Nanomateriali pericolosi per l’ambiente e la salute?

Dobbiamo avere paura dei nanomateriali? Con buona probabilità sì. E il peggio è che non li vediamo neanche, mentre sono ormai praticamente dappertutto.
L’allarme su nanomateriali e nanotecnologie viene da uno studio della Silicon Valley Toxic Coalition, ripreso con un’intervista da Venturebeat.
Una nanoparticella misura un milionesimo di millimetro. Il diametro di un capello è 50.000 volte più grande.
La nanotecnologia manipola le particelle a livello di atomi e le combina insieme, come se fossero i mattoncini del Lego, per costruire molecole. Molecole uguali alle omologhe “convenzionali”, ma che reagiscono e interagiscono in modo diverso.
Possono cambiare cambiare proprietà come il colore, la solubilità , la solidità , la conducibilità elettrica…
Un paragone? Una fascina e un nodoso tronco di quercia. Sempre legno è, ma se si avvicina un fiammfiero la fascina si infiamma subito. Il tronco? Con un fiammifero, di prendere fuoco neanche a parlarne.
Ci sono nanomateriali in creme solari e cosmetici; in determinati cibi, nei Led, in alcuni medicinali – soprattutto contro il cancro – e nei computer.
Per fare un altro esempio, sono basate sui nanotubi di carbonio alcune delle più promettenti scoperte in materia di energia, come la possibilità di accumulare l’energia in un pezzettino di carta o il solare organico più efficiente.
Buona parte dei – pochi! – nanomateriali testati in laboratorio ha mostrato di danneggiare gli organismi viventi.
Le nanoparticelle di argento, ad esempio, danneggiano le cellule umane a livello dei mitocondri. Però nanoparticelle di argento possono essere presenti in calze e tagliaunghie. Addirittura nei succhiotti dei bambini.
E tanti altri nanomateriali? Non ci sono studi, non si sa se fanno male. Però intanto siamo a contatto con loro. La legge non impone restrizioni. E se vengono dispersi nell’ambiente? E se finiscono nell’aria?
Amianto, Ddt, talidomide. Tre esempi di sostanze subito subito considerate sicure e che hanno causato danni e morti. Sarebbe il caso di non allungare la lista…
Lo studio del Silicon Valley Toxic Coalition sui nanomateriali che possono essere pericolosi per l’ambiente e la salute
Il Silicon Valley Toxic Coalition
L’approfondimento di Venturebeat sui rischi legati ai nanomateriali e alle nanotecnologie
da maria
Ultimo commento:
di » Spugna in nanotubi di carbonio assorbe sostanze inquinanti in quantità pari a 180 volte il suo peso - Gregambiente il 01/1/70
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aprile 4th, 2008 at 10:02
Posso capire l’uso dei nanomateriali nella medicina o nelle tecnologie particolari come l’accumulo di energia nella carta o il fotovoltaico organico, ma che bisogno c’è di metterle dappertutto? Addirittura nel tagliaunghie o nei calzini!!! Forse un po’ di regole ci vorrebbero per questi materiali, almeno finché non si riescea capire se effettivamente sono pericolosi o meno!
aprile 4th, 2008 at 10:13
PICCOLO E’ MEGLIO COSI’ SI INFILANO
DAPPERTUTTO NELL’ORGANISMO.
aprile 4th, 2008 at 17:57
Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it l’aggregatore del web sociale e socialista.
aprile 9th, 2008 at 21:28
5583
aprile 9th, 2008 at 21:29
http://it.youtube.com/results?search_query=stefano+montanari&search_type=
http://www.stefanomontanari.net/
andate a vedere cosa dice questo signore che e’ uno dei primi ricercatori al mondo in fatto di nanoparticelle…!ciao..alfio…!
febbraio 17th, 2009 at 16:40
[...] per l’ambiente e per l’uomo – il nerofumo e il cromo esavalente – ed è costituito da nanoparticelle che spesso vengono “sparate” anche nell’ambiente, e non solo sul foglio, mentre [...]
novembre 12th, 2009 at 12:44
[...] molecole “convenzionali”, ma che reagiscono e interagiscono in modo diverso. A volte i nanomateriali sono descritti come pericolosi per l’ambiente e per la salute: il diavolo, insomma. A volte sembrano l’acquasanta. Questa spugna si situa appunto sul [...]