Alimentazione

Un milione di dollari a chi creerà il pollo in provetta

carne di pollo

Un premio di un milione di dolari aspetta chi, entro il 2012, riuscirà a produrre e mettere in vendita carne di pollo cresciuta in provetta – cellule coltivate in vitro – indistinguibile al gusto da quella vera. Lo offre Peta, un’organizzazione americana che si batte per il rispetto degli animali.

Ci siamo davvero, mangeremo carne in provetta. O almeno, una volta di più si va in quella direzione.

Peta offre il premio per liberare milioni di animali da macello dalle sofferenze di una vita e di una morte tutte e due orribili. Le colture di cellule animali cresciute in laboratorio non soffrono.

E’ verissimo, ma c’è un altro aspetto della questione. Seguitemi.

L’allevamento del bestiame è ormai insostenibile, danneggia il clima ed il genere umano. Dal punto di vista dell’effetto serra, la carne è peggio dei Suv. Per nutrire gli animali da macello ci vogliono enormi quantità terreni agricoli e cereali che potrebbero invece nutrire gli uomini.

Anche per via del bestiame sfamare il mondo non si può più e il prezzo del cibo aumenta. E poi, anche se non ce ne accorgiamo, un chilo di carne bovina “incorpora” 16.000 litri d’acqua, un bene sempre più raro e prezioso.

Però l’idea di mangiare pollo cresciuto in provetta mi fa un certo effetto. Per quel che mi riguarda, anche se qualcuno centrerà l’obiettivo proposto da Peta credo che preferirò continuare ad evitare la carne. Voi?

Peta offre un milione di dollari a chi creerà il pollo in provetta

Sul New York Times il servizio su Peta e il pollo in provetta

Foto Flickr

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apr  08
22
alle 02:50
da maria

Ultimo commento:

di Micael il 01/1/70

Io mi aggiungo alla lista dei convinti che siamo semplicemente in troppi.
A occhio e croce direi ...


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14 Commenti to “Un milione di dollari a chi creerà il pollo in provetta”

  1. Antonio dice:

    Francamente la cosa che mi lascia perplesso è il livello di “sicurezza” di una carne così, perchè è comunque una costruzione artificiale e non sappiamo quali sono i possibili effetti collaterali.

  2. Tiziano M. dice:

    Secondo me, e parlo da ignorante in materia, teoricamente è più sicura, in quanto trattasi di un prodotto puro: a monte non ci sono i farmaci utilizzati per la “salute” del pollo/bovino.

  3. Aldo dice:

    Una mostruosità forse peggiore del male che intende curare (per chi vuol credere a quel che scrivono i diretti interessati). Per me la soluzione più indolore, sicura e semplice rimane quella di ridurre il numero delle pance da riempire. Ma già più di una volta mi sono preso del fissato…

  4. Luce dice:

    Sono perplessa. Da una parte, non credo che la carne cresciuta in provetta sia assimilabile a chissà quale ogm, con effetti collaterali ignoti. Dall’altra, però, se la carne cresce in provetta, a chi interesserà più allevare polli? Potrebbero estinguersi. Certo che forse è meglio estinti che torturati, e ovviamente la scelta migliore resta quella di non mangiare carne.

  5. Podmork dice:

    …Il problema è che siamo in troppi e non ci sono risorse per tutti. Ben venga la carne in provetta, anche se preferirei che ci fosse meno gente sulla terra. Usate il preservativo e mangiate Tofu.

  6. Diego dice:

    Carne in vitro.. proviamo, sperimentiamo e controlliamo e se tutto va bene perche no??
    Gia mi vedo un mondo alla Blade runner in cui solo i super ricchi possono permettersi carne “vera” lol.
    Comunque non è l’allevamento di 2 polli 4 galline e 3 mucche nell’aia del contadino che determina il riscaldamento globale, ma quella specie di catena di (s)montaggio che ha come unico valore il profitto ad aver creato la situazione attuale.

