuni decenni in maniera rigorosa e non stiamo affatto assistendo al dimezzamento o comunque a decrementi rapidi nella popolazione cinese; hanno “soltanto” rallentato la loro crescita ( soprattutto se la paragoni a quella indiana, che per popolazione ha numeri grosso modo paragonabili ).
Credo che la questione sia molto, molto complicata; su una cosa mi trovi d’accordo, con la mentalità di chi se ne frega di cosa accadrà fra 10 o 100 anni non si va da nessuna parte.
Anzi no, da qualche parte si va, e di corsa: nel baratro.