Acque

Siccità in Spagna, vietato perfino innaffiare i fiori

siccità in spagnaSempre più Barcellona è a secco. Le fontane pubbliche non buttano acqua. Il semplice gesto di innaffiare i fiori costa una multa di 9 euro.

Ed è solo primavera, non il culmine dell’estate.

Volete sapere cosa ha rovinato la Spagna? In sostanza, l’insalata, il mais e i campi da golf.

Certo, la Spagna è provata in modo particolare dai cambiamenti climatici. Dal 1880 la temperatura media planetaria è aumentata di 1,4 gradi; in Spagna, di 2,7. Ma anche l’uomo ha fatto la sua parte.

Il New York Times ha una bella analisi sulla siccità nella Spagna meridionale, e in particolare nella provincia della Murcia.

Secondo quanto riferisce il New York Times, nella Spagna meridionale l’acqua conservata nel sottosuolo è andata sprecata per irrigare colture redditizie, ma del tutto inadatte al clima locale.

Così i pozzi si sono asciugati, complice anche l’abitudine di ungere indebitamente qualche ruota per ottenere concessioni d’acqua.

E ora che dal cielo viene giù poco o nulla, è possibile tutt’al più far crescere ulivi e fichi dove poche decine di anni fa si raccoglieva il frumento.

Si può solo aggiungere, semmai, una cosa. Tutto il bacino del Mediterraneo (e non solo quello) rischia siccità e desertificazione. Ce ne siamo già accorti. E dunque è meglio attrezzarsi.

In quest’ottica magari meriterebbe fare un pensierino anche agli ortaggi che crescono, e che soprattutto vengono abbondantemente innaffiati, nell’Italia meridionale…

La siccità in Spagna sul New York Times e su TrouthOut

Foto Flickr

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giu  08
5
alle 02:47
da maria

Ultimo commento:

di redarrow il 01/1/70

veramente io ho letto che la multa è di 9000 novemila euro!


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3 Commenti to “Siccità in Spagna, vietato perfino innaffiare i fiori”

  1. Aldo dice:

    Non avrà anche un po’ di peso il fatto che Barcellona sia lievitata come un impasto per la pizza, crescendo ben oltre le possibilità del territorio che la “ospita”? In effetti non è più una città: è un abominio, un “blob” che cresce senza costrutto fagocitando tutto quel che ha intorno. Quando l’ho vista, due anni fa, mi ha fatto davvero impressione.

  2. Diego dice:

    Senza andare fino a barcellona, un problema sottovalutato in italia è quello della coltivazione dei Kiwi.
    Da 5 anni ormai il bilancio idrico nazionale è in rosso sparato…
    il Kiwi è una specie che richiede elevato fabbisogno idrico, 10000m3/ha/anno,s oprautto in estate quando le rpecipitazioni scarseggiano.
    Forse prima di ridurci come la spagna… dovremmo pensarci.

    http://www.unacoa.it/gamma/kiwi_com3.pdf

    http://www.consorziocer.it/Pubblicazioni/agri11_98.pdf

  3. redarrow dice:

    veramente io ho letto che la multa è di 9000 novemila euro!

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