Energie

Berlusconi, Veltroni e il nucleare

Berlusconi l’ha detto: se vince le elezioni, l’Italia sarà nucleare. Avevo già notato che nel programma di Veltroni non c’è un no all’energia nucleare. Non mi soffermo ad illustrare a Oni & Oni i motivi per cui il nucleare è sconsigliato dal punto di vista innanzitutto economico. Il punto è soprattutto un altro: per le centrali nucleari ormai siamo fuori tempo massimo. Se anche venissero costruite – il Cielo ci scampi e liberi – la disponibilità di energia abbondante e a buon mercato finirà prima che esse inizino a funzionare. E non è meglio utilizzare l’energia che ci resta per costruire impianti in grado di entrare in funzione più velocemente?

Anche se venissero decise subito, le eventuali nuove centrali nucleari non potranno cominciare a funzionare prima di 15 anni, cioè nel 2023. Nel frattempo, visto che siamo già sulla cima del picco, petrolio, gas e carbone – in questo ordine – ci avranno già lasciato in braghe di tela. O meglio: saranno diventati via via più scarsi, e quel che resta sarà venduto a prezzi crescenti. Verso il 2020 inizierà anche il tracollo della produzione di energia nucleare, data la vetustà degli impianti esistenti e il tempo necessario, non solo in Italia!, per costruirne di nuovi.

Questo secondo me implica due necessità. Primo: puntare sulle rinnovabili, costruendo in fretta gli impianti finchè l’energia necessaria a realizzarli è ancora abbondante. Secondo: pensare a cosa si può fare con meno energia, dal momento che sole, vento e maree non potranno fornirci tutta l’energia cui siamo abituati ora. E poi a proposito del nucleare ci sono ancora altre cosette da considerare. Innanzitutto il picco dell’uranio: secondo le ultime previsioni la quantità della produzione futura è incerta, i prezzi sono in calo solo provvisoriamente, e i prezzi per le forniture a lungo termine sono ben più alti. Senza contare che nel 1985 gli italiani dissero no al nucleare con un referendum: per invertire la rotta ce ne vorrebbe almeno un altro…

Ma vaglielo a spiegare. Oni & Oni, tutti e due sebbene con qualche diversità negli accenti, sono convinti che lo “sviluppo” possa e debba continuare. Invece il pianeta non ce la fa più e le risorse naturali ormai sono allo stremo. Lo dice il rapporto Ipcc sullo stato del pianeta, redatto da scienziati che lavorano sotto l’egida dell’Onu. Leggetevelo, Oni & Oni. Il programma del Pd e il programma del Pdl. Berlusconi sul nucleare. La situazione e le previsioni del mercato dell’uranio. Nella foto, di Flickr, l’interno della centrale nucleare di Caorso.

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mar  08
3
alle 08:58
da maria

Ultimo commento:

di GianluàN il 01/1/70

Ciao! Allora... Io penso che il nucleare non sia una brutta idea per varie ragioni: 1.Al Confin...


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48 Commenti to “Berlusconi, Veltroni e il nucleare”

  1. Federico dice:

    Sebbene io non sia contrario al nucleare; dopo la cavolata fatta col referendum no al nucleare, adesso è inutile tornare su questa tecnologia. Investiamo su solare e eolico!

  2. raimondo dice:

    Secondo me PD e PDL stanno dicendo sul nucleare proprio la stessa cosa, “nulla osta del futuro governo al nucleare in Italia purchè con nuove tecnologie”.
    Forse il PDL sul tema nucleare è più prudente perchè si limita al sostegno del governo della ricerca. Il PD invece si spinge oltre auspicando la disponibilità tecnologica a breve di “centrali di quarta generazione” sottointende una volontà del futuro governo che lo Stto torni ad essere un produttore di energia elettrica. Cioè mi aspetto che un futuro governo del PD metta in atto una nazionalizzazione degli impianti (anche se solo quelli nucleari).
    Purtroppo per loro e per fortuna per tutti stanno procedendo le sperimentazioni sul vento d’alta quota nel resto del mondo.
    Non disperate la legislatura dura 5 anni.
    Dato che tutti concordano che completare l’iter di una centrale nucleare servono 15 anni è molto probabile che arrivino prima le centrali Kitegen di quelle nucleari.
    Il potenziale di questo tipo di fonte rinnovabile è enorme, in grado di superare di la domanda di energia attuale.
    Peccato che i cittadini italiani non possano investire sulla società italiana che porta avanti questo progetto.
    Ah dimenticavo: le stime sul costo unitario dell’energia così prodotta indicano un valore inferiore a quello attuale delle centrali termoelettriche.

  3. Luca dice:

    Terribile i discorsi di confindustria, tanto antichi quanto dannosi: crescita, crescita e crescita!
    Peggio ancora i pecoroni al governo che seguono il dictat dell’industria: crescita, crescita e crescita!

    Vabbeh, io voterò “Per il bene comune”, voglio Stefano Montanari presidente!..sìsì, proprio lui, quello delle nanoparticelle. =)
    Questa la definirei pubblicità progresso =D
    Saluti

  4. Bencio dice:

    In Italia non siamo neanche in grado di smaltire la spazzatura,di fare una raccolta differenziata efficente,tutto è in mano alla malavita e, come nel resto del mondo, alla borghesia,che in nome del profitto è pronta veramente a tutto.Ora dico io come si fa a pensare di essere d’accordo sul tornare al nucleare in una nazione del genere?
    A prescindere, rimane comunque il problemea delle scorie

  5. debborahh dice:

    la madre dei cretini e’ sempre incinta.

  6. debborahh dice:

    ah dimenticavo questa e’ la classe politica da votare…
    mandateli in esilio se siete buoni,
    altrimenti…

  7. Marielita dice:

    Abbiamo, purtroppo, perso un treno ed ora e’ troppo tardi…
    C’e’ anche da considerare la difficolta’ dello smaltimento delle scorie…
    Ci sono rimaste poche strade da percorrere ancora eolico e solare…ma non credo sara’ sufficiente a lungo

  8. francesco dice:

    L’offensiva della lobby del nucleare è fortissima, è pervasiva, è trasversale alla politica italiana. Vorrei aggiungere i miei 0,02€ al dibattito:

    1. Il nucleare è sicuro: questa probabilmente è l’arma migliore dei nuclearisti. Le centrali nucleari si guastano né più né meno come tutte i sistemi complessi, e salvo pochi casi questo non provoca disastri nucleari. La domanda però è un’altra: siamo disposti a tollerare anche solo un altro disastro nucleare dopo Chernobil? Quanto è costato alla collettività Chernobil? Questo costo è stato considerato nei costi del nucleare?
    2. Il nucleare è pulito: questa affermazione è senz’altro fuorviante. Una centrale nucleare non usa combustibili fossili come principale carburante, quindi non emette fumi inquinanti o gas serra in grande quantità. Però per fabbricare il combustibile usa delle tecnologie estremamente inquinanti, e il combustibile usato è pericolosissimo e non è stata data una risposta seria al problema dello smaltimento, salvo seppellirlo in qualche posto…
    3. Il nucleare è economico: fa il paio con la frase precedente. Una volta che ho una centrale nucleare caricata con combustibile e tutto, il costo netto per KWh può essere minore, ma non tiene conto di tutti i costi per l’approvvigionamento del combustibile e per il suo smaltimento, costi difficili da quantificare correttamente.

    La mia critica più grossa comunque riguarda il fatto che si passa da un combustibile relativamente raro e detenuto solo da pochi ad un altro combustibile raro, che prima o poi finisce, e che soprattutto anche in questo caso è detenuto solo da pochi.
    Quello che mi sembra è che si voglia solo perpetuare un’economia basata sulla scarsità, mentre le fonti di energia basate su elementi diffusi in natura e di tutti non sono controllabili secondo questo schema.

  9. LINAS dice:

    NO al nucleare….inizamo a ridurre gli sprechi di energia che secondo me
    già sarebbe buona cosa!
    Poi puntera sulle energie naturali
    vento, sole acqua!
    E soprattutto quella che proviene
    dal riciclo dei rifiuti che sarebbe un’altra buona cosa!
    Beh che dire è un sogno il mio?
    Mi sa proprio di si.
    Saluti by Caserta

  10. gianpaolo dice:

    credo ci siano troppe preoccupazioni sul nucleare. Troppe prevenzioni anzi! In realtà a 60 km. in linea d’aria da quì in Slovenia una Centrale Nucleare di modelo sovietico tipo Chenobyl per capirci sta fornendo En. El. all’ Italia e l’ ENEL la compra ! E noi stiamo quì a menarci?

