Rigassificatore offshore di Livorno, il Consiglio di Stato dice sì

Il Consiglio di Stato ha espresso il proprio parere positivo a favore della costruzione del rigassificatore offshore di Livorno, in pieno Santuario dei Cetacei.
La decisione arriva circa un mese e mezzo dopo il no del Tar della Toscana, che riconosceva come la procedura utilizzata per creare questa “area marina industriale in mare” fosse stata illegale.
Ancora più gravi le motivazioni con cui il Consiglio di Stato ha accolto l’appello di Olt, la società impegnata nella costruzione dell’impianto, ovvero perché “fondato su ragioni che ne rendono probabili l’accoglimento in sede di merito“.
In sede di merito, per chi non lo sapesse, sta a significare che la decisione la dovrà prendere lo stesso Consiglio di Stato, quell’organo che nella spiegazione di cui sopra sembra già annunciare la propria probabile decisione.
“Adesso, il Consiglio di Stato” dice Alessandro Giannì, responsabile Campagna Mare di Greenpeace “ci dice che per l’interesse di pochi sarà possibile piazzare aree industriali ovunque“.
E soprattutto in barba al fatto che si tratta di un’area protetta e senza tenere in considerazione l’impatto acustico dell’impianto sulle popolazioni di cetacei.
Non l’unico tra i problemi che la valutazione di impatto ambientale aveva tralasciato di considerare.
Tra questi la presenza di cloro negli scarichi dell’impianto e il popolamento di Posidonia oceanica, che si intende trapiantare senza che nessuno sia in grado di garantire il buon esito dell’intervento.
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Via Greenreport
da emiliano
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