Architettura, Bioedilizia e Design

Superstar, la Chinatown del futuro sarà ecosostenibile

Si chiamerà Superstar, una Chinatown futuristica in grado di produrre tutto il cibo e l’energia di cui i propri abitanti avranno bisogno, e anche di riciclare completamente i propri rifiuti.

Si tratta di un progetto dei cinesi Mad Architects e sarà presentato a Venezia nel corso della XI edizione della Biennale di Architettura.

Superstar sarà una “self-sustaining city” in grado di ospitare circa 15 mila persone.

L’idea degli architetti cinesi è di modificare l’immagine ormai kitsch e obsoleta delle varie Chinatown, i quartieri cinesi sparsi in tutto il mondo.

All’interno della grandiosa struttura, alta circa 1000 metri, sarà possibile conoscere la cultura cinese, provando la cucina orientale, acquistando prodotti e partecipanti a eventi e celebrazioni.

Superstar ospiterà al proprio interno centri benessere, attrezzature sportive, laghi e addirittura un cimitero digitale per ricordare coloro che “ivi passarono”.

Quello che non è chiaro del progetto è l’idea di mobilità. Secondo Mad Architects, infatti, Superstar dovrebbe essere in grado di spostarsi da un luogo all’altro del pianeta, anche se nel pur dettagliato progetto, non c’è un solo accenno al “come”.

Comunque la prima destinazione di Superstar sarà proprio Roma, almeno così pare.

Se qualcuno di voi avrà la fortuna di essere a Venezia per la Biennale magari ci saprà dire qualcosa di più su questo curioso progetto.

Mad Architects

Superstar su You Tube

Via Inhabitat

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set  08
17
alle 10:55
da emiliano

Ultimo commento:

di geronimo il 01/1/70

ok, così sì; come pura forma astratta, sì, è bella.


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8 Commenti to “Superstar, la Chinatown del futuro sarà ecosostenibile”

  1. Kanu dice:

    che min**iata!
    autosufficiente alimentarmente come? solo per costruirla avrà un impatto che nemmeno in 10000 anni di “autuarchia” potrà essere smaltito. ma, fare le cose semplici no???

  2. simone dice:

    centri benessere, attrezzature sportive, addirittura un cimitero digitale..
    essenziali affinchè un progetto sia ecosostenibile.
    sarà sicuramente bello da vedere, ma ecosostenibile mi pare un’azzardo. la forma compatta è uno dei primi requisiti per un’edificio ecosost. sia perchè contiene la dispersione termica, sia perchè.. permette di ridurre i materiali necessari alla sua costruzione. qua è tutto uno spreco.
    ma certo bella.. è bella

  3. geronimo dice:

    Solo pensare ad un edificio di 1000 metri secondo me qualifica quanto ecocompatibile possa mai essere una simile roba.
    Mi associo a Kanu, e da quello che vedo non lo trovo per niente bello.

  4. Aldo dice:

    Concordo con Kanu. Aggiungo che…

    15.000 : 6.700.000.000 = x : 100

    [Fate voi il calcolo. Per me ci sono un po' troppi zeri.]

    E’ solo l’ennesima manovra pubblicitaria che segue la recente moda pseudoambientalista snob, che di ambientalista non ha davvero nulla mentre ha davvero molto della moda. Nel mondo reale è molto più ambientalista un semplice profilattico.

    Vergogna. (non a questo blog che ha solo riportato la notizia, sia ben chiaro, ma a chi progetta queste scempiaggini e le spaccia ipocritamente per “eco” di qui ed “eco” di là)

  5. simone dice:

    il rendering fa schifo, nn rende.
    insomma ha una forma semplice, simmetrica..
    dal punto di vista puramente estetico.. è bello. poi se a voi nn piace..

  6. geronimo dice:

    Simone,è chiaro che bello e brutto sono categorie del tutto soggettive, quindi quello che tu vedi bello per me può essere orribile.
    Non è questo; quest’oggetto è immenso e sembra un’astronave gigantesca posata su un’isola artificiale. Ma l’architettura deve tener conto del contesto geografico (non ti danno fastidio i lungomare cementificati con grattacieli di venti piani?) e della preesistenza, di quello che storicamente l’uomo ha già edificato in un determinato luogo.Poi ci sono l’ecosostenibilità, la razionalità, la funzionalità…credo che le grandi opere architettoniche nascano dalla sintesi fra tutte queste cose (e altre ancora).Insomma, non discuto che a te possa piacere, ci mancherebbe, però mi sembra che non abbia le carte in regola per nessuno dei punti che ho elencato.Magari mi sbaglio.

  7. simone dice:

    no.. la bellezza nn è oggettiva, nn credo. una statua per es, una nike di samotracia, oppure una donna.. jessica alba. sei propio sicuro che la bellezza sia soggettiva?
    se guardi questa superstella come se fosse soltanto un’idea, un’opera d’arte, un’esercizio di stile, di design, che nn verrà mai realizzato (io spero) nn puoi nn considerarla almeno carina, originale. se fosse una scultura alta 2, 3 m, piazzata che sò in un parchetto, la vedresti diversamente. per il resto sono daccordo con te. questa nn è architettura, è un super eco mostro.

  8. geronimo dice:

    ok, così sì; come pura forma astratta, sì, è bella.

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