  11. canio dice:

    invito i due contendenti a leggere il numero di Marzo di Scientific American. A pag. 44 c’è un bellissimo articolo intitolato “il grande piano solare” che spiega il gigantesco progetto per sfruttare l’energia solare che porterebbe l’america ad essere indipendente entro il 2050 dal petrolio estero e ridurre drasticamente le emissioni di gas serra.noi invece torniamo indietro, al nucleare che, oltre a produrre infiniti lutti, penso alla russia , all’america e, recentemente, al giappone, induce i governi a dire falsità. Sempre a proposito di scorie, Berlusconi tempo fa voleva metterle (a Scanzano in Basilicata)e non in Sardegna, luogo idoneo, ma purtroppo ci sono le sue ville. Veltroni dove le vuole stoccare?
    un saluto dalla bella ed incontaminata Basilicata

  12. LINAS dice:

    se vogliamo andare avanti e crescere
    sembra paradosso ma dobbiamo fare qualche passo indietro e ritornare a rispettare
    sistema Terra come facevano i
    contadini di una volta
    e i nostri nonni rispettando il corso e i tempi della natura!
    Ritornare indietro e non rendere tutto
    veloce tecnologico e super avanzato,
    forse ci aiuterà a non far collassare sistema Terra!
    Lo conoscete Il Cantico delle Creature
    di San Francesco?
    Beh ogni tanto cantiamolo

  13. winny dice:

    preciso che il referendum si è svolto
    nel 1987 e non nel 1985!

  14. Anonimo dice:

    Ciao Gianpaolo, quello che dici è vero, ma non inficia il discorso. Nel senso che a prescindere dalle scelte fatte in passato dai vari paesi, oggi non ha senso investire sul nucleare. Per vari motivi: lo smaltimento delle scorie (costosissimo, ne abbiamo un esempio in Italia dove stiamo ancora smaltendo con estrema difficoltà le scorie di più di vent’anni fa), il picco dell’uranio, l’efficienza energetica e la questione ambientale. Dovremmo cercare di smantellare lentamente le centrali nucleari costruite nel corso degli anni, al limite facendo un occhiolino alla fusione (vedi il progetto Iter). Ciao!

  15. carlo dice:

    Come dice giustamente Gianpaolo, abbiamo alle porte del’Italia tanti reattori nucleari, addirittura il piu grosso del europa e forse del mondo alle porte di Parigi, e ci stiamo a preoccupare di quello che puo succedere a noi.
    Io sono a favore, ma ormai siamo in ritardo fortissimo, e come dice la maggior parte, il sole e sempre meglio.

  16. Vincenzo Romanello dice:

    Mi dispiace dirvelo, ma vedo che siete tutti piuttosto ignoranti nel settore. Prima di parlare di un argomento bisognerebbe conoscerlo, perche’ ignorante e’ non chi non conosce gli argomenti, ma chi parla di argomenti che non conosce (credo questo sia inopinabile).

    Per cominciare ad informarvi potete guardare qui (se volete):

    http://www.tecnosophia.org/rassegna_stampa/articoli/2006_06_romanello.htm

    http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf

  17. vincenzo dice:

    è assurdo pensare a grandi centrali di potenza basate su eolico e solare(non sono fonti continue e sfruttate al massimo possono ricoprire solo il 5% del fabbisogno nazionale e hanno un costo del kWh enorme).
    Forse neanche il nucleare(FISSIONE DELL’URANIO) è conveniente…ma non per questo dobbiamo ritornare all’età della pietra.Che fare?
    termovalorizzatori,gasificatori e investire sulla FUSIONE NUCLEARE!

  18. piero dice:

    se non investiamo prima di subito sul nuclere per costruire una nuova centrale occorrono 3 anni(informatevi prima di dire cazzate), saremo nel giro di 2 3 anni fuori da ogni tipo di mercato.

  19. giampi dice:

    Nucleare si! nuclerare no!… la grande divisione ideologica montata ad arte per avere un partito ed un antipartito…con dibattiti …balle e tutto il resto…risultato tutto fermo…e quando dico tutto è tutto! Il piano energetico italiano è immobile da decenni… l’industria italiana è ferma…fiat, alitalia, Telecom …..carrozzoni da mantenere… ciò che serve è mettere al bando l’emotività e ragionare alla galileo (che è pure un nostro antenato) con scientificità e senza paura della tecnica e della scienza…senza pregiudizi e con conoscenza (con tutto il rispetto ma come fa uno che ha studiato lettere a capire di energia che è uno dei problemi più complessi del mondo?)

  20. davide dice:

    Infatti non si faranno, perchè -purtroppo- abbiamo perso il treno. Basti pensare che gli USA da anni non costruiscono più centrali e sperano di riuscire ad ammortizzare quelle esistenti. L’unica soluzione è investire nel nucleare di quarta generazione (fusione nucleare, vale a dire ITER a Cadarache, sud Francia), per essere i primi ad avere energia senza dipendere da nessuno, senza scorie, ecc. E nel frattempo avanti tutta con le rinnovabili, l’isolamento degli edifici, , ecc. di sprechi ce ne sono in abbondanza: non serve rinunciare, basta ottimizzare!

