Modificare artificialmente il clima, le navi sparanubi di John Latham

Non è che l’idea mi entusiasmi, eh. Ma le navi sparanubi per raffreddare il clima di John Latham negli ultimi giorni fanno furore sui blog stranieri.
Quella di John Latham è forse la proposta più soft fra le idee per modificare artificialmente il clima, cui l’inglese Royal Society ha nei giorni scorsi dedicato un intero numero del suo bollettino “Philosophical transactions B”
L’introduzione dice in sostanza che le proposte per ridurre l’impatto umano sul clima non hanno finora portato a risultati concreti; che la minaccia dei cambiamenti climatici è ormai imminente; e che dunque i tentativi per rinfrescare artificialmente il clima, sebbene rischiosi, sono ormai ritenuti il male minore.
Su questo mi permetterei di dissentire. Cosa accadrebbe se mai aggiungessimo un pasticcio maldestro e malriuscito a tutti gli altri che stiamo combinando?
E’ il rischio che vedo dietro due vecchie conoscenze: la proposta di gettare polvere di ferro o calce nei mari per indurre reazioni che in teoria dovrebbero favorire l’assorbimento dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera, ma che in pratica non sappiamo bene quali esiti avrebbero.
La soluzione, secondo me, non è controbilanciare in qualche modo l’aumento dell’anidride carbonica – il principale gas dell’effetto serra – ma evitare il più possibile di emetterla nell’atmosfera.
Comunque. Uno degli articoli di “Philosophical transactions B” disponibile on line anche per i non registrati è appunto dedicato alle navi sparanubi di John Latham.
Si tratterebbe di mettere a punto una flotta di navi mosse dall’energia eolica attraverso rotori. Questi stessi rotori provvederebbero a sparare verso le nuvole un aerosol di acqua, così da “rinforzarle”.
Le nuvole riflettono il calore del sole, ed aiuterebbero a rinfrescare la superficie dei mari.
I costi sarebbero lievemente stratosferici. Scientific American calcola 6 miliardi di dollari per una flotta di 1.500 navi.
E poi bisognerebbe capire come cambierebbe la distribuzione delle piogge, e come verrebbe influenzato il clima sulle terre vicine all’esperimento. Penso alle conseguenze sui campi coltivati e sui raccolti, ad esempio.
Queste navi sparanubi salverebbero il mondo? Non so. Forse anch’esse aggiungerebbero semplicemente disastro a disastri.
Le possibilità per modificare artificialmente il clima su “Geoscale engineering to avert dangerous climate change”, il numero di “Philosophical transactions B” della Royal Society, e l’articolo dedicato alle navi sparanubi di John Latham
Le navi sparanubi di John Latham su Scientific American
da maria
Ultimo commento:
di alfio galeotti il 01/1/70
per cui...dovremmo a...
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settembre 11th, 2008 at 14:21
Le nubi raffredderebbero il clima? Ma… ma… altrove ho letto che il vapore acqueo è uno degli agenti serra più potenti! Altri sostengono a più non posso che l’effetto coperta indotto dalle nubi produrrebbe di per sé effetto serra.
A questo punto non si sa più a chi credere! Che lo sconcerto sia proprio uno degli obiettivi di una ben orchestrata operazione confusione? O siamo di fronte a pura e semplice ignoranza (intesa come non-conoscenza) da parte degli uni e/o degli altri schieramenti?
settembre 11th, 2008 at 15:00
Bèh, Aldo, comunque c’è una differenza: il “vapor acqueo” è una cosa, mentre le nubi sono composte di vapor acqueo condensato, che svolge appunto un’azione riflettente dei raggi solari (come pure il citato “effetto coperta”).
La verità è semmai che il sistema “caotico” del clima è così complesso (e quindi di così difficile decifrazione scientifica), che tutti i proclami del noto … neopaganesimo, sono appunto parecchio utili in particolare proprio a questo neopaganesimo!!!
L’enfasi poi, assolutamente pretestuosa, che la “Nostra” dà alla CO2 ne è la più emblematica dimostrazione…
settembre 11th, 2008 at 18:43
Lasciamo fare questo lavoro alla natura,se propio vogliamo aiutarla non rompiamogli le ……
settembre 11th, 2008 at 21:47
… mbè Rosario, non so quanto tu te ne possa intendere, ma visto e notato che la Natura NON RIESCE a fare questo Lavoro e visto che certi UMANI se ne strafregano dell’effetto serra o del Documento di Kioto, a mio parere non sarebbe un gran male se ci dessimo un po’ da fare ad AIUTARLA questa Natura ! ! !
settembre 12th, 2008 at 08:02
io dico solo una cosa. quella nave lì, secondo me, affonda..
settembre 12th, 2008 at 12:22
al di là della fattibilità i costi non mi sembrano stratosferici se li paragoniamo a quelli spesi a scopi militari o semplicemente per costruire il nuovo Cern
settembre 15th, 2008 at 00:18
io dico solo un’altra cosa: quella nave li’ secondo me non affonda………
per cui…dovremmo aiutarla, ma prima accertiamoci che l’ideatore sia a bordo. sai com’e': i coglioni sono fatti cosi’,gli affondi una nave e loro ne fanno un’altra….ma se sono affondati anche loro………….!
alfio!