RomeCamp 2008: un’idea per l’ambiente, la tecnologia e la società . Dite la vostra!

Il 21 e il 22 novembre presso la facoltà di Economia e commercio dell’università di Roma Tre si terrà il RomeCamp 2008. Ma per chi non sa di cosa sto parlando faccio un breve passo indietro.
RomeCamp 2008 rientra nel circuito dei BarCamp, una rete internazionale di non-conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi. Gli eventi si articolano solitamente intorno ai temi legati alle innovazioni sull’uso della rete, del software libero e delle reti sociali.
Perché vi parlo di RomeCamp 2008? Semplice, il motivo è che il tema di quest’anno è ambiente, tecnologia e società , ma non si tratta solo di questo. Venite che vi spiego meglio.
Innanzitutto i ragazzi della facoltà di Economia hanno organizzato un Green Camp che precederà l’inizio del RomeCamp vero e proprio. Si tratta di tre giorni di fiera (dal 19 al 21 novembre) nella quale alcune associazioni, imprese e gruppi di lavoro illustreranno i propri prodotti e politiche verdi.
I ragazzi del Green Camp hanno creato anche un gruppo su Facebook che potete visitare se vi interessa saperne di più.
Ma torniamo al RomeCamp. Attraverso una pagina Wiki si possono avere maggiori informazioni sulla conferenza, ma soprattutto si può segnare la propria intenzione di partecipare (utile agli organizzatori), la propria volontà di aiutare nell’organizzazione dell’evento e di partecipare al dibattito proponendo un proprio intervento nel corso del dibattito.
E su questo ultimo punto mi voglio soffermare. Mi piacerebbe molto partecipare al RomeCamp e sto pensando a un eventuale intervento da preparare per quei giorni. Ma visto che siamo in tanti su questo blog, vi volevo chiedere di proporre voi un argomento di cui parlare – sempre che non vogliate intervenire voi stessi. Argomento che potremmo poi sviluppare insieme. Naturalmente deve rientrare all’interno delle linee del dibattito sviluppandosi lungo tre temi: ambiente, tecnologia e società .
Se avete idee da proporre fatevi avanti. Sono qui pronto ad ascoltare.
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novembre 6th, 2008 at 22:58
tu emiliano quale argomento pensavi di sviluppare, hai già qualcosa in mente?
novembre 6th, 2008 at 23:41
ho pensato a diverse cose, una di queste era ad esempio il telelavoro, argomento su cui avevo scritto un post recentemente, ma ancora non sono sicuro che sarà questo. Qualche idea?
novembre 7th, 2008 at 17:40
effettivamente se il telelavoro entrasse a far parte del.. nn so come dire, del ciclo produttivo.. sarebbe.. (scusa i termini, ma per far prima..) sarebbe un bel lavoro. porterebbe ad una riduzione delle emissioni di gas serra e aumenterebbe il tempo dei lavoratori da dedicare ad altre faccende quotidiane.
io per un anno ho lavorato come disegnatore meccanico in un’azienda dove facevano rimorchi per trasporti speciali. a pensarci bene, se avessi avuto l’opportunità di usufruire del telelavoro e se mi fossi organizzato.. bè probabilmete avrei potuto evitare d’andare in fabbrica un giorno la settimana. allo stesso modo anche alcuni tra miei colleghi e molti altri lavoratori in italia potrebbero avvalersi di questa opportunità .
questa è la mia esperienza.
un’idea?
al momento non saprei.. ci sarebbe tanto da dire e da fare per contribuire a questa rivoluzione verde..
posso farti leggere una mail che ho ricevuto in risposta dal mio comune.
avevo chiesto quali progetti intedessero sviluppare e realizzare per rendere la nostra città , carpi, più sostenibile.
la risposta è stata:
Carpi, li 4/11/2008
Sig. Martini Simone,
mi scuso se rispondo alla sua mail, inviata al Qui Città il 21/10/2008 con molto ritardo, ma con tutti i cittadini che domandano sempre di più attraverso internet ed il lavoro quotidiano non si riesce a fare tutto tempestivamente.
Giuste le sue preoccupazioni per i cambiamenti climatici che non sono più solo una previsione di esperti ma un fatto concreto che si manifesta già anche da noi con temperature anomale e periodi di siccità alternati con eccesso di piovosità .