  21. Giovanni dice:

    E dove verranno costruite queste centrali nucleari? Nessuno le vuole vicino a casa. E le scorie dove verranno nascoste? Napoli, Cagliari, Venezia? Tutti bei propositi inattuabili in Italia.

  22. Anonimo dice:

    ciao, non insisto. Non voglio convincere nessuno di niente. Mi chiedo solo: secondo te, una persona che ha studiato lettere non si può documentare, anche attraverso l’opinione di personaggi illustri (facendo il blogger-giornalista di mestiere), su un tema complesso come l’energia e farsi un’idea plausibile della questione? Mah, opinione tua. Non la discuto. Ma se fosse così dovremmo chiudere il 99% dei blog e dei siti internet, ma non solo, forse dovremmo smettere di parlare più o meno tutti di tutto. Comunque saluti

  23. ste dice:

    “Ma vaglielo a spiegare. Oni & Oni, tutti e due sebbene con qualche diversità negli accenti, sono convinti che lo “sviluppo” possa e debba continuare.”
    Che intende? che dobbiamo rinchiuderci in qualche caverna perchè siamo destinati a morire?!?! Vi sembra mai possibile comprare energia dalla Francia che produce con centrali nucleari che tra l’altro sono costruite sul confine con l’Italia? Oppure dalla Croazia o altri paesi europei? Ma secondo loro, un guasto ad una centrale francese posta sul confine italiano, andrebbe a danneggiare solo la Francia? a questo punto dico: se proprio devo morire voglio morire perchè il guasto è mio e quindi: sì alle centrali nucleari

  24. ste dice:

    5447

  25. Marius dice:

    Per favore! Attenti a non fare del terrorismo ecologico! E’ vero siamo in grande ritardo per far ripartire il nucleare soprattutto quello a “fusione fredda” che produce, si dice, meno scorie. Ma dobbiamo deciderci in fretta. La Francia dalla quale, con ipocrisia tutta italiota, acquistiamo grandi quantità di energia prodotta dal loro nucleare, altrimenti saremmo quasi tutti a piedi o in bicicletta, ha da tempo scelto il “vecchio” nucleare. Noi che partiremmo in ritardo avremmo il vantaggio di non commettere gli errori dei francesi. Abbiamo Scienziati della levatura di Rubbia e Zicchichi perchè, mi domando, non investirli del compito di salvare il ns. Paese dalla servitù energetica e dal ricatto dei Paesi produttori di petrolio? C’è un antico detto: meglio tardi che mai!

  26. Mattia dice:

    5447

  27. Dario Marrocchelli dice:

    Ciao,

    solo un paio di cose:

    1) Costruire centrali nucleari non e’ in generale cosi difficile e non richiede 15 anni! Beh, questo almeno in paesi civili…

    2) NON esiste finora nessuna energia alternativa! Solare, eolico e altri sono ancora poco efficienti e possono ricoprire solo una piccola percentuale del fabbrisogno totale.

    3) Gli Italiani votarono contro il nucleare (stupidamente) e fu deciso di mettere un fermo alle centrali nucleari per 10 ANNI!! (non per sempre!)

    4) Ultima considerazione (un po cinica): l’Italia compra energia elettrica prodotta da centrali nucleari da Francia e d altri paesi che hanno centrali nei pressi del confine con l’Italia!! Tanto vale che le costruiamo noi, no?

  28. Anonimo dice:

    Le rinnovabili hanno un ritorno energetico migliore del nucleare, c’è il picco dell’uranio, per il raffreddamento le centrali hanno bisogno di tanta acqua, che invece sempre più scarseggia; la massimizzazione dei profitti ha spinto addirittura al suicidio alcuni dipendenti delle centrali nucleari francesi – e vai ad affidare la sicurezza collettiva ad della gente stressata! – di incidenti nucleari sfiorati ce ne sono stati in Giappone, e non solo una volta, e in Svezia; l’eredità di Trino Vercellese sono i pozzi radioattivi a Saluggia. Le fonti fossili di energia scarseggiano, le rinnovabili non possono darci tutta l’energia cui siamo abituati: è la realtà, che piaccia o meno guardarla in faccia. Proviamo a chiederci cosa si può fare con meno energia. Probabilmente si riesce anche a vivere meglio…

  29. nobile gioacchino dice:

    prima facciami il nucleare meglio
    e .senza escludere len energie alternat

  30. giorgio dice:

