“Migrazione assistita” di orsi polari per salvarli dai cambiamenti climatici?

L’Artico si scioglie? Spostiamo gli orsi polari al Polo Sud. Science non usa queste parole. Il concetto, comunque, stringi stringi, è tale.
L’idea di organizzare una “migrazione assistita” per gli animali che non hanno scampo di fronte ai cambiamenti climatici causati dall’uomo viene da uno scienziato, Hugh Possingham.
In un articolo appena pubblicato su Science sostiene che ormai i cambiamenti ambientali indotti dall’uomo travolgono senza scampo troppe specie animali.
Le estinzioni si susseguono, numerose e rapide come mai nella storia. Non c’è più tempo, dice, bisogna agire subito: l’unico modo per salvare determinati animali è organizzare per loro la “migrazione assistita”.
Se pensiamo a tutti i guai causati dall’introduzione di “specie aliene”, possiamo farci un’idea di come Hugh Possingham ritenga tragica la situazione.
Sostiene che bisogna redigere una lista degli animali che non hanno scampo, approfondire gli studi sul loro ambiente e sulla loro vita e poi a cercare per loro un ambiente adatto in luoghi che essi non riuscirebbero mai a raggiungere.
Per far fronte ai cambiamenti climatici, animali e piante tendono a spostarsi più a Nord, o più in alto sulle montagne. Ma le montagne hanno una cima. Più di tanto, spesso, a Nord non si può andare: anche perchè l’antropizzazione del territorio non lascia corridoi attraverso i quali fuggire.
Per dirla tutta, la “migrazione assistita” a me sembra un’americanata (Hugh Possingham è australiano, tuttavia): un’operazione degna di un elefante in un negozio di cristalleria.
Gli ecosistemi sono delicati, basta poco per mandarli a carte e quarantotto. L’idea però dà da pensare, visto che viene da uno scienziato.
Su Science “migrazione assistita” per aiutare gli animali a sopravvivere ai mutamenti climatici. L’articolo è ad abbonamento.
Su Science Daily spostare gli animali per salvarli dai cambiamenti climatici. Un altro articolo sul New Scientist Environment
Via Wired
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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luglio 19th, 2008 at 11:12
L’idea è giusta, ma non vanno portati al polo sud. Piuttosto in Finlandia ed in Alaska dove i ghiacci resistono ancora.
Quando comincerà il trasferimento?
Tieni conto che esistono circa 500 orsi e sarà arduo spostarli tutti e 500!
luglio 20th, 2008 at 19:01
Vi parlo a nome di tutti gli orsi :
perchè non vi spostate voi (esseri umani) magari su un altro pianeta e ci lasciate in pace?…e fatelo prima possibile visto che danni ne avete fatto già abbastanza.
luglio 21st, 2008 at 12:27
Amico mio perchè voi Orsi non venite più a Sud verso le riserve dell’Alaska? Sarete al sicuro ivi! Invece a Nord morirete tutti!
luglio 21st, 2008 at 17:31
Bèh, Adriano: se intanto vuoi iniziare ad “accomodarti” tu, te ne saranno sicuramente grati omini e bestie…
luglio 22nd, 2008 at 10:38
Via Federico stai palcido devi ammettere che parte dell’umanità non meriterebbe di vivere, ma vive. Comunque non bisogna andare via noi ma portare a Sud Ursus marittimus.
