Taricone zappa la terra? “Big Brother” con cibo autoprodotto

Ve lo immaginate, voi, Taricone che zappa la terra? E che piega la schiena a strappare le erbacce?
La nona serie del “Big Brother”, da cui il “Grande Fratello” nostrano, è appena iniziata in Inghilterra su “Channel 4″, e si inchina alla crisi alimentare.
I concorrenti dovranno coltivare l’orto, mangiare le loro patate e carote e regolare il vitto in base alle disponibilità che offre la stagione. E non è tutto.
Anche l’ecologia fa la sua prima, timida comparsa in trasmissione, materializzandosi in cucina nel contenitore per la raccolta differenziata.
Dicono che tutto questo accade – ed è probabile che sia anche vero – nel tentativo di innalzare gli ascolti, che nell’ultima serie erano messi proprio male.
Però è anche un segno dei tempi, non trovate? Per il debutto televisivo finora bastavano prestanza fisica e tutto ciò che semplicemente serve a far guardare e parlare.
Adesso entrano in scena anche le doti del coltivatore diretto e l’autoproduzione alimentare.
Sulle Bbc News Nel “Big Brother” cibo autoprodotto
Su Quo Media il tentativo di risollevare gli ascolti di “Big Brother”
da maria
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