Tav Torino-Lione, accordo per fare una linea inutile e anzi dannosa

Baci e abbracci, dicono che hanno trovato l’accordo per la Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Dicono. I valsusini non mi sembrano tanto d’accordo, dal momento che pochi giorni fa in massa per la seconda volta hanno comprato “un posto in prima fila” per rendere più difficili gli espropri legati alla realizzazione della linea.
Secondo me, non solo quella linea ad alta velocità non serve. In questo momento realizzarla è decisamente controproducente. Ora vi spiego.
Dai tempi dell’Impero Romano ai giorni nostri, in tempi di crisi economica – quale noi ora attraversiamo – i Governi promuovono grandi opere per sostenere l’economia.
Ma questa non è una crisi economica come tutte le altre. I pozzi non pompano più una crescente quantità di petrolio nelle vene dell’economia mondiale. Siamo al picco del petrolio, l’era dell’energia facile è finita.
Il petrolio serve per produrre e far funzionare tutto: cibo, trasporti, industrie… Con meno petrolio bisognerà inevitabilmente ridisegnare il nostro modo di vivere. Dovremo imparare a vivere con meno energia.
Infatti in Inghilterra i mezzi pubblici rallentano per risparmiare carburante. In Italia, che sulle cose arriviamo spesso un po’ dopo, si fa invece un treno ad alta velocità .
Chiara una cosa: i trasporti pubblici servono, e più che mai servono ora. Con la benzina sempre più a peso d’oro e con ogni probabilità destinata a rincarare, gli spostamenti privati sono un salasso. Negli Stati Uniti c’è già gente che non ha più i soldi per andare al lavoro.
Quanti sono i viaggiatori che da Torino partono ogni giorno – in treno, auto o aereo, non importa – alla volta di Lione? E quanti sono i pendolari che quotidianamente si spostano attorno a Torino?
Non c’è paragone, i pendolari stravincono. I soldi sarebbe meglio impiegarli per rendere più efficienti le reti locali di trasporto. Più in generale, per metterci, tutti, in grado di vivere anche senza energia a buon mercato.
Dunque investire affinchè sia possibile produrre una maggior quantità di cibo sul posto, così che il costo dei trasporti incida meno. Affinchè le case abbiano un miglior isolamento termico, così da risparmiare sul riscaldamento, e possibilmente abbiano anche i pannelli solari sul tetto.
Eccetera eccetera. Queste sarebbero opere grandi, oltre che grandi opere: la lista della spesa per attrezzarci di fronte ad una crisi economica diversa da tutte le altre è lunga e corposa.
Ecco perchè spendere miliardate di euro nella linea ad alta velocità Torino-Lione equivale secondo me a buttare soldi. A peggiorare la crisi.
Il Presidente del Consiglio vuole la Tav a tutti i costi. La vuole a costo di militarizzare i cantieri, cioè la Val Susa e forse anche Torino. Bisognerebbe parlargli del picco del petrolio e spiegargli che il petrolio sta finendo. Ma spiegarglielo, come dicono i valsusini, sarà düra.
L’accordo per la Tav Torino-Lione su Agenzia multimediale italiana
Su Cronaca Qui il secondo acquisto di terreni destinati alla Tav da parte dei valsusini oper contrastare gli espropri
Su Cronaca Qui Berlusconi pronto ad impiegare l’esercito per realizzare la Torino-Lione
Sarà düra, il sito anti Tav
da maria
Ultimo commento:
di Tornano alla carica con la Tav Torino-Lione. Entro fine anno 60 carotaggi per il tunnel | Libera! Libera! il 01/1/70
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giugno 30th, 2008 at 08:33
Questa volta concordo con te su tutta la linea. Con un unico appunto: sono fermamente convinto che le dirigenze sono informatissime circa il picco della produzione petrolifera – fanno quel che fanno non per disinformazione, ma per bieco calcolo. In quel calcolo il nostro valore è superiore allo zero solo nella misura in cui produce interessi per le dirigenze. Io la chiamo “mentalità da mandriano”: la mandria siamo noi.
giugno 30th, 2008 at 10:11
Il petrolio non sta affatto finendo, certo finirà prima o poi, ma non in maniera imminente. Il grosso problema è che quello che resta è di peggiore qualità e di molto più difficile estrazione, pertanto affrontabile solamente a costi stratosferici. Inoltre, la resa energetica di quello che rimane, visto che estrarlo costa molta energia, si avvicinerà pericolosamente ad 1, pertanto anche se ne rimarrà un sacco converrà lasciarlo là sotto, non estrarlo neanche!
In economia, se uno vince e 100 perdono, chi vince penserà di avere fatto un buon affare, pertanto in quest’ottica disumana della crescita costoro pensano di vincere la sfida impossibile di rimanere a galla durante il collasso energetico del sistema (con i militari e non, se occorre). L’etica è sparita, conta solo il risultato, in questo gioco al massacro energetico si giustifica purtroppo tutto, ma stiamo scommettendo troppo pesantemente sul futuro.
giugno 30th, 2008 at 10:20
è una cosa dannosissima questo jungo. rovina la vita a noi autostoppisti.
giugno 30th, 2008 at 10:22
Hai ragione, Paolo. Molto spesso uso quell’espressione assolutamente impropria, anche se rende l’idea.
