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Petrolio batte orsi polari, le compagnie petrolifere ricevono protezione legale nell’Artico

artico

Petrolio batte orsi polari 4-0. Gli Stati Uniti li hanno da poco dichiarati specie protetta, dal momento che il loro habitat, l’Artico, va disintegrandosi.

Però l’Artico nasconde 400 miliardi di barili di petrolio.

In teoria, insieme agli orsi, dovrebbe essere preservato il loro ambiente. Quando gli Stati Uniti cominciarono a parlare di orsi in pericolo si disse addirittura che Bush sarebbe stato obbligato a limitare le emissioni di gas serra.

Invece ora chi sfrutta il petrolio dell’Artico è, per così dire, più protetto degli orsi.

In febbraio, prima che gli orsi fossero dichiarati protetti, sette compagnie fra cui la Shell si aggiudicarono il diritto di cercare petrolio nel mare di Chukchi, al largo della costa Nord Orientale dell’Alaska.

Si stima che lì vivano circa 2.000 dei 25.000 orsi polari rimasti.

Le compagnie dovranno prendere misure per ridurre al minimo il contatto con gli orsi. Però la scorsa settimana l’amministrazione Usa ha stabilito che saranno protette dal punto di vista legale se involontariamente li danneggeranno.

La ricerca di petrolio in questione si estende su 12 milioni di ettari. Ci vorranno cinque navi attrezzate per perforare, un paio di rompighiaccio, una chiatta, un rimorchiatore, due elicotteri quotidianamente in volo. E poi strade e piste su ghiaccio per centinaia di chilometri lungo la linea di costa.

Sull’Herald Tribune le compagnie petrolifere ricevono protezione legale nell’Artico

Foto Flickr

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giu  08
16
alle 08:54
da maria

Ultimo commento:

di TheGift il 01/1/70

Figli di puttana! Loro, il loro petrolio di merda e tutti gli americani...a morte!


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Un Commento to “Petrolio batte orsi polari, le compagnie petrolifere ricevono protezione legale nell’Artico”

  1. TheGift dice:

    Figli di puttana! Loro, il loro petrolio di merda e tutti gli americani…a morte!

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