Alimentazione

Perchè gli alimentari sono rincarati ufficialmente del 5,5% in un anno

carrello del supermercato

Volete sapere perchè in un anno gli alimentari in Italia sono rincarati? Del 5,5%, dice l’Istat. E per il resto ciscuno si guardi in tasca da sè.

Con la follia dei biocarburanti, quest’anno su venti chicchi di cereali prodotti nel mondo uno finisce nei serbatoi delle auto.

Senza l’uso del carburante ricavato dal mais, la produzione di cereali supererebbe la domanda e la crisi alimentare rientrerebbe.

Questo per semplificare. Ma il problema è articolato.

fare la spesa

Il Guardian ha pubblicato una bella analisi di Chris Goodall sul rincaro degli alimentari, ricca di dati. Prima di cominciare: il biocarburante si fa col mais negli Stati Uniti (ma anche l’Europa e l’Italia si attrezzano), e man mano che la disponibilità di mais diminuisce il prezzo aumenta e trascina all’insù i prezzi delle altre granaglie.

Questo avviene perchè si tende a dedicare più spazio, nei campi, al mais che è così richiesto: dunque gli altri raccolti diminuiscono e diventano più preziosi. Inoltre si cercano sostituti al mais per vari impieghi, tipo l’alimentazione del bestiame. E quindi anche la soia, ad esempio, rincara.

Non solo. Più il prezzo del petrolio aumenta – e continuerà, pare, ad aumentare – più sale la tentazione di usare al posto della benzina l’etanolo fatto con il mais. E la situazione si aggrava.

La Fao stima che nel mondo le scorte di cereali si siano dimezzate l’anno scorso. Contemporaneamente, le 100 mila tonnellate di mais che verranno trasformate quest’anno in biocarburante negli Stati Uniti rappresentano il doppio delle scorte di cereali che l’anno scorso sono venute a mancare.

E poi c’è la questione dei cinesi. E qui i dati sono discordanti.

Negli ultimi 10 anni i cinesi hanno portato il loro consumo di carne a livelli europei. Il Guardian cita una fonte lobbystica – alias di parte – secondo cui ultimamente 200 mila tonnellate di cereali se ne vanno ogni anno solo per ingrassare gli animali da macello necessari per soddisfare le mutate abitudini alimentari dei cinesi.

Queste 200 mila tonnellate rappresenterebbero il doppio del mais che gli Stati Uniti usano per farne etanolo.

Secondo la Fao, invece, il maggior consumo di cereali per gli animali da macello ultimamente è pari solo a 100 mila tonnellate l’anno: tante quante se ne vanno per l’etanolo americano.

Comunque sia, mucche e automobili portano via cibo agli uomini. Già, perchè la produzione di alimentari non aumenta insieme alla domanda.

Fra il 1970 e il 1990, i raccolti sono cresciuti del 2% l’anno. Poi la crescita annua è passata all’1,1%. La proiezione futura è per l’1% l’anno. La popolazione mondiale aumenta più rapidamente

Aumento della popolazione, maggior consumo di carne, uso di mais per farne carburante. Un mix micidiale cui si potrebbero aggiungere altri elementi: mutamenti climatici, terreni che perdono fertilità, rincaro dei concimi a sua volta legato al rincaro del petrolio.

Già, il petrolio. Se solo non fosse così caro, passerebbe la tentazione di mettere il cibo nei serbatoi delle auto anzichè nelle pentole.

Ma il petrolio, pare, continuerà a rincarare. O almeno: più nessuno si aspetta che il prezzo si riduca sensibilmente in modo stabile.

Almeno l’etanolo può fare il “miracolo” di sostituire il petrolio? Macchè. Assorbe il 5% della produzione monddiale di cereali, sostituisce solo l’1% della benzina.

I dati Istat sull’inflazione e sui generi alimentari

Sul Guardian perchè i generi alimentari sono rincarati

Foto (1, 2) Flickr

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mag  08
30
alle 11:15
da maria


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