L’Antimafia e i rifiuti di Napoli

Fiumi di inchiostro, virtuale e non, sono corsi a proposito dell’immondizia di Napoli. E anch’io ne ho sparso un bel po’ di gocce, soffermandomi sull’intreccio fra il malaffare e, nel migliore dei casi, l’ignavia di tanti politici e burocrati. Però mi restava una domanda. E l’ho fatta a Francesco Forgione, presidente della Commissione antimafia.
Onorevole, non è che a Napoli siamo arrivati fino a questo punto perchè la camorra ha sbagliato qualcosa? Non le conveniva piuttosto mantenere costantemente il livello di semi emergenza? Lasciarla esplodere, questa emergenza, non è stato come tirare il collo alla gallina dalle uova d’oro? Sospira, Forgione. E poi risponde: “Emergenze ce ne sono state tante, in questi 14 anni. La camorra non ha sbagliato niente. Non ha previsto, invece, che il Governo mandasse l’esercito a rimuovere l’immondizia. Credevano che avrebbero di nuovo chiamato i loro mezzi per il movimento terra”.
Un’altra cosa, onorevole. La gente non vuole che la discarica di Pianura venga riaperta per inghiottire tutti quei rifiuti che ora sono in strada. Però si dice – e lo dicono anche i ministri – che è la camorra a tenere la regìa della protesta. Si possono in qualche modo attribuire delle percentuali e pesare le due “anime”, quella genuina e quella malavitosa, delle manifestazioni di piazza? Forgione rifiuta di farlo. Osserva solo: “C’è la gente che protesta e c’è chi ha interesse ad inquinare il clima sociale con la violenza. E dietro a questi ultimi c’è la camorra che intimidisce, che impone ai negozi di chiudere”.
Sì onorevole, però ai mucchi di immondizia in strada siamo arrivati anche perchè i politici non hanno mai imboccato la strada della riduzione dei rifiuti. Non sto parlando della raccolta differenziata. Il concetto è un altro: abolire il vuoto a perdere. Ri-usare e riempire di nuovo il medesimo contenitore, come si faceva con le bottiglie di vetro per il latte 40 anni fa. Qui Forgione si inalbera: “I politici! Non voglio questa impostazione. Ognuno risponde del suo partito, e alla sua coscienza”. Poi: “La nostra linea è sempre stata di quel tipo, ed in rotta di collisione con la logica del profitto e delle grandi imprese. Finchè le politiche pubbliche sposano invece quest’ultima…” Forgione si riferisce sia alle imprese che fabbricano involucri inutili destinati soltanto ad ingrassare i rifiuti, sia a quelle che costruiscono (o dovrebbero costruire) i mega impianti. “Come la Impreglio di Romiti. Come le grandi imprese del Nord che si sono affidate alla camorra, hanno portato qui i loro rifiuti per abbattere i costi e hanno trasformato la Campania nella pattumiera d’Italia. Finchè il sistema è imploso”.
Per approfondire il pensiero del presidente della commissione antimafia sui rifiuti della Campania, sono on line le sue interviste a Liberazione (”La gestione commissariale è utile alla malavita”) all’Unità (”Il sistema dei commissari è criminogeno”). Quest’ultima è pubblicata su Eddyburg subito sotto un’altra intervista, quella con il geologo che fu consulente del commissariato ai tempi di Bertolaso e che, inascoltato, propose siti adatti a realizzare le discariche in Campania. Leggi Rifiuti, ecco la soluzione e Togliamo pure l’eco, restano le balle. Foto Flickr.
da maria
Visualizza / Lascia un commento