Cerca di non essere tanto duro, fidati ti parla uno cacciato ovunque perchè considerato un Troll del Buio.
luglio 22nd, 2008 at 22:25
…risposta per Flavio e Federico Vannucci: se consideriamo la Terra una casa che contiene una famigia, che siano animali ,persone o qualsiasi altro livello di vita, e in questa casa ci fosse un minimo di rispetto per l’altrui , nessuno sarebbe costretto ad andarsene o essere scacciato. Sai Federico in fondo mi fa piacere che tu te la sia presa leggendo il mio commento, perchè questo mi fa capire che sei coscente dei danni che anche tu nel tuo piccolo stai facendo ai danni di questa tua casa, mi dispiace però che reagisci offendendo. Se le bestie ti potessero parlare ti racconterebbero chi è Adriano e per gli uomini, sò di essere scomodo perchè faccio vedere loro una verità che non vorrebbero vedere. Il senso di colpa li tormenta ma è più facile dire ” vai via tu”. Ieri è toccato alle Aquile che non scendono più in pianura, oggi agli Orsi che non possono più vivere nel loro ambiente e domani a chi tocca…
Per esempio, per farvi capire come ci stiamo comportando: oggi un cervo è sceso nella città di Bolzano nei prati del Talvera. Le persone che ormai non hanno più dimistichezza con gli animali hanno cominciato a urlare a spaventarlo, poi sono arrivate le forze dell’ordine che a sirene spiegate l’anno rincorso e così lo hanno spaventato ancora di più. Alla fine è andato a incastrarsi dentro un parcheggio negli scantinati. Di qui anzichè addormentarlo e portarlo via, gli hanno sparato tre colpi ed è finita lì. Se un giorno mi perdessi nella foresta , vorrei che qualcuno mi portasse a casa o mi indicasse la via per tornare e non morire con tre colpi in corpo.
luglio 23rd, 2008 at 16:11
Bèh, Adriano, davvero non trovo la voglia per affrontare un po’ più seriamente il discorso: oltretutto, vista la “platea” di adepti di cui “godo”, sarebbe per me solo tempo perso!
Vorrei altresì farti notare che tu non sei il primo che si compiace di essere oggetto delle mie “attenzioni”, ritenendo che questo possa essere a qualche titolo utile alla sua causa (almeno questo quanto dichiarato, anche se io sospetto qualche forma di … ipocrisia!).
Ti avverto però che saresti il primo che, nel tempo, riesce a mantenere con coerenza questa “linea”…
P.S.: ti faccio cortesemente notare che, dopo qualche anno di “frequentazione” di questo tipo di ambientini, risulta per me davvero difficile “prendermela”: comunque, se ti fa piacere pensarlo…
2P.S.: è già stato provveduto, da parte dell’Amministrazione Provinciale di Bolzano, a decurtare 1 capo dal piano di abbattimento: ora è prevista l’uccisione di 2999 cervi anzichè 3000! Quindi, dal punto di vista pragmatico, siamo assolutamente pari! Se poi vogliamo fare falso pietismo e propaganda Ideologica Animalista facciamolo pure: immagino che, per dare maggior enfasi, gli si voglia dare pure un “manto” ambientalista (…di città !). Continuate pure così, cari ambientalisti cittadini dalla “pancia piena”, che andate… molto bene!
luglio 23rd, 2008 at 21:54
Ciao Federico,
ho 39 anni ed è da quando sono nato che i miei principi sono gli stessi e la cosa per cui mi vanto è proprio quello che hai detto tu:
mantenere nel tempo con coerenza questa “linea”…
non abito in città ma in campagna e nemmeno in Alto Adige e sono figlio di due poveri lavoratori entrambi figli di contadini e non lo dico per commiserarmi, anzi… La tua è una giusta osservazione riguardo il cervo, ma a me non ha fatto piacere il modo di eliminarlo .
Perchè, in un certo senso mi sono identificato con quel cervo, perchè anchio amo la libertà e penso anche tu e visti i tempi per quanto riusceremo a mantenerla senza rischare la fine del cervo?
luglio 24th, 2008 at 14:08
Caro Adriano, cittadino “nell’anima”: come ho già detto a tanti altri che “ragionano” come te, tu “in campagna” sicuramente ci abiterai (magari da “trapiantato”!), ma “di campagna” sicuramente non vivi!
Altrimenti sarebbe oltremodo certo che ti risparmieresