Energie

No man’s land, acqua fresca e rinnovabili nel Mar Morto

Si chiama No man’s land ed è il progetto del newyorkese Phu Hoang Office per portare acqua potabile nella regione arida del Mar Morto.

L’idea, dal design visionario, nasce con l’obiettivo di risolvere un’eventuale crisi ecologica con conseguente estinzione dell’acqua potabile.

No man’s land provvederà, oltre all’acqua, anche energia rinnovabile e spazi verdi di ricreazione.

Nel progetto realizzato dagli architetti americani è implicita anche la possibilità che No man’s land diventi una vera e propria attrattiva turistica.

Queste sorta di isole artificiali utilizzeranno una tecnologia che consentirà di estrarre l’acqua dall’aria umida che si trova al di sopra del mare.

L’obiettivo definitivo è verificare la possibilità di cambiare le condizioni di approvvigionamento dell’acqua nella regione.

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Via Mad Architect

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set  08
9
alle 04:05
da emiliano

Ultimo commento:

di LUCA il 01/1/70

http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=266

La cisterna contaminata da cesio 137 è ...


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Un Commento to “No man’s land, acqua fresca e rinnovabili nel Mar Morto”

  1. LUCA dice:

    http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=266

    La cisterna contaminata da cesio 137 è tornata all’acciaieria bresciana da dove era partita nove mesi fa. Ma il livello di guardia resta alto: la Forestale ha scoperto un flusso di rottami ferrosi da Pavia alle fonderie orobiche e bresciane. Nascosti nei carichi c’erano anche scorie tossiche industriali, compresi pezzi di una centrale elettrica smantellata dall’Enel.
    Il tir radioattivo lascia la Pontenossa
    ma spuntano altri traffici di rifiuti

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