Moria di api, denunciato il presidente del consiglio direttivo Bayer

Il presidente del consiglio direttivo della Bayer è stato denunciato in Germania per la morìa di api che si verifica in tutto il mondo, Italia compresa.
Gli è mossa l’accusa di aver messo in commercio pesticidi pericolosi.
Fino al 2000, riferiscono gli apicoltori italiani, ogni anno moriva il 3-10% delle api. Ora il 40-50%, con autentiche stragi in corrispondenza della semina del mais conciato con pesticidi neonicotinoidi.
Dall’impollinazione effettuata dalle api dipende circa un terzo dei raccolti.
La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer ha sporto la denuncia attraverso il Pubblico Ministero di Freiburg, nella Germania Sud-occidentale.
La Coalizione punta il dito contro due principi attivi neonicotinoidi che sono tra i prodotti più importanti della Bayer, con vendite annuali per quasi 800 milioni di euro.
Si tratta dell’imidaclopride (il cui brevetto è scaduto nel 2003) e della clothianidina, dall’azione simile a quella dell’imidaclopride e destinato a succedergli.
“Entrambe le sostanze sono insetticidi sistemici che si diffondono dal seme alla pianta arrivando fino al polline e al nettare e danneggiando insetti benefici come le api”, scrive la Coalizione sul suo sito internet.
E ancora: “Abbiamo il sospetto che la Bayer abbia presentato studi difettosi per sminuire il rischio di residui del pesticida nelle piante”.
A suffragio di questa tesi, la Coalizione cita la Pmra, Agenzia per la regolamentazione dei pesticidi del Canada, che ha valutato la domanda della Bayer per l’introduzione della clothianidina.
“Tutti gli studi sul campo sono stati trovati carenti sia nell’impostazione che nella conduzione e sono quindi stati considerati solo come informazione aggiuntiva. La clothianidina può mettere a rischio le api mellifere e altri impollinatori se l’esposizione avviene attraverso il polline e il nettare delle coltivazioni avviate con semi trattati”.
Ancora le valutazioni della Pmra così come sono riportate dalla Coalizione: “Va anche notato che la clothianidina ha una lunga persistenza nel suolo, con una elevata trasmissione di residui alla successiva stagione di coltivazione. La clothianidina è anche mobile attraverso il suolo”.
Dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer moria di api, denunciato il presidente del consiglio direttivo Bayer
Leggi Moria di api, la Germania vieta otto pesticidi
Il dossier neonicotinoidi dell’Unaapi, Unione nazionale associazioni apicoltori italiani
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
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agosto 27th, 2008 at 16:54
Insetticida sistemico a lunga persistenza.
Ecco: ora i “conti” tornano molto meglio!
La “contaminazione ambientale” a causa dei residui di pesticida diffusi quando il seme viene “sparato” nel terreno, invece parecchio di meno… compresa la “trasmissione di residui alla successiva stagione”, almeno nel caso che questi pesticidi arrivino soltanto dai semi trattati!
agosto 27th, 2008 at 21:02
ooh.. una buona notizia..
sbaglio federico o hai detto qualcosa d’intelligente? (è un modo per farti un complimento..)
agosto 29th, 2008 at 07:48
Credo in fondo che Federico sia dei nostri
agosto 29th, 2008 at 20:15
propio dei nostri.. nn saprei. però bisogna dire che le sue critiche, anche se, purtroppo, spesso infondate e fuori luogo (gli va però riconosciuto impegno e metodo nel far questo..), possono essere spunto di riflessione. vedere le cose sotto diversi punti di vista