Renault presenta Z.E. Concept, la vettura a emissioni zero

E’ stata presentata in anteprima al Motor Show di Parigi una nuova vettura elettrica della Renault, sul modello della Kangoo.
Si chiama Z.E. Concept – Z.E. sta per “Zero Emission” – e per ora è solamente un prototipo.
La vettura della casa francese ha un motore da 70 kW (95 hp), batterie ioni-litio ed è dotata di pannelli solari sul tettino.
Purtroppo neanche una parola viente sprecata per le prestazioni, quindi non è dato di sapere nulla della velocità massima che raggiunge, né soprattutto dell’autonomia, un fattore fondamentale per determinare la convenienza ad acquistare un’auto elettrica.
La carrozzeria è in materiale isolante e su di essa viene utilizzata una vernice che riflette il calore. Questo per evitare le fluttuazioni di temperatura e per non sprecare energia nella climatizzazione.
I pannelli solari sul tettino invece, come dicevo in precedenza, alimentano un sistema di regolazione della temperatura della vettura.
Infine, Z.E. Concept è dotata al proprio interno di luci a LED, efficienti e ad alte prestazioni.
da emiliano
Ultimo commento:
di roberto il 01/1/70
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ottobre 3rd, 2008 at 11:51
Interessante la carrozzeria “coibentata”, utile particolarmente d’inverno dove il riscaldamento sulle auto elettriche finora non è mai esistito se non sbaglio.
ottobre 3rd, 2008 at 18:28
95HP!!! E questa sarebbe un’auto “ecologica”? Con motorizzazioni da sportiva? Un’auto ecologica dovrebbe averne una ventina al massimo di HP, e dovrebbe essere scomoda quanto basta da renderne inappetibile l’utilizzo. In compenso dovrebbe costare poco sia in termini di acquisti, sia in termini di esercizio. 95HP… puah! Signori della Renault: ipocriti all’assalto della nuova moda pseudo-ambientalista!
ottobre 3rd, 2008 at 21:10
uno che non ne capisce di motori elettrici e sente dirsi motorizzazione da 20 cv (cv non hp per favore, siamo ancora italiani al momento) dall’addetto alle vendite si mette a ridere. Ma forse a nesuno interessa che queste vetture vengano vendute. “Scomoda quanto basta da renderne inappetibile l’utilizzo”: bene, così a renderne appetibile l’utilizzo sarà un bel motorazzo diesel, ottima soluzione. La disincentivazione del mezzo privato spetta a governo provincie e comuni tramite provvedimenti seri che non siano le domeniche a piedi, non devono le case automobilistiche rendere brutto un loro prodotto per non venderlo (che ci guadagnano? lungi da difendere le case automobilistiche ma queste non fanno ancora beneficenza).
Già a molti non piace il design della prius, funzionale ai suoi consumi, rendiamo più brutte pure quelle un minimo guadabili e direi che siamo a cavallo. Ipocriti sicuramente quelli delle case automobilistiche lo sono, lobby che cerca di eliminare i provvedimenti della UE sul limite di CO2 medio per marchio, ma certi discorsi come il tuo Aldo non stanno ne in cielo ne in terra. Un’auto che dovrebbe costare poco. Cosa impossibile senza un’economia di scala per le batterie al litio, ma come può crearsi se l’auto ha 20cv? se è brutta? Io la risposta non la so.
ottobre 3rd, 2008 at 23:02
Roberto, aggiungo un paio di cose che dovrebbero (nelle intenzioni) completare quel che ho scritto poco fa. 20 cavalli interamente sfruttabili (come nel caso di un motore elettrico), potrebbero agevolmente spingere un’automobilina di 3-400 kg fino a 70-90 km/h, a seconda delle condizioni della strada. Considera che io stesso, come pendolare, percorro sempre lo stesso tragitto (20km x 2) a velocità che oscillano tra i 40 e i 70 km/h accumulando spese per i soli carburanti di circa 80 euro al mese. Credimi se dico che se mi si fornisse una vetturetta da quattro soldi, un trabiccolo, in grado di darmi lo stesso servizio a un quarto del costo, magari tagliando pure su tassa di possesso, assicurazione e manutenzione, sarei un sicuro acquirente. Invece, le vetture a basse prestazioni e a basso costo, inquinanti e non, sono letteralmente scomparse dal mercato (bella roba, ’sto mercato). Il che non si spiega se non in un’ottica di bieca speculazione.
P.S. L’appetibilità dei modelli si indirizza anche per mezzo di adeguate campagne pubblicitarie. Con una campagna adeguata e sotto la spinta della situazione economica attuale, credo che le ultra-utilitarie potrebbero avere una loro dignitosissima nicchia.
ottobre 4th, 2008 at 13:14
Quella che tu mi stai descrivendo è una microcar, non è un’automobile e di elettriche ne esistono. Es “Meta Car”, massa 350kg modello benzina velocità max 85 km/h con consumo 5 L/100 km. La versione elettrica non so perchè velocità max 45 km/h. 20 cv la versione benzina, quella elettrica non trovo su internet il dato. Costo per tutte le versioni non proprio basso ma l’elettrica si ripaga più o meno in fretta con vantaggi di assicurazione bollo e spese carburante nulle.
Ce ne sono altre di microcar elettriche dev’esserci qualcosa pure su questo blog.
ottobre 4th, 2008 at 13:24
Ma ripescando il post della meta-car ho notato che avevi già commentato la notizia:
“La acquisterei molto volentieri se costasse come un carretto”
mi sa che al costo di un carretto trovi solo carretti, non microcar.
“il portafogli l’ha in mano l’acquirente, ed è giusto che reagisca con un pernacchio.”
Visto che dietro l’elettrico ci sono lobby più potenti di quelle del petrolio, il pernacchio lo faranno anche le aziende di microcar quando sentiranno qualcuno lamentarsi del costo del carburante.
ottobre 4th, 2008 at 17:44
Roberto, 5 litri per 100 km non costituisce propriamente un consumo all’avanguardia. Per intendersi, con il mio diesel attuale (vecchio di 10 anni) percorro circa 23 km/l. Di cavalli ne ha quasi 70, non 20, e pesa intorno alla tonnellata, non 350 kg. Deduciamo che le microcar, così come sono proposte oggi, sono una fregatura perché non sono né economiche né ecologiche.
ottobre 4th, 2008 at 18:33
I bicilindrici sono più difficili da rendere parchi rispetto ai 4 cilindri quindi è ovvio che 20km/l non sia un dato eccezionale.
La versione benzina l’ho tirata fuori per buttare giù qualche dato di potenza e velocità max.
Quelle elettriche però non mi sembrano una fregatura ecologica ne tantomeno economica (la famosa lobby dell’elettrico…).
Ci sono scooter da 50 cc che hanno percorrenze più che ottime (gamax spillo 76 km/l, costo poco meno di 1000€) o ad iniezione diretta 2 tempi (50km/l, più costosi), ovviamente meno versatili di un’auto dove si sta al riparo da condizioni climatiche avverse ma come sicurezza non credo proprio abbiano niente da invidiare a una microcar. Considerando che pure l’america in massa passa agli scooter e non sta ad aspettare che qualcuno gli lanci dietro l’auto elettrica poco costosa e dalle favolose percorrenze…