Petrolio a 100 dollari, e il carbone?

Giusto per ridimensionare gli entusiasmi. Su questo blog si è scritto che, col petrolio a 100 dollari, diventeranno più convenienti gli investimenti e la ricerca nel solare. Vero, ma oggi vorrei desolatamente contemplare insieme a voi l’altra faccia della medaglia. Secondo James Hansen – uno scienziato della Nasa, non un attivista anti carbone – finora l’incremento del’anidride carbonica (il gas dell’effetto serra) legato alle attività umane è dovuto per il 15% all’uso di gas, per il 35% al petrolio e per il 50% al carbone. E se le riserve di petrolio vanno già declinando, la disponibilità di carbone comincerà a scendere solo nel 2020. C’è il rischio dunque che sempre più ce lo propinino: il carbone, nemico del genere umano e più radioattivo del nucleare. Foto Flickr.
da maria
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