Il clima che cambia porta la recessione

Fa autocritica Nicholas Stern, il banchiere e consulente del governo inglese che poco più di un anno fa ha portato i mutamenti climatici all’attenzione dei mercati e dei governi. Si è accorto di aver peccato di ottimismo, ha detto al Wall Street Journal: nel suo rapporto sulle pesanti conseguenze economiche del riscaldamento globale. Un documento rimasto famoso, che ha ispirato alcune misure del governo inglese e che ha mosso le acque in molti Paesi. Ebbene, Stern si è accorto che il suo rapporto sottostimava le emissioni di gas serra da parte dei Paesi in via di sviluppo e in particolare della Cina, che nei prossimi 25 anni uguaglierà quelle prodotte da Europa e Stati Uniti in tutto il secolo scorso. E comunque, la ricetta di Stern non cambia: i Paesi sviluppati devono investire subito l’1% del Pil in misure per ridurre i gas serra, altrimenti entro il 2050 il loro Pil calerà del 5-20%. Foto Flickr.
da maria
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