Perduti colori dell’autunno. Mutamenti climatici, le foglie non sono più rosse

E’ bello leggere sui giornali quello che constati personalmente tutti i giorni. Non ci sono più le stagioni di una volta.
Nella fattispecie, il Telegraph dedica un servizio ai perduti colori dell’autunno intervistando esperti italiani: Luca Mercalli, della Società meteorologica italiana, e Giustino Mezzalira, ricercatore della Regione Veneto.
Le foglie rosse e gialle, voi le vedete? Io no, e i due esperti neanche.
Di questa stagione gli alberi erano una festa per gli occhi. Giallo, oro, rosso, color rame e qualche spruzzo di verde.
Le foglie ormai rade potevi contarle quasi una per una sui rami, e per terra un tappeto degli stessi colori.
Adesso, non so voi: constato che gli alberi sono ancora verdi e folti. Un verde stanco e polveroso, semmai, ma verde ad oltranza. Qualche eccezione forse su aceri e querce: ma li ricordate, voi, i colori di un vigneto in autunno?
Ebbene, se in cuor vostro avete fatto questa stessa osservazione sappiate che avete ragione. Perfettamente.
Anche i due esperti italiani intervistati dal Telegraph l’hanno notato.
I botanici, riferisce il Telegraph, dicono che dipende dai mutamenti climatici. Il sempre minore sbalzo di temperatura fra il freddo delle notti e il tepore delle ore assolate induce gli alberi a continuare a produrre clorofilla, e non si fanno più vedere i pigmenti che causavano i colori autunnali.
L’intiepidimento del clima provoca una durata più lunga del ciclo vegetativo, e le foglie cadono senza prima arrossire.
Sul Telegraph perduti colori dell’autunno. Mutamenti climatici, le foglie non sono più rosse
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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ottobre 9th, 2008 at 09:49
Sinceramente l’avevo notato ed avevo notato anche la resistenza sugli alberi delle foglie delle querce fino a quasi primavera (non so se è sempre stato così, chiedo conferma) però, da profano, la vedo come una cosa positiva poichè è la dimostrazione che la natura reagisce allo scempio protatto dall’uomo: più tempo rimangono verdi, più fotosintesi producono, più anidride carbonica assorbono.
Forse sbaglio, però questa è una considerazione che avevo fatto, ricordando esempi di compensazione fatti dal plancton marino..
Resta il fatto che l’umanità (quella perversa) deve smetterla di distruggere la terra
ottobre 9th, 2008 at 13:13
Sapevo che le foglie diventavano gialle/rosse perchè l’albero riassorbiva la clorofilla per poi reciclarla (e quindi rimaneva il vero colore senza clorofilla delle foglie) …in questa maniera l’albero non recliclando spreca clorofilla e alla lunga si potrebbe stressare
ottobre 9th, 2008 at 14:43
Il fenomeno è reale ed osservabile anche senza essere degli specialisti. Temo anch’io che alla lunga possa provocare danni considerevoli agli alberi. Anzi, temo che li stia già provocando: a occhio, i boschi che conosco non mi sembrano tanto in salute (ma potrebbe anche essere colpa delle ripetute siccità e dell’invasione da parte di parassiti allogeni).
Daniele, per le querce è normale che le foglie secche cadano dai rami solo quando spuntano le nuove gemme. Sono proprio fatte così.
ottobre 9th, 2008 at 20:24
l’altro giorno ho sentito un tonfo in giadino, ma è normale che dalle ginkobilobe cadano i rami…
novembre 28th, 2008 at 09:25
Please credit me for the photograph on this page. Asking if you could use it would have been polite at least. If not please remove it now
novembre 28th, 2008 at 12:28
I caught your shot because it was under a Creative Commons License. You got the credit too, look at “Foto Flickr”. You changed your status (as private) on Flickr after that. So, sorry. Your photo have just been removed