Tonno rosso a rischio di estinzione, gli esperti dicono: gestione vergognosa

Se si voleva una conferma, ora è arrivata: il tonno rosso del Mediterraneo rischia l’estinzione, eppure la pesca legale ed illegale continua come se niente fosse. Il modo in cui la faccenda viene gestita è, letteralmente, una vergogna.
Lo dice un documento commissionato a tre esperti indipendenti dall’Iccat, International commission for the conservation of Atlantic tunas.
L’Iccat è l’organismo inter-governativo responsabile della gestione del tonno nell’Atlantico e nell’annesso Mediterraneo. Greenpeace Francia ha diffuso il contenuto del documento.
Il documento dei tre esperti indipendenti – un australiano, un giapponese e un canadese – è uno schiaffo ai Governi, all’Unione Europea e alle sue quote pesca nonchè allo stesso Iccat.
L’Iccat ha il compito di mantenere gli stock di una trentina di specie – tonni, ma non solo – a un livello compatibile con uno sfruttamento sostenibile. I tre esperti hanno stabilito che l’obiettivo è raggiunto per appena quattro specie.
In particolare, la gestione del tonno rosso dell’Atlantico e del Mediterraneo è stata giudicata dai tre esperti vergognosa.
Nel 2007, sono state pescate oltre 60.000 tonnellate di tonno rosso nell’Atlantico e nel Mediterraneo. La pesca era legalmente consentita fino a 28.500 tonnellate, e l’Iccat aveva raccomandato di fermarsi a 15.000.
Nei mesi scorsi l’Unione Europea ha imposto lo stop anticipato della pesca del tonno a causa di diffuse irregolarità soprattutto da parte dei pescatori francesi ed italiani.
I tre esperti cui l’Iccat si è rivolta chiedono la sospensione immediata della pesca del tonno nell’Atlantico e nel Mediterraneo finchè gli Stati non si conformeranno alle indicazioni dell’Iccat stessa.
Dicono che questo è l’unico modo per mettere fine ad una “parodia di gestione” del tonno.
Chiedono una moratoria della pesca per 3-5 anni. Considerano principali responsabili della situazione gli Stati che non forniscono nei tempi e nei modi stabiliti i dati esatti sui quantitativi pescati.
Su Le Monde tonno rosso a rischio di estinzione, gli esperti confermano: gestione vergognosa
Da Greenpeace France esperti indipendenti chiedono la sospensione della pesca del tonno rosso
In inglese, da 7th Space è una vergogna internazionale la gestione del tonno rosso
L’Iccat
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Foto Flickr
da maria
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settembre 13th, 2008 at 19:36
un consiglio?non comprate tonno rosso…anzi, non comprate tonno e se potete pesci grandi. magari pesci piccoli e da acquacolutra, tipo alici, sarde, sgombri. se potete riducete al minimo il consumo di pesce, che ce n è sempre meno e sempre piu inquinato. saluti
settembre 15th, 2008 at 00:05
e se per una volta andassimo oltre??? diciamo basta pesce per…..5anni? o meglio 6? vabe’…diciamo soltanto il tempo necessario ai pesci di riprodursi in una ventina di generazioni va’……..
alfio….
settembre 19th, 2008 at 19:10
E’ molto intelligente il suggerimento di questo blog, per cui basta togliere di mezzo Giovanni Allevi per risolvere una volta per tutte il problema del tonno rosso.
Riccardo
settembre 23rd, 2008 at 17:45
Un razionale e scientifico utilizzo di questa “risorsa rinnovabile”, può sicuramente esser molto più efficace di tanti … riti propiziatori da paganesimo ambientalista!!!
http://salvadanaio.economia.alice.it/racconti/pesca.html?pmk=nothpboxdx
aprile 22nd, 2009 at 22:47
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