    Chi parla di pericolosità del nucleare facendo riferimento al disatro di Chernobil non sa di cosa parla perché sarebbe come confrontareuna vecchia locomotiva a vapore con i treni ad alta velocità. Inoltre pensare di potere fare ricorso solo al sole e al vento é una pura utopia specialmente per quanto rigurda l’energia richiesta dal settore industriale.
    Occorre inoltre considerare che se si vuole promuovere l’uso dell’idrogeno nel tasporto (Auto e TIR non possono andare a energia solare o elettrica sulle lunghe distanze) l’elettricità prodotta con il nucleare è l’unica economicamente conveniente per la sua produzione a partire dall’acqiua (elettrolisi). Il problema delle scorie é un falso problema che tutti i grandi paesi industrializzati hanno già risolto. Comunque per toranare alla pericolosità occorre tenere presente che l’Italia é contornata da centrali nucleari piazzate ai nostri confini che in caso di dispersione di radiazioni non ci salverebbe.
    Non dimentichiamo infine che l’Italia é stato il paese più avanzato in questo campo con i migliori tecnici di settore nati sulla scia delle ricerche di Enrico Fermi ma purtroppo lo sciagurato referendum del 1987 ha disperso irreparabilmente questa ricchezza di ricerche e di uomini.
    Anche se civorranno anni per recuperare il tempo perduto prima si parte e meglio staremo in futuro a meno di non volere rinunciare a competitività economica e a costi sostenibili per gli utilizzi industriali e civili dell’energia.

  31. Anonimo dice:

    A tutti i filo nucleari: la vorreste, una centrale, vicino a casa vostra?

  32. bainzu dice:

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  33. king of nothing dice:

    Io voglio il nucleare come la Francia.

  34. franco dice:

    Su “il sole24ore” è stato pubblicato un articolo “Fusione nucleare più vicina: al via le commesse per la macchina Cadarache
    di Giuseppe Caravita” in cui tra l’altro si dice ” «E c’è persino la possibilità che, se Iter intorno al 2020 ci darà i risultati, si metta in moto un crash program planetario – osserva Rosa Antidormi, consigliere scientifico alla direzione ricerca Ue – con più grandi iniziative pubbliche in parallelo e accelerate».
    Ora a fronte di queste notizie mi chiedo quale sia la logica di iniziare a costruire oggi delle centrali nucleari che verranno pronte (quante: 1 o 2 o 40 ?) forse fra 15 anni e che a parte i costi di costruzione bisognerà aggiungere i costi per lo smantellamento e per lo stoccaggio delle scorie.

  35. Rosario dice:

    Come si vede che la propaganda dei petrolieri è efficace, nel 1987 fece si che vincesse il no al nucleare, in seguito ha ostacolato con ogni mezzo l’idrogeno per la trazione, Italiani povere menti facilmente influenzabili…….
    A chi dice che il nucleare è finito… tempo fa si diceva che il carbone non sarebbe più stato usato, avete sentito parlare delle nuove centrali a carbone super sicure?

  36. tekken 82 dice:

    premetto che non ho ne letto il messgio del blog ne i vari commenti ma siccome questa domanda mi rivaneggia molte volte nel cervello le mie considerazioni sono sdolamente due. la pima è : ma non fare il nucleare dentro i nostri confini ci protegge anche dalle centrali nucleari poste dai nostri amici francesi sul confine( da dove poi noi paghiamo per avere energia”importiamo”) la seconda è che caxxo si continua a fare g8 sull’inquinamento quando ci sono machine che vanno ad acqua case mantenuti da pannelli solari e fotovoltaici…FORSE IL MERCATO DEL PETROLIO è TROPPO RICCO O POTENTE O ENTRAMBE PER POTERLO FERMARE….cmq i soldi farannio andare a picco questo mondo così perbenista

  37. Claudio dice:

    5447

  38. Diego dice:

    Il tuo articolo è la solita accozzaglia di disinformazione:
    il petrolio non sta affatto finendo ed ogni anno si scoprono nuovi giacimenti, il prezzo aumenta solo per questioni speculative;
    solare e fotovoltaico potranno coprire solo il 5-6% al massimo del nostro fabbisogno il resto lo dobbiamo rintracciare da qualche altra parte;
    il fatto che 20 anni fa i soliti italiani ignorantoni abbiano votato no al referendum non vuol dire per nulla che non si possano costruire centrali nucleari in Italia, vatti a rileggere il testo del referendum e scoprirai che un tale divieto non esiste;
    esistono tecniche di ricorso all’energia nucleare particolamente convenienti da sviluppare per il futuro (non siamo mica rimasti a Chernobyl) ma se non ripartiamo con la ricerca continueremo ad importare, a caro prezzo, energia prodotta in Francia da reattori nucleari.
    Dovresti documentarti prima di tirare fuori la solita solfa vetero-verdista…

  39. Anonimo dice:

    Se il petrolio non sta finendo, come mai l’Opec ha deciso proprio oggi di non aumentare la produzione?

