Petrolio dal mare di Bering, si parte?

Ci sono miliardi di barili di petrolio sotto l’Artico che si scioglie, e l’amministrazione Usa ha aperto la procedura che potrebbe portare ad estrarre petrolio e gas al largo della Bristol Bay, mare di Bering, Alaska, dove le esplorazioni petrolifere erano state bloccate dopo il disastro della Exxon Valdez.
Non resta che soppesare le possibilità che si verifichi – o meno – questo scempio ambientale.
Per ora nulla di deciso, si affretta a sottolineare l’amministrazione Usa: si tratta solo di verificare se c’è interesse da parte di compagnie petrolifere – Shell è interessata – e di raccogliere eventuali obiezioni.
Reuters, dando la notizia, fa anche notare che i tre principali candidati alla presidenza Usa – Clinton, Obama e McCain – si oppongono allo sfruttamento petrolifero dell’Alaska. Però…
Però su un piatto della bilancia ci sono l’ambiente , le popolazioni locali, gli animali: un ecosistema che verrebbe rovinato. Nonchè i danni al clima legati alluso delle energie fossili. Insomma, tutte le obiezioni che si oppongono allo sfruttamento petrolifero dell’Alaska.
Sull’altro piatto al largo della Bristol Bay ci sono, si stima, 2,5 miliardi di barili di petrolio e un triliardo – triliardo! – di metri cubi di gas naturale. Il prezzo del greggio è oltre i 110 dollari al barile. Non vorrei sembrare pessimista, ma mi sembra già di vedere da che parte penderà la bilancia…
Su Reuters la procedura verso il possibile sfruttamento petrolifero dell’Alaska
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di NonSoloZapatero il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







aprile 10th, 2008 at 09:13
ho trovato un lavoro di un artista,che ricorda la tragedia:prince william 1989 fonte:
http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Pierluigi+Torri%20Novarina/8438.html
aprile 11th, 2008 at 15:58
Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it, l’aggregatore del web sociale e socialista.