Segreto di Stato sugli impianti per produrre energia. E sulle emissioni?

E così le future centrali nucleari e i termovalorizzatori, alias inceneritori, saranno coperti da segreto militare.
Rimbalza sulla rete uno degli ultimi decreti di Prodi che estende il segreto militare anche a “impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche”. Il risultato?
Intanto la definizione è comodamente ampia, direi. Le “infrastrutture critiche” sono un insieme indefinito ed infinito.
Significa che per l’ubicazione delle medesime si potrà andare per le spicce. Inoltre vigili del fuoco ed Asl non effettueranno più i controlli.
Queste funzioni, dice il decreto, “sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento”.
Significa, credo di poter tradurre, che non verremo mai a sapere cosa succederà dentro centrali nucleari, inceneritori ed “infrastrutture critiche” assortite.
Quello che uscirà fuori dagli impianti, almeno quello, lo potremo mai più sapere? E se scopriremo inquinate acqua o aria, alla fonte di quell’inquinamento coperta da segreto militare riusciremo più a risalire?
Nel D.P.C.M. 8-4-2008 segreto di Stato sugli impianti civili per produrre energia
Via Peacelink
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Aldo il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







maggio 28th, 2008 at 15:21
Post: “E se scopriremo inquinate acqua o aria, alla fonte di quell’inquinamento coperta da segreto militare riusciremo più a risalire?”
Certo che ci si riuscirà , ma non lo si potrà dire. Come già accade oggi quando magari si scoprono in falda sostanze che non possono derivare che da ben determinate lavorazioni praticate solo da ben determinate aziende in una certa zona, ma non si può imputare nessuno perché “chissà da dove arriva quella robaccia”.
Illazioni, ovviamente…