Mobilità sostenibile

Ultracapacitor, il futuro delle auto elettriche non è poi così lontano

Il futuro della mobilità sostenibile risiede probabilmente nelle auto elettriche, ma come abbiamo visto le riserve di litio non sono infinite e perdipiù sono in mano a pochi paesi.

Un’alternativa alle batteria ioni-litio sono gli ultracapacitor che rispetto alle batterie convenzionali hanno una maggiore durata (10 anni più), una grande resistenza alle sollecitazioni e soprattutto trasportano molta più energia elettrica.

Inoltre si ricaricano in pochi minuti. Unico problema: le dimensioni. Eccessive per renderle competitive sul mercato. Ma sembra che presto le cose cambieranno.

Vi avevo già segnalato l’impegno del Massachusetts Institute of Technology (MIT) nell’implementazione di questa tecnologia, mentre ora scopro che Maxwell Technologies, un’azienda di San Diego, in California, sta testando delle batterie ultracapacitor per il governo sudcoreano.

L’idea è di utilizzarle nelle metropolitane catturando energia dalle frenate – il sistema con cui si ricaricano le normali batterie elettriche delle auto ibride.

Una prima dimostrazione pratica della tecnologia sarà effettuata intorno alla metà del 2009, ma sembra che già ora i test stiano procedendo bene.

Secondo Maxwell Technologies con gli ultracapacitor sarà possibile ridurre il consumo di energia della rete elettrica del 20%.

Questo mi fa pensare che probabilmente presto questa tecnologia sarà disponibile anche per le autovetture. Il futuro non è poi così lontano?

Maxwell Technologies

Via Ecogeek

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dic  08
16
alle 02:02
da emiliano

Ultimo commento:

di Vittorio il 01/1/70

In italiano si chiamano supercondensatori Ciao


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5 Commenti to “Ultracapacitor, il futuro delle auto elettriche non è poi così lontano”

  1. simone dice:

    al sito

    http://www.energoclub.it/doceboCms/page/264/Supercapacitori.html

    una descrizione un pò + tecnica in ita degli ultra capacitori e diversi link.

    ho scoperto anche i flywheel, citati a pag 43 su

    http://www.eu-portal.net/material/downloadarea/kt5_wm_it.pdf

    sembra sia un sistema di accumulo di energia cinetica con volani a cuscinetti magnatici

    http://en.wikipedia.org/wiki/Flywheel_energy_storage

  2. Anonimo dice:

    grazie mille simone! ora do un’occhiata

  3. simone dice:

    ma no niente :-)

  4. Mario Maggi dice:

    Esistono anche le batterie al sale (cloruro di sodio e nichel) dette Zebra, usate nel mondo su auto elettriche.
    Per le flywheel (sueprvolani) non ci sono prospettive per l’impiego sulle auto, ma solo in applicazioni staionarie: http://www.mmmm.it/doc/A1.pdf

  5. Vittorio dice:

    In italiano si chiamano supercondensatori
    Ciao

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