Energie

Petrolio troppo caro, gli Usa in Iraq vogliono fare la “guerra ecologica”

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L’esercito americano vuole alleggerire l’impronta ecologica delle operazioni militari in Iraq e in patria.

L’apparato militare americano probabilmente è il maggior consumatore mondiale di prodotti petroliferi. Quindi inquina, ma soprattutto paga. Dice che vuole inquinare meno. Sospetto che voglia spendere meno.

Va da sè: di una guerra sono importanti innanzitutto le sofferenze umane. Ma non tocca a questo blog parlarne. E allora, vediamo il resto.

L’esercito americano dice di voler ridurre del 30% le emissioni di anidride carbonica entro il 2015. Tuttavia i carburanti sintetici verso cui sta orientandosi l’aviazione costano di meno, ma inquinano di più.

A partire dalla base di Fort Carson in Colorado si vogliono conteggiare le emissioni di anidride carbonica, e dunque l’uso di combustibili fossili. Fort Carson ogni anno manda nell’atmosfera 205 tonnellate di anidride carbonica: quanto una piccola dittà di 25.000 abitanti.

L’esercito americano in Iraq ora si approvvigiona grazie a convogli che trasportano rifornimenti vari, per la maggior parte gasolio, da molto lontano.

Ora si vuol tagliare l’aria condizionata, che consuma l’85% dell’elettricità prodotta dai generatori a gasolio. Le tende saranno isolate dal punto di vista termico coprendole con schiuma.

I carri armati saranno più leggeri per consumare meno. Compariranno veicoli ibridi. Se saranno a biocarburante, dubito che diminuiranno le emissioni e che si accorcerà la catena di rifornimento…

Su Reuters Petrolio troppo caro, gli Usa in Iraq vogliono fare la “guerra ecologica”

Foto Flickr

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lug  08
28
alle 03:59
da maria


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