  40. Una fisica dice:

    Dunque non posso non dire la mia!Allora lavoro in un reattore nucleare come ricercatrice, quindi non posso che essere a favore del nucleare!A chi pensa che la fusione nucleare sia dietro l’angolo si sbaglia di grosso!Ci sono voluti 50 anni e più per arrivare a ITER (e non è ancora stato costruito) e ce ne vorranno altrettanti per rendere disponibile questa nuova fonte di energia all’umanità, io faccio il tifo per loro (e sono favorevole allo sviluppo delle energie alternaive) ma per i prossimi 50-70 anni come si campa?
    Poi i reattori di futura generazione (quarta mi pare, in partenza attualmente) saranno raffreddati non con acqua ma con altri materiali.
    Esistono ancora tuttoggi aziende nucleari italiane che sono rinomatissime all’estero e che partecipano alla manutenzione e sviluppo dei vari reattori francesi e non.
    Per quanto riguarda gli incidenti nucleari beh a guardare le liste di classificazione dei rischi è più rischioso fare una nuotata.
    E poi c’è una malinformazione scientifica di massa che è incredibile, nucleare=tutte le cose più brutte e negative in assoluto, cioè Chernobyl, Iroshima Nagasaki &co!
    A prescindere da tutte queste cose, in Italia le centrali nucleari NO!Secondo me non si è in grado di gestire correttamente una centrale nucleare poi occorre ripartire daccapo a istruire le persone per lavorarci dentro e diciamocelo l’Italia non è proprio il paradiso degli scientziati, in particolare di quelli nucleari, oramai tutti i cervelli in grado di fare questo se ne sono andati e credetemi non torneranno mai più!Figuriamoci! Negli ultimi anni in università danno gli incentivi per iscriversi alle facoltà come fisica, chimica e matematica e si vorrebbero costruire centrali nucleari teconologicamente avanzate in un paese dove non c’è alcun sostegno per la ricerca scientifica???Per favore!!!

  41. debborahh dice:

    siamo all’eta’ della pietra,una reazione nucleare per scaldare dell’acqua,ridicolo.
    tanto vale accendere il fuoco avremo
    le emissioni ma non le scorie.

  42. Fabio Pascai dice:

    Io penso che bisogna assolutamente tornare sul nucleare, la pista eolico solare, è semplicemente utopia. . . i rapporti di sostenibilità delle suddette produzioni parlano chiaro. . .son fonti che nn danno continiutà di rendimento, e hanno potenze irrisorie. . Un altro errore è pensare Nucleare=Chernobyl, sappiate che mai e poi mai, in Italia si sarebbe potuto verificare un incidente simile, i reattori in servizio nelle unità di chernobyl sn dei reattori RBM-K moderati a grafite naturale, tecnologia che nelle ex centrali italiane nn si è mai usata, l’incidente è stato provocato per un errore umano, e delle carenze progettuali di base che ins eguito vennero poi corrette. . il nucleare ha emissioni zero in atmosfera, un impatto ambientale sicuramente minore rispetto alle orrende pale eoliche e i gruppi termoelettrici a carbone. . . in più i nuovi reattori nucleari hanno una tecnologia a prova 0 di incidenti tipo chernobyl . .
    L’italia dipende dalle altre nazioni Francia ecc se un giorno decidessero di tagliarci fuori saremo spacciati. . avendo centrali nostre risparmiero sopratutto nelle nostre bollette. . .pensiamoci e nn vediamo sempre nero

  43. Gino36 dice:

    Magari la Francia smettesse di mandarci energia elettrica prodotta dalle sue centrali, sarebbe la volta buona che finalmente costretti, si inizierebbe seriamente a smettere di sprecare in modom insensato ed assurdo energia elettrica e non solo.

    Scaldabagni elettrici, lampadine tradizionali ancora diffusissime, megatelevisori al plasma in ogni stanza, centri commerciali che illuminano il cielo come fosse giorno e ugualmente milioni di lampade stradali che usando lampade inefficienti sprecano ulteriormente l’energia disperdendone verso l’alto oltre la metà, malcostume questo sempre piùà diffuso anche in ambito privato. Per non parlare dell’isolamento degli edifici inesistente o quasi anche nelle costruzioni recenti. Case ed uffici pubblici con temperature equatoriali d’inverno e ghiacciate d’estate….ci serve davvero quest’energia usata in modo così incurante?

    Anche nei processi industriali ci sono sprechi di energia incommensurabili, per non parlare dell’energia gettata alle ortiche incorporata in beni superflui e ridondanti come gli imballaggi dei prodotti di uso comune e mi fermo quì.

