Rifiuti nucleari italiani spediti in Usa

Vanno negli Stati Uniti 20 mila tonnellate di rifiuti radioattivi italiani, eredità avvelenata della stagione nucleare chiusa vent’anni fa da un referendum: una stagione nucleare che si vorrebbe riaprire. Va da sè che negli Stati Uniti non sono contenti. Proprio no.
Si tratta di di carta plastica e resine date dallo scambio di ioni uscite dalle aziende nucleari. Il materiale sarà sarà lavorato in una fabbica della Energy Solution a Oak Ridge, nel Tenesse; 1.600 tonnellate residue saranno stoccate nello Utah. L’Energy Solution e la Sogin, che si occupa dello smantellamento del nucleare italiano, non aggiungono particolari sulla provenienza dei rifiuti: Caorso? Trino Vercellese? In Italia ci sono ancora 50 mila metri cubi di rifiuti radioattivi di prima e seconda categoria (bassa e media attività ) e 8 mila metri cubi di rifiuti di terza categoria, ossia ad alta attività . Salt Lake City, la capitale dello Utah, è in fermento. Non vogliono rifiuti radioattivi d’importazione, temono di diventare la pattumiera nucleare d’Europa. Già : quelli che vogliono il nucleare in Italia, dove pensano di costruire le centrali? E le pattumiere? Le fonti: l’intenzione della Energy Solution di smaltire i rifiuti italiani radioattivi negli Usa; gli articoli su Greenreport e su The Salt Lake Tribune. Foto Flickr.
da maria
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marzo 11th, 2008 at 19:44
http://it.youtube.com/watch?v=pUOpZM2RCfE