  7. Anonimo dice:

    Già. Hai letto Free karma food, di Wu Ming 5? Calza quasi a pennello…

  8. Diego dice:

    No. se lo troverò il libreria lo comprerò ^_^

  9. Martino dice:

    Sono assolutamente d’accordo con te. Vorrei aggiungere che Peta è un’organizzazione radicale, estremista, fondamentalista, potenzialmente sovversiva, portatrice di una visione del mondo che capovolge i valori tradizionali, relativizza la vita umana e nega ogni forma di spiritualità.

  10. giugiu dice:

    Inizialmente farà impressione ma secondo me è un passaggio inevitabile per tutti i motivi elencati in questo blog…cmq spero vivamente che accada e non solo coi polli, ma con tutte le carni di animali, così finirà questa terribile strage!…

  11. alfredo dice:

    Francamente mi sembra grottesco. Già sappiamo che dopo la II guerra mondiale le grandi multinazionali del petrolio hanno iniziata a fare la guerra alla canapa che si coltivava per l’uso domestico, da cui si ricava la tela fatta in casa, con la scusa che era un oppiaceo e via dicendo e solo per promuovere le fibre sintetiche derivate dal petrolio e già sappiamo i risultati.
    Ora siamo di fronte alla stessa situazione si sta affamando il mondo intero con la scusa dei bio combustibili, e quindi si cerca il rimedio con queli geneticamente modificati. Vedasi l’esempio di Tahiti, la situazione del riso negli USA, ora gli allevamenti…… a me sembra sempre la stessa minestra ed il divario tra paesi poveri e ricchi e sempre più netto e questo chi avvantaggia? A me la risposta è chiarissima

  12. Paolo dice:

    Evidentemente il caro Martino qui sopra vive nella sua scatola di cemento, davanti alla televisione, facendosi lobotomizzare dalle pubblicità di McDonald e pollo Amadori se pensa che la Peta sia un’organizzazione sovversiva.Tutta questa veemenza nei confronti di chi combatte non solo per i diritti degli animali ma anche, di conseguenza, per un mondo più sostenibile è veramente ingiustificata e può provenire solamente da qualcuno che ha gli occhi foderati da chissà quale insaccato ai polifosfati.Probabilmente ti senti toccato sul vivo perché senza la tua amata fettina di carne cancerogena agli ormoni beta agonisti, antibiotici, cortisonici ecc.. non sai stare.Continua così ;)

  13. Anonimo dice:

    Ma secondo voi pensate che già non si sia arrivato al pollo per i polli?
    Ovvero un assemblamento di cellule coperto di piume che in solo 40 giorni è pronto per il macello ?
    I signori del link qui sotto mandano in ogni paese uova o pulcini in ragione del 90% ( circa ) di tutti i polli allevati e mangiati ogni anno nel mondo. Per la cronaca, sono circa 45/46 miliardi.
    In Italia ne mangiamo circa 450 miilioni dei quali solo 60 milioni possono ( eufemismo ) essere classificati come ruspanti ed essere macellati dopo 81 giorni contro i 40 del pollo Aviagen. Nome in codice Ross 508 che per rendere un kg di polpa deve mangiare un kg e sei etti di mangime…Visto che si vuol parlare di polli !
    Domenticavo l’altra fetta di mercato mondiale la detiene la Cobb
    http://www.cobb-vantress.com/Products/

    http://www.aviagen.com/home.aspx?siteId=1

  14. Micael dice:

    Io mi aggiungo alla lista dei convinti che siamo semplicemente in troppi.
    A occhio e croce direi che il pianeta Terra e’ fatto per sostenere non piu’ di 4 miliardi di persone.

    Ad ogni modo se non presenta rischi per la salute sarei ben felice di risparmiare torture agli animali di cui mi nutro. Perche’ esserne schifati? Un petto di pollo cresciuto in provetta o su un pollo e’ tecnicamente perfettamente identico.

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