Motori

Eco Pedal, arriva l’eco-acceleratore per risparmiare benzina

Si chiama Eco pedal ed è un’idea di Nissan che permetterà agli automobilisti di risparmiare benzina durante la guida.

Il sistema è basato su un meccanismo che verifica quando si sta esercitando troppa pressione sul pedale e che permette di capire se si sta consumando più carburante del dovuto.

In pratica l’eco-acceleratore preme all’indietro quando avverte che l’automobilista sta guidando troppo velocemente.

Il sistema è accompagnato da un eco-indicatore posizionato sul cruscotto che cambia colore secondo la qualità della guida.

L’indicatore diventerà verde nel momento in cui si farà un uso ottimale dell’acceleratore e permetterà di calcolare il giusto consumo di carburante durante l’accelerazione, consentendo così di migliorare il proprio comportamento alla guida.

Nissan dice che il congegno sarà commercializzato l’anno prossimo e ridurrà il consumo di carburante, in base alle condizioni di guida, del 5-10%.

Il comunicato di Nissan

Via Wired blog

Foto di C2045 via Flickr

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ago  08
8
alle 01:53
da emiliano

Ultimo commento:

di steve il 01/1/70

per esperienza personale meglio il normale trip computer settato su "consumo in tempo reale" che ...


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9 Commenti to “Eco Pedal, arriva l’eco-acceleratore per risparmiare benzina”

  1. Paolo Marani dice:

    Mi sembra una idea GENIALE, spero di vederlo presto su tutte le autovetture. Stili di guida spreconi rendono l’acceleratore più “pesante”, se guidi risparmioso ti premia facendolo diventare più leggero.
    A quando un dispositivo che ti strizza le palle passando con il rosso ?

  2. Tiziano M. dice:

    E’ utile per rendere più coscienzioso il guidatore con il metodo più efficace attualmente in vigore, ovvero toccare le tasche.
    Comunque l’idea non è nuova: pur considerando l’evoluzione tecnologica (e le capacità di Nissan), un semplice econometro analogico a lancetta fa parte della (ricca) strumentazione di bordo della vecchia Lancia Prisma, anche nella più economica versione 1.3, che possedevo; devo dire che è stato utile.
    Sinceramente l’econometro l’ho visto solo nel sopracitato modello d’auto, e trattandosi di un impianto -componentisticamente parlando- poco costoso; non sarebbe male che i principali produttori di autoveicoli lo integrassero nella strumentazione di bordo.

  3. Tiziano M. dice:

    “poco costoso; non sarebbe”

    oh! lo shift schiacciato inavvertitamente!
    “poco costoso, non sarebbe”
    Sorry…

  4. fabio80s dice:

    L’econometro c’era anche sulla Fiat Regata 70 S, che possedeva mio nonno, e quindi immagino su tutti gli altri modelli superiori e sulla economia Energy Saving; quindi era presente anche sulla Ritmo Energy Saving e sulla corrispondente versione della Uno. Mia madre, sulla A112 Junior, aveva un econometro a led : rosso, giallo e verde. Non erano, secondo me, molto precisi ma l’idea alla base era molto buona. Peccato che con gli anni si sia persa l’abitudine di tenere costantemente a bada i consumi e anzi le auto siano divenute sempre più potenti, pesante e con una esagerata superficie frontale.

  5. Aldo dice:

    La mia Honda 125 S, fabbricata nel 1978, non aveva l’econometro ma aveva consumi oggi inarrivabili da parte di qualsiasi motocicletta. Oscillavano da un minimo di 68 km/l a un massimo di 40 km/l (testati) in relazione allo stile di guida. Le prestazioni massime: 14 CV per circa 110 km/h.

    E’ impossibile trovare oggi, tra i modelli commercializzati in Italia, una motocicletta con efficienza analoga, il che è semplicemente demenziale.

    http://www.oilcrash.com/temp/images/honda.jpg

  6. Marco dice:

    Io ho un Fiat Ulysse. Con uno stile di guida risparmioso sono riuscito nel giro di 18 mesi a ridurre da 10 litri/100 km a 6,5l/100km con un risparmio del 35% del carburante.

    In altri termini da 10km con un litro a oltre 15km/l!!…

    E’ una rivoluzione di pensiero che mi ha ridotto di molto il livello di stress. Provare per credere.

  7. Tiziano M. dice:

    Bene, per quanto riguarda l’econometro a bordo auto per fortuna mi sbagliavo.
    Ma ho constatato, prendendo come riferimento quanto detto da Aldo, che oggi, a parità di cilindrata rispetto a qualche anno fa, spesso le potenze dei motori sono aumentate: vuoi per una migliore elettronica di gestione, vuoi per un miglioramento complessivo del rendimento, ma l’energia trasmessa alla ruote non si ricava dal nulla.
    Poi, al prezzo di dilungarmi, prendo in considerazione anche quanto detto da Marco: posso soltanto confermare, un adeguato stile di guida riduce emissioni e cortisolo, e con l’occasione inserisco questo link, già apparso in un post parecchio tempo fa:

    http://www.eco-drive.ch/download/gasfuss_i.pdf

    Vado fuori tema con una segnalazione: l’importante è evitare di farsi abbindolare da dispositivi atti a ridurre i consumi di carburante, e mi riferisco in particolar modo ai magnetizzatori di carburante: in concomitanza dei recenti aumenti degli idrocarburi per autotrazione siffatti dispositivi sono “riapparsi” in un celeberrimo sito di vendite/aste.

  8. Pier dice:

    Non è una novità. Cambia il nome ma è vecchio come mio nonno . Questa tecnica la usava la FIAT negli anni ‘80-’90. Sti orientali che copioni

  9. steve dice:

    per esperienza personale meglio il normale trip computer settato su “consumo in tempo reale” che oramai hanno molte auto di serie…sono anni che spingo l’idea di mmetterlo fisso di serie non disattivabile.
    Io sono riuscito a risparmiare almeno il 35% di carburante con la sola visione del consumo istantaneo scritto in belle e grandi cifre che mi ammonisce in ogni momento !

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