Porte aperte alle trivellazioni petrolifere nel golfo di Venezia

Con il rincaro del petrolio tornano le trivellazioni nell’Alto Adriatico. La Legge finanziaria apre le porte ad un passo indietro di mezzo secolo. A quando cioè si sforacchiava l’Italia nord orientale alla ricerca di idrocarburi.
Qualcosa si trovò anche anche – all’epoca era in voga la Supercortemaggiore, la prima ed unica benzina (quasi) tutta italiana – ma ancora oggi si lamentano i danni provocati da quell’ormai lontano sfruttamento degli idrocarburi nostrani.
Il problema è la subsidenza, cioè l’abbassamento del suolo causato dalle estrazioni, applicato anche a città come Venezia e Ravenna. Non a caso il governatore del Veneto, Galan, berlusconiano della prima ora, ha implorato il Governo di fare dietrofront.
Il compromesso raggiunto, a mio parere, non mette affatto Venezia al sicuro. Sarà possibile cercare ed estrarre idrocarburi nel golfo di Venezia, ma il Consiglio dei Ministri dovrà verificare d’intesa con la Regione Veneto la mancanza di “rischi apprezzabili” di subsidenza sulle coste.
La povera Regione Veneto, in questa situazione, mi sembra un vaso di coccio fra quelli di ferro.
Ministro Claudio Scajola in testa, il Governo è favorevole alle trivellazioni. L’Eni anche. Gli industriali pure. Il vicepresidente di Confindustria con delega all’energia Antonio Costato dice che “bisogna essere realisti”: e lascio a voi le possibili traduzioni.
Fra l’altro Costato sottolinea che “dall’altra parte dell’Adriatico, a poche decine di chilometri, c’è chi sta estraendo gas, e parecchio, e pure con la partecipazione di imprese italiane”. Non avete già sentito un discorso del genere? E’ anche così che vorrebbero farci digerire il nucleare.
Per l’Eni, l’amministratore delegato Paolo Scaroni si è espresso da tempo. La sua opinione: “Non disponiamo di enormi riserve, ma stiamo certamente meglio di altri paesi europei come Germania, Francia e Spagna” e per questo “dobbiamo creare le condizioni necessarie allo sfruttamento delle risorse”.
Insomma, credo di poter concludere, che le trivellazioni si faranno. Lo sfruttamento degli Anni 50 e 60 ha portato ad un abbassamento del suolo di un metro a Ravenna. Venezia e la sua delicata laguna sono come d’autunno sugli alberi le foglie. Ma volete mettere, con quel che costa oggi il metano?
Su Il Velino tornano le trivellazioni in alto Adriatico alla ricerca di idrocarburi
La copia cache di Google di un comunicato stampa della Regione Veneto del 2003 in cui si analizzano ed evidenziano i rischi legati alla subsidenza e l’abbassamento del suolo avvenuto a Ravenna. L’originale non è più disponibile in rete.
Nella foto, il vecchio marchio della benzina Supercortemaggiore
da maria
Ultimo commento:
di Stever il 01/1/70
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luglio 22nd, 2008 at 10:19
Non si potrebbe ripompare dentro la Co2 per evitare la subsidenza ? (parlo da inesperto)