Invece di spiegare tutte le volte tutta che resta ancora più o meno la metà del petrolio ma si tratta dei giacimenti più difficili da sfruttare, quelli per i quali sempre meno il gioco vale la candela eccetera eccetera metto quattro parole.
Ma all’interno del post metto semmpre il link al post d’archivio che spiega tutto:-)
giugno 30th, 2008 at 10:47
analisi d’accatto superficiale e qualunquista,non fare niente è meglio che fare?????? Continuiamo a farci del male e saremo felici( riso ebete stile Pro.i)
giugno 30th, 2008 at 11:50
Max: “[...] non fare niente è meglio che fare?”
Dipende da cosa si intende fare o non fare. A volte sì, non fare è meglio che fare. Come in questo caso.
giugno 30th, 2008 at 19:50
I presupposti della tua analisi sono scorretti.
La decisione di realizzare linee di treni ad alta velocità si basa su studi trasportistici che prevedono con buona approssimazione gli spostamenti sulla media-lunga distanza di viaggiatori da qui a 10-20 anni.
Queste persone comunque si muoveranno, non glielo puoi impedire certo tu.
Quindi qualsiasi ambientalista degno di tal nome, dovrebbe preferire che questi si spostino in treno piuttosto che in aereo, mezzo più inquinante.
Il realizzare un treno competitivo con aerei e automobili sul fronte velocità , è quindi la strada giusta per ridurre le emissioni da trasporti, prime fra tutte quelle di CO2.
giugno 30th, 2008 at 20:15
Gli studi trasportistici tengono conto del picco del petrolio? No, mi pare.
Alla gente non impedisco mica io di spostarsi, nè impedisco io alle merci di viaggiare. Lo impedisce il rincaro dei combustibili
luglio 1st, 2008 at 15:45
@Cyberbiscottato.
Sfatiamo un pò di miti.
)
1)Il treno ad alta velocità é piu inquinante di macchine, tir ed aerei, sopratutto in Italia dove l’elettricita è prodotta da petrolio.
2) L’inquinamento dato da 20 anni di lavori, trafori, scavi, tir, gru, ruspe e compagnia cantante li hai messi in preventivo? Sono anch’essi da spalmare sui trei ad alta velocita che nel 2050 percorreranno la val di susa.
3)L’alta velocita Torino lione è solo per le merci, non per le persone.
4) Si avrebbe un risparmio di tempo sulla tratta To/Li di 15 minuti…. fra 20 anni (quando avranno invetato il teletrasporto
5) Se una berce e non una persona ha bisogno di arrivare fino a Lione, fa come ha sempre fatto fino ad oggi.
6) Dove sono questi studi trasportistici? La linea passeggeri To/Li è stata chiusa 10 anni fa per mancanza di persone e non perchè ci si metteva troppo, semplicemente perche non se la filava nessuno.
Io preferirei nettamente metterci 20 minuti a fare MI-To invece di 60, piuttosto che far risparmiare alla mia mozzarella 15 min fra 20anni
luglio 1st, 2008 at 16:04
Non avevo un parere particolare su questa TAV, ma a giudicare dalle apparentemente pretestuose considerazioni di Diego (di sicuro… poco convincenti!), nonchè di quelle che sicuramente sono pretestuose in quanto formulate della vegetariana per motivi etici sig.ra Piva, sto maturando la convinzione che anche questa sia cosa “buona e giusta”… Grazie a tutti e due!
dicembre 6th, 2008 at 22:16
Diego, ma da dove lo hai preso questo enorme compendio di caXXate in ordine sparso ???
1 – Il treno ad alta velocità inquina meno di qualsiasi altro mezzo di trasporto su gomma e consuma poco di più di un treno normale.
2 – L’inquinamento dato dai lavori te lo passo, ma, oltre ad essere controllabilissimo, questo lavoro, perlappunto darà a magiare a decine di miglieia di operai per oltre 10 anni!
3 e 6 – Questa e’ una idiozia bella e buona. I TGV da Torino Porta Susa verso Parigi (preso di persona) partono a frotte di 4 al giorno ancora adesso sulla vecchia linea. Se penso che se ci fosse la TAV completa si andrebbe a parigi in 4 ore anziche’ in 5:30 come adesso mi incaXXO come una belva contro questa minoranza di muntagnini ignoranti che ha rotto le palle gia’ da troppo.
4 e 5 – Il risparmio sulla tratta TO-LI in termini di tempo supera l’ora, altro che 10 minuti! ma dove caXXo prendi i dati ??? Da fratel Agnoletto ???
Sono da sempre un uomo di sinistra (anche se o estrema), ma per una volta soltanto concordo al 100% con Berluskazzo: la TAV TO-LI si fara’ senza no e senza ma e se necessario si mandera’ anche l’esercito ad evitare che quattro muntagnini ignoranti possano condizionare un intero Paese !!!
settembre 22nd, 2009 at 08:02
[...] alla carica con l’inutile e anzi dannosa Tav Torino-Lione, la linea ferroviaria ad alta velocità (e-o ad alta capacità ? l’ambiguità non è mai stata [...]