    Ci basta molto meno della metà dell’energia che usiamo attualmente per fare tutto e senza diminuire di una virgola i livelli di comfort attuali.

    La verità è che lo spreco piace a troppi, quasi tutti, è sintomo di un benessere (solo psicologico però, come dire…”posso sprecare”) malato.

    Peccato che a cambiare stile di vita in modo non traumatico con una transizione morbida non ci poensa nessuno. Me chi vedne e commercia l’energia nelle sua varie forme perchè altrimenti calano il fatturato e gli utili, ne la gente che si lamenta per le bollette sempre più alte ma non vuole cambiare di una virgola il suo modo di sprecare l’energia.

    Il cambiamento avverrà ma sarà forzato, l’inerzia del sistema così vuole e così sarà.

  44. domenico dice:

    non esiste il picco dell’uranio, inventatevene delle altre, grazie.

    le moderne centrali termonucleari 3^ gen es. EPR sono estremamante sicure, e consumono poco materiale fissile e fertile, per giunta possono pure funzionare con MOX mistura di ossidi di uranio e plutonio, quest’ultimo sarà prodotto da reattori plutogeneratori tipo CANDU e in parte recuperato dal materiale esausto ( ciclo del plutonio) e anche dallo smaltellamento delle testate nucleari e vi sembra poco?

    le CN non inquinano e rispettano il protocollo di Kioto

    spero le realizzino presto per l’EPR 6 anni

    saluti

  45. Anonimo dice:

    Il picco dell’uranio non ti convince? Prova a seguire i link…

    E per le centrali EPR, Greenpeace fa notare che i due cantieri in Francia e Finlandia devono affrontare maggiori spese – si prospettano perdite – e soprattutto problemi tecnici. Un incubo per i costi e la sicurezza, insomma.

  46. marco dice:

    nn ho letto tutti i commenti, ma molti commenti si basano sul fatto che le scorie sono pericolose e dobbiamo puntare sull’eolico e sul solare. ma sapete per soddisfare il bisogno di tutta l’iitalia quanti ettari di terreno bisogna occupare con pale eoliche e pannelli solari?? dovremmo occupare una regione medio grande…. e poi siete a conoscenza del costo di una pala eolica o di un impianto di panneli fotovoltaici??? se non lo sapete informatevi su wikipedia…volevo dire che cmq nn è tardi per il nucleare, un impianto a FISSIONE (nn a fusione, per quello bisogna attendere 50 anni) richiede per la costruzione dai 4 ai 6 anni,tenedo conto dei tempi della politica i primi impianti saranno per il 2015…io vi rispondo dicendo : sempre meglio di niente… se poi voi avete i soldi e volete buttarli pagando il petrolio (che è passato dagli 11 dollari al barile agli attuali 117)e quindi per poi avere energia ad alto impatto ambientale -…..cmq andate su wikipedia e informatevi sulle centrali a fissione autofertilizzanti…. e poi io dico tutte le scorie mandiamole su marte…e nn sto scherzando, è una possibilità…

  47. FABIO PASCAI dice:

    salve a tutti,

    Ho letto un po’ di commenti trovando molti pareri discordi come è giusto che sia.
    Ognuno puo’ dire la sua.
    Per soddisfare l’attuale fabbisogno energetico ci vorrebbero 28 centrali da 1600 Mw ciascuna. . bel numerino trovate?
    L’italia è dipendente da altri stati,anche per l’energia. . il tutto si ripercuote su di noi, sulle bollette ecc. . .
    sopratutto a farne le spese sono le grosse industrie che pagano il doppio o il triplo , rispetto ad altri paesi che a livello energetico sono indipendenti.
    L’industria è in crisi anche per i costi energetici non sostenibili.
    C’è gente come Pecoraro Scanio, che ha pensato di risolvere tutto con l’eolico e il solare. . vi immaginate, un impianto solare da 1 600 Mw? Sarebbe il caso di mettere a queste persone le pale eoliche nel loro giardino..
    io non sono contro il solare o contro l’eolico, ci vuole anche quello, ma qua parliamo di tanti MW..
    l’OPZIONE NUCLEARE, secondo me è una scelta giusto, i nuovi reattori EPR, sono supersicuri, con un attenta progettazione dell’interfaccia impiantisca uomo-macchina, un contenimento a prova di aereo, se si schiantasse un boeing sull’edificio del contenimento non ci sarebbe nessuna fuoriuscita di radioazioni. . , ma quanto costa una centrale nucleare?
    il costo di una centrale nucleare di ultima generazione costa intorno ai 2 miliardi di euro magari un 5-10 % in piu’ ..questa cifra è calcotala sull’intera vita dell’impianto ( 30 anni)compresi ammodernamenti e smantellamenti.
    i costi di produzione per MW/H SONO TRA I 31-53 EURO, contro i 45-125 euro dell’eolico e i 43-59 del gas, solo il carbone è intorno alla cifra del nucleare si parla di 28-59 euro.
    Per quanto riguarda la sicurezza i numeri sono questi nel periodo tra il 1969 e il 2000 il numero è di 0,048 x il nucleare,contro i 16.853 degli impianti a gas e olio combustibile.
    da queste cifre non ci sono le morti di Chernobyl.
    Un altra fissa che molti italiani devono togliersi dalla testa è pensare nucleare=Chernobyl.
    E’ assolutamente scorretto,L’incidente come tutti sappiamo si è verificato per un errore umano e per gravi carenze progettuali dell’impianto.
    Il reattore in servizio presso l’unità di Chernobyl era di tipo sovietco RBM-K,moderato a grafite,con la peculiarità di essere instabile alla basse potenze.
    Tale problema fu poi corretto dopo l’incidente negli altri tipi di reattori identici a quello di Chernobyl.
    questo tipo di reattore in italia e in tutti gli altri paesi che non sono mai stati sotto l’influenza sovietica non sono mai stati costruiti, non avevano un contenimento.

