Pane e pasta rincarano, gli abiti diminuiscono di prezzo

Tutto aumenta – pane e pasta rincarano, per non parlare del petrolio – ma abiti e abbigliamento non aumentano, anzi diminuiscono di prezzo. Non i capi d’alta moda in negozi esclusivi, ma i vestiti di media qualità .
Anche grazie a saldi, “Svuoto tutto” e varie altre ed eventuali è possibile vestirsi con quattro soldi. L’abbigliamento per donna ora costa il 40% in meno rispetto alla fine degli Anni 80, e l’abbigliamento per uomo il 10% in meno.
Perà sappiamo cosa c’è dietro questo nostro (ultimo?) lusso. La quasi totalità dei vestiti viene confezionata in Paesi come Cina e Cambogia, dove salari e diritti sono assolutamente insufficienti, o come il Bangladesh, dove perdipiù sono i bambini lo sporco segreto del cotone.
Possibili antidoti? Cercare abiti di qualità e farli durare, magari copiando cià che si fa in Inghilterra con il blog collettivo della moda fai-da-te. Ma copiamo solo lo spirito. Non i risultati, per favore…
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Foto Flickr
da maria
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