Una quercia di 800 anni rischia di morire

Si chiama Quercia delle Cento Pecore e si trova nel feudo di Scorrano, in provincia di Lecce. Un albero di circa 800 anni che è stata sradicato dalle fortissime raffiche di vento del 28 gennaio scorso.
Sono passati più di due mesi, ma la quercia plurisecolare è ancora lì, come la vedete nella foto, piegata su un fianco con le radici divelte.
Gli enti locali si stanno rimpallando la vicenda da tempo, ma nulla di serio è stato fatto per rimettere in piedi la pianta, tranne far intervenire il Corpo Forestale dello Stato affinché vigilasse su di essa.
La quercia infatti, era diventata oggetto degli interessi di loschi individui che volevano tagliare i lunghi rami per farne legna da ardere.
Mi chiedo: ma ci vuole così tanto per eseguire un’operazione del genere?
Per maggiori info sulla Quercia delle Cento Pecore.
Leggi Lecce Prima.
Foto Oreste Caroppo.
da emiliano
Ultimo commento:
di Adriano il 01/1/70
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aprile 3rd, 2008 at 14:57
Sicuramente è più semplice e meno costoso rimettere in piedi un albero, per quanto enorme, che raddrizzare la torre di Pisa. Eppure, se per la torre di Pisa si sono trovati e sprecati (non ho scelto a caso questo termine) non so quanti soldi è molto probabile che per quell’albero il destino sia segnato. Poi c’è chi sproloquia sulla “sacralità della vita”…
P.S. Gli alberi monumentali iniziano la loro vita come pianticelle che crescono a velocità risibili. Visto il trattamento che vedo quotidianamente riservare agli alberi “normali”, dubito che in futuro qualcuno potrà mai commuoversi di fronte a questi nostri “nonni” vegetali. Non ce ne saranno.
aprile 3rd, 2008 at 17:21
Le pratiche si “diluiranno”, vista l’elevata densità di pubblici dipendenti presenti in quegli uffici.
“La burocrazia è un grande meccanismo azionato da pigmei” (H. De Balzac)
aprile 3rd, 2008 at 22:41
Bisognerebbe darsi da fare privatamente. Se si aspetta le istituzioni non solo muore la quercia, muoriamo pure noi…
Quanto può costare sistemare la pianta?
aprile 5th, 2008 at 11:47
Quanto può “costare”? Il gasolio per muovere un trattore per pochi metri, qualche decina di metri di corda venduta a peso, ed una “manciata” di persone che sistemino il terreno.
Ma stiamo di una delle regioni dove c’è la più alta densità di dipendenti pubblici per abitante…
aprile 5th, 2008 at 22:38
Non mi sembra una bella idea quella di raddrizzarla,
perché nel fare questo, si rischierebbe di rovinare anche il resto delle radici.
Io invece provvederei subito ad interrare le radici scoperte per proteggerle e aiutare la pianta a superare lo choc, potando (purtroppo) alcuni rami per diminuire il carico del fogliame che appunto si nutre dalle radici.
Speriamo che viva!
Ne rimane un monumento che ci ricorda che per crescere forti bisogna ancorarci bene alla terra.
( avere rispetto della terra).
aprile 5th, 2008 at 22:44
se avete notato attorno alla quercia non ci sono altri alberi che se non ci fosse l’uomo sa rebbero cresciuti proteggendola dalle raffiche di vento. Quello che facevano le siepi una volta…proteggevano il raccolto!