    Allo stato attuale per la costruzione in Italia di una centrale nucleare occorrono 50 mesi.
    ma prima bisogna acquisire tutte le autorizzazioni, in parole povere ci vogliono 13-14 anni.
    Per accellerare i tempi si potrebbe riavviare la centrale Di Caorso BWR da 860 Mw, da tecnici del settore ho sentito che per un riavvio ci vorrebbero tra i 12 e 18 mesi, per adeguare la centrale ai nuovi standard di sicurezza europei, che dall’87 nono sono piu stati fatti .
    Ma credo che si potrebbe costruire anche una centrale ex novo nel sito di trino utilizzando parte degli impianti e strutture gia esistenti.

  48. GianluàN dice:

    Ciao!
    Allora… Io penso che il nucleare non sia una brutta idea per varie ragioni:
    1.Al Confine tra Italia e Francia, (in “Provenza”) esistono molte Centrali TermoNucleari, perciò se a bloccare la produzione di energia termo-Nucleare in Italia, nel famoso referendum NO AL NUCLEARE, è stata la paura, che quello che successe a Chernobil, succedesse anche in Italia, questa paura dovrebbe ancora esistere… allora, dato che il governo italiano non può interagire con le centrali francesi, perchè non costruire centrali trm. nuc. anche in Italia?

    2.Berlusconi, (come Veltroni) ha ragione a sostenere questa energia… tra pochi anni Petrolio – Gas – Carbone finiranno… come produrremo energia? dato che in Italia abbiamo un’altissima produzione di energia TermoElettrica! IO sono a favore dell’energia Nucleare… ma non quella di Berlusconi: B. ha pensato di costruire delle centrali di 3^ Gen. quando si stanno progettando Reattori Nucleari di 4^ Gen!!! Tra 15 anni (circa il tempo che ci vuole per costruire una centrale Nucleare) la Francia, e tutti gli altri paesi produrranno energia con centr. Nuc. di 4^ Gen.(queste centrali possono produrre anche IDROGENO che potrebbe servire ad alimentare un possibile tipo di Autoveicoli!), quindi io vorrei far capire a B. che costruendo tali centrali N. – tra 15 anni – la produzione sarà “scarsissima”!

    3.In Italia abbiamo 4 Centrali Nucleari:
    -Latina – Borgo Sabotino (sono di qst zona e lo so – LT)
    -Sessa Aurunca
    -Trino (VC)
    -Caorso (PC)
    Perchè non rinnovare queste già esistenti?
    Sicuramente con le Tecnologie di adesso si possono rinnovare, magari consumando meno denaro e velocizzando la connessione alla rete elettrica di queste centrali, così avviando la produzione torneremo “In Carreggiata” con il nucleare mentre si costruiscono centrali Termo-Nucleari di 4^ Gen.

    4.Mentre lo sviluppo del Nucleare si espande si potrebbe investire anche sulle energie “Pulite: SOLARE – EOLICA – IDRO>Elettrica (In Finlandia è sviluppatissima l’Energia Solare>Fotovoltaica, anche se in finlandia il sole c’è per poche ore!!

    CON UN PO’ DI IMPEGNO E DI BUONA VOLONTA’ SI PUO’ MIGLIORARE RISPETTANDO SE STESSI E L’AMBIENTE!

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