Morìa delle api, la Germania vieta otto pesticidi

La Germania ha proibito otto pesticidi, ritenuti dannosi per le api dopo una morìa verificatasi in concomitanza con la semina del mais. Da qualche anno c’è l’abitudine di trattare con pesticidi la semente.
L’Unaapi (Unione nazionale associazione apicoltori d’Italia) ha contato 40.000 alveari spopolati a inizio aprile in Pianura Padana. Anche queste morìe si sono verificate al momento della semina del mais conciato. Un successivo aggiornamento ha portato a 50.000 gli alveari colpiti.
E’ lecito supporre che, come le api, siano morti anche altri insetti.
In Italia ancora nulla si è mosso. In Germania – il Paese della Bayer – le autorità federali oltre a sospendere l’uso di otto pesticidi hanno detto che bisogna verificare la sicurezza dei contadini che li impiegano.
Se volete avere un’idea di come funzionano i pesticidi in questione, guardate questi appunti sul Gaucho. E’ anch’esso sotto accusa per la morìa delle api, ma il suo nome non figura fra quelli vietati in Germania.
Su Unaapi, la Germania sospende l’uso dei concianti per il mais tossici verso le api
Le decisioni dell’Agenzia federale tedesca per la tutela dei consumatori in lingua originale e in traduzione italiana
L’aggiornamento che porta a 50.000 gli alveari spopolati in Italia in concomitanza con la semina del mais conciato
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di elena il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







maggio 28th, 2008 at 15:51
Come in Germania e in Francia, anche in Italia la popolazione delle api sta subendo da anni grosse perdite. Considerato che i due maggiori paesi d’Europa, in relazione a questo problema, hanno ritenuto necessario sospendere l’uso di una serie di pesticidi, è non solo ragionevole, ma anche urgente, che l’Italia prenda la stessa decisione. L’emergenza riguardante le api riguarda strettamente l’ambiente in generale. Non si tratta di un ponte, un tunnel, una strada o un inceneritore che colpisce le comunità interessate dall’opera. Nel caso delle api è coinvolto un importante processo naturale che, se pesantemente alterato come sta avvenendo, colpirà tutti. Non si tratta dunque di un ambientalismo “non sotto casa mia”, ma proprio del suo contrario. Tutti vogliamo le api (e gli altri insetti impollinatori) sotto casa. Ne abbiamo bisogno tutti. Ne ha bisogno il ciclo della natura.
Non consentiamo questi delitti senza far sentire la nostra voce. Chiediamo a tutti di informarsi sulla propria precisa situazione locale riguardo al problema delle api e di far sentire la propria voce presso le amministrazioni comunali, provinciali e regional
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer
luglio 28th, 2008 at 16:41
ho notato quest’anno la scomparsa delle vespe.fino all’anno scorso dove lasciavo-contenitori d’acqua, venivano a bere. q
uest’anno ho perso quella bella compagnia.
la località è Arquata Scrivia. la mia domanda è -ritorneranno ancora?-
luglio 28th, 2008 at 16:46
sono in località Arquata Scrivia. Quest’anno non vedo più vespe e api che venivano fino all’anno scorso a bere nei contenitori di acqua che lasciavo in campagna. La mia domanda è -le rivedrò ancora?
luglio 28th, 2008 at 21:55
Hai ragione, Cambiano, ora che mi ci fai pensare . Vespe, quest’anno, non ricordo di averne viste (abito in provincia di Torino): neanche sui frutti ultra maturi che si spiaccicano a terra dalle piante. Eppure lì di solito si accalcano a frotte.
Dicono però che più l’estate è calda, più vespe ci sono in giro. Quest’anno, finora, è stato passabilmente fresco.
Però hai ragione, anche le vespe sono da tenere sott’occhio. E per la precisione, sempre ora che ci penso, mi accordo di non aver ancora visto neanche un calabrone, quest’estate.
agosto 10th, 2008 at 11:31
In provincia di Como, a Fenegrò, una moria di vespe si sta verificando in questo periodo (Agosto 08). Faccio presente che nelle vicinanze ci sono enormi appezzamenti di terreno coltivati a mais. Che qualcuno faccia qualcosa! Grazie.
agosto 14th, 2008 at 11:01
Sarebbe bello che finalmente si riuscisse a chiedere i danni alle multinazionali della chimica per i gravi danni agli alveari causati dai concianti nicotinoidi. in piemonte il 50% della produzione di miele è venuta a mancare. Saluti
gennaio 24th, 2009 at 08:22
evviva le api almeno loro (ed altri animali) sono protette!!!! io insieme ad altri cittadini invece siamo costretti a subire i danni dei pesticidi usati per la floricoltura, dopo anni di lotta proprio ieri 23 gennaio 2009 abbiamo perso una causa contro i pesticidi appunto. la giudice ha assolto i floricoltori con formula piena perchè “i pesticidi non sono nocivi”
VERGOGNA!!!!!!!
luglio 19th, 2009 at 20:19
salve, abito appena fuori milano, Pantigliate. e negli ultimi giorni sto notando una moria di vespe. ne trovo ogni giorno 5-6 morte sul balcone(non siamo in campagna) cosa può essere? mi sembra una cosa strana…..