Petrolio vicino ai 150 dollari, il Governo taglia i trasporti locali

Ho spulciato le news sui provvedimenti del Governo in cerca di iniziative e incentivi a favore del trasporto pubblico locale. Sarebbe il momento, visto che il petrolio è vicino ai 150 dollari al barile e si consuma meno carburante.
Zero. Ho trovato invece dei bei tagli al trasporto pubblico locale, alla faccia non solo dell’ambiente e dell’inquinamento. Alla faccia di chi tribola per fare il pieno sennò non può andare a lavorare.
Alla faccia, persino, di ciò che è scritto nell’allegato infrastrutture alla Finanziaria, che prevede l’esplosione della domanda di bus e metro in seguito ai rincari del carburante.
Mi si era aperto il cuore leggendo un articolo dedicato all’allegato infrastrutturale alla Finanziaria. Diceva in sostanza che l’auto per andare al lavoro rappresenta ormai un costo insostenibile per molti, e che si sarà un boom della domanda di trasporti pubblici,
Cito letteralmente: le “emergenze nel trasporto in ambito urbano diventano così una priorità strategica: una emergenza da affrontare e risolvere in tempi certi per evitare che diventi una emergenza irreversibile”.
Un soprassalto di buonsenso. Vuoi vedere, mi dicevo, che hanno capito?
Contrordine. Repubblica fa l’elenco dei tagli relativi all’ambiente. Vi compaiono 77 milioni di euro in meno per il potenziamento del trasporto via mare, 15 milioni in meno per il trasporto ferroviario delle merci, 113 milioni in meno per il trasporto pubblico locale.
Non sto a tediarvi con gli altri tagli ambientali, che assommano, sempre secondo i calcoli di Repubblica, a 770 milioni. Sono nel decreto legge che ha portato all’abolizione dell’Ici.
In compenso dal Governo è in arrivo una bella mano agli autotrasportatori alle prese col carburante rincarato, affinchè continuino a spostare merci su e giù per il patrio stivale.
Le merci che viaggiano sono un modello sempre più insostenibile: se non volete pensare all’inquinamento (io ci penso, però), pensate almeno ai rincari presenti e futuri del petrolio, che probabilmente ha raggiunto il picco di estrazione.
Sarebbe invece il caso, dico io, di incentivare frutta, verdura e affini a chilometri zero. Altrimenti come ce la toglieremo quando il costo di trasporti e carburanti, com’è probabile, aumenteranno ancora?
E comunque, non solo una mano tesa agli autotrasportatori. Per tutti si parla di un taglietto alle accise dei carburanti in caso di forti rincari del petrolio.
Il taglietto, sommato ai tagli sui trasporti locali, mi sembra un’ulteriore passata di sapone sulla corda che ci impicca al prezzo della benzina. Continueremo a guidare fino in fondo, e il nodo che ci strozza scivolerà più veloce.
Su Repubblica i tagli all’ambiente e ai trasporti locali nel Dpef
Su Il Sole 24 Ore gli incentivi del Governo a favore degli autotrasportatori
Su Il Velino da parte del Governo nessuna politica per i trasporti (il testo completo è su abbonamento)
Sul Corriere della Sera i tagli sui trasporti e sulle accise della benzina
Su Opinione, anche da un punto di vista che non è il mio, il vuoto totale a sostegno delle politiche di mobilità sostenibile
Foto Flickr
da maria
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luglio 14th, 2008 at 16:31
QUESTO ARTICOLO è STATO SCELTO PER LA PUNTATA DI POST-IT DEL 9 LUGLIO.. in diretta alle 19 su http://new.c6.tv (la registrazione la troverete poi su http://c6postit.blogspot.com )
Grazie per l’interessante articolo.
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