Solo il 63% degli italiani ha gli scarichi collegati al depuratore

Appena il 63,5% degli italiani è servito da impianti di depurazione. Significa che gli scarichi di tutti gli altri finiscono direttamente nei fiumi. E poi in mare, e poi in giro per il mondo.
E’ uno dei dati del rapporto “100 statistiche per il Paese”, appena pubblicato dall’Istat.
Fra i tanti spunti ambientali scelgo questo: di aria inquinata e di acquedotti colabrodo già – anche se non abbastanza – si parla.
E tu, dove va a finire lo scarico del tuo water?
Nel rapporto Istat “100 statistiche per il Paese” solo il 63% degli italiani ha gli scarichi collegati al depuratore
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da maria
Ultimo commento:
di w il 01/1/70
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maggio 13th, 2008 at 09:17
Ti rispondo subito. Vanno a finire in un depuratore che funziona come le frecce dell’auto della famosa barzelletta sui carabinieri che termina con: “adesso sì… adesso no… adesso sì… adesso no…”
P.S. Se non conosci quella barzelletta te la posso raccontare.
maggio 13th, 2008 at 17:32
No, scusate, io non ho trovate il termine depuratore o depuratori nel malloppone istat, ma attenti: non è che nel 36,5% mettano tutti quelli che hanno la fossa biologica o l’ihmoff con il loro bravo tubo di drenaggio che manda il liquido sottoterra, ovvero una cosa più che ragionevole?
Non c’è il depuratore o il mare come alternativa; anche tra statistica e falsificazione c’è un’enorme zona grigia…
maggio 13th, 2008 at 17:48
Cito testualmente dal rapporti Istat.
Titolo “Meno di due terzi della popolazione è servita da impianti di depurazione”.
Prime righe del testo: “La quota di popolazione equivalente servita da depurazione misura i progressi in termini di trattamento dei reflui urbani. Nel 2005 il valore medio dell’indicatore, per l’Italia, si attesta sul 63.5 per cento”.
Ti risparmio il confronto con il resto d’Europa.
maggio 13th, 2008 at 18:00
Allora è proprio come dico io; tutte le case isolate o i borghi un pò decentrati anche nell’ipersviluppato nord hanno le fosse settiche; la fossa settica non è niente di male, ogni tanto (tre-quattro anni) va svuotata dai solidi che vengono conferiti in depurazione. Mettere tubi dappertutto, come stanno facendo alcuni comuni, è una spesa enorme con un vantaggio discutibile, ed è un operazione ovviamente inquinante (cemento, camion, sbancamenti…). Con quei soldi metterebbero pannelli solari termici in tutte le scuole e gli edifici pubblici dello stesso comune, e ne avanzerebbero pure.
maggio 13th, 2008 at 18:03
il dato interessante sarebbe la percentuale di popolazione urbana servita da depuratori, ecco, questa sì che dovrebbe, sarebbe auspicabile, tendesse al 100%
maggio 13th, 2008 at 18:07
Nel 2005, l’anno cui si riferisce la statistica, una buona metà della mia città – 30.000 abitanti, situata in quello che tu definisci l’iper sviluppato Nord- non era collegata al depuratore. Ora, credo, stanno finendo i lavori.
I condomini di quella mezza città mandavano gli scarichi dorettamente nelle fognature, non nelle fosse biologiche. E le fognature finivano in un rio…
maggio 14th, 2008 at 09:23
Scusa il ping pong, se trovassi una mail ti scriverei in privato… le “fognature” di una citta dovrebbero contenere acque nere… cioè ci dovrebbe essere una distinzione tra nere e bianche (che poi in città bianchissime non sono perché sono piene di residui d’asfalto, gomme di automobili etc)… quelle che finiscono direttamente nei fiumi sono le bianche (non bianchissime), fatico a credere che nel 2005 non fosse così. Oh, poi probabilmente mi sbaglio, qui tutto è possibile