Ora, premesso che una azione efficace a livello globale è l’unica in grado di contrastare il fenomeno ed è scandaloso che il governo Berlusconi si opponga alle scelte della comunità europea che vuole andare oltre il protocollo di Kioto perché la situazione è davvero grave, noi abbiamo cercato di fare la nostra parte.
Le elenco i principali progetti:
1.Abbiamo in luglio approvato una delibera che rende obbligatorio per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni l’installazione di pannelli fotovoltaici e solare termico e norme più avanzate di quelle nazionali sulla coibentazione degli edifici.
2.Abbiamo avviato la raccolta dei rifiuti porta a porta passando nei quartieri dove questo è attivato dal 38% al 75% di raccolta differenziata. Questo vuole dire un forte risparmio di C02 con il riciclo dei materiali.
3.Da diversi anni incentiviamo l’uso della bicicletta con l’aumento delle piste ciclabili, l’aumento del trasporto pubblico, l’incentivazione a trasformare le auto da benzina a metano e GPL riducendo le emissioni.
4.Abbiamo aumentato il verde a disposizione dei cittadini; la legge dice 16 mq. per q.li , noi siamo a 21. Abbiamo aumentato i parchi cittadini di 4 e con le urbanizzazioni previste dal PRG approvato nel 2002 al comune vengono cedute gratuitamente dal 40 al 55% di aree da destinate a verde o servizi per la collettività ( scuole o case popolari ). Il nostro PRG che è moderatamente espansivo ma va visto in un arco di 10-15 anni doveva recuperare un ritardo di 12 anni e dare risposta a una domanda di nuove abitazioni ha forti elementi di sostenibilità ambientale.
Ma siamo consapevoli che il territorio è una risorsa finita e il nuovo piano territoriale della Provincia (PTCP) prevede per la prima volta un limite (non più del 5%) al consumo di nuovo territorio a cui devono adeguarsi tutti i comuni della provincia quando approveranno i loro nuovi piano regolatori.
Infine da alcuni anni tutte le opere pubbliche vengono costruite o ristrutturate con criteri di risparmio energetico.
Svolgiamo tramite il centro di educazione ambientale una attività nelle scuole di educazione al rispetto dell’ambiente e per far crescere uno stile di vita ecosostenibile.
Spero di averle fornito un quadro esauriente dei progetti e delle azioni che abbiamo in corso.
L’ASSESSORE
Ambiente – Urbanistica Edilizia Privata
Mirco Arletti
penso che scriverò nuovamente al comune, questa volta per proporre io qualcosa e magari avere qualche informazione più dettagliata. ci sto ancora pensando.
ieri ho buttato giù qualcosa. ecco la prima bozza (nn si capisce molto.. ma vabè):
6/11/08
sostenibilità ambientale carpi:
1)
ingegneri ambientali, ecc per Studio e progetto sostenibilità ambientale carpi.
2 )
A- rete marciapiedi affiancati a piste ciclabili a livello stradale con segnaletica orizzontale (catarinfrangente) estesa a tutto il comune
B- illuminazione pubblica: solo dove necessario (led), priorità passaggi pedonali, incroci, rotonde.
ridurre sprechi alba tramonto.
3 )
A- stoccaggio co2 con piantumazione + alberi ovunque possibile
B- istituzione aree verdi protette.
4)
tutta l‘amministrazione comunale sostenibile: ft, fv, coibentazione strutture ecc..
5)
…
non so se tutto questo possa tornarti utile, in ogni caso male nn può fare
novembre 10th, 2008 at 11:08
bé, anche se non mi dovesse tornar utile, sicuramente mi interessa
e mi fa piacere vedere come ci sia qualcuno che cerchi di fare proposte concrete all’amministrazione
ti assicuro che almeno a Carpi rispondono, a Roma credo che un appello del genere sarebbe caduto nel vuoto…
per quello che riguarda il telelavoro, la mia esperienza da questo punto di vista è abbastanza esemplificativa, posso dire di aver fatto più telelavoro che altro e conosco su me stesso vantaggi e svantaggi di questa pratica
in generale sono veramente troppi gli aspetti positivi per non essere presi seriamente in considerazione
ci farò una riflessione e magari ti chiederò ancora un confronto
ti faccio sapere
ciao
novembre 10th, 2008 at 14:31
si