Rifiuti

Napoli, l’emergenza rifiuti in chiesa

Si manifesta a Napoli e in Campania un desiderio potentissimo di raccolta differenziata. Probabilmente vivere nell’emergenza rifiuti da 14 anni è un incentivo potentissimo. Fervono le iniziative di raccolta differenziata fai da te: gruppi, scuole, perfino le parrocchie. Il Comune non raccoglie, ed è un mistero che prima o poi spero mi venga spiegato: il piano di Napoli per la raccolta differenziata, con appena 10 isole ecologiche in tutta la città, mi sembra davvero miserando. Mi piace questo prete che non chiede la raccolta differenziata: don Loffredo predica la riduzione dei rifiuti. Anche Blogeko continuerà a chiederlo fino alla fine. Foto Flickr.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  08
14
alle 01:01
da maria

Ultimo commento:

di Laura Gobbo il 01/1/70

Le tecnologie per smaltire i rifiuti in maniera corretta e anzi riciclarli esistono già. Non son...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


3 Commenti to “Napoli, l’emergenza rifiuti in chiesa”

  1. Elisabetta dice:

    Napoli sale alla ribalta della cronaca e sembra che la coscienza ecologica stia nascendo solo ora. Ma abitavo a Napoli fino a qualche anno fa e nella mia modesta esperienza la raccolta differenziata era piuttosto diffusa tra i cittadini: nel mio quartiere vedevo sempre le campane della plastica piene di bottiglie, quelle della carta piene di scatole ecc. Cosa l’amministrazione ne facesse resta un mistero, ed è tanto più colpevole di non aver risposto ai cittadini volenterosi con una raccolta adeguata. Il clima che si respirava a Napoli una decina di anni fa era di possibile rinascita… forse noi napoletani abbiamo sbagliato a non pretendere la realizzazione di tante promesse elettorali. Scusate il lungo commento, ma vorrei che si dicesse più chiaramente che almeno una parte dei napoletani non la scopre oggi la raccolta differenziata!!

  2. Anonimo dice:

    nessuno lo mette in dubbio Elisabetta, lo hanno dimostrato recentemente anche quelli di Greenpeace con l’esperimento di porta a porta… secondo me le colpe esistono… esistono responsabilità (è una sfumatura a cui tengo)… e le responsabilità sono diffuse. Responsabilità delle amministrazioni e responsabilità dei cittadini. Ora però non conta. Bisognerebbe smetterla di parlare e agire concretamente. Superare la fase acuta dell’emergenza e far scattare meccanismi virtuosi con il concorso di una parte e dell’altra.

  3. Laura Gobbo dice:

    Le tecnologie per smaltire i rifiuti in maniera corretta e anzi riciclarli esistono già. Non sono esperta del tema però ho visto ad esempio l’auto a idrogeno e sul mio blog parlavo pochi giorni fa proprio di questo.
    Bella idea il tuo blog sull’ecologia.

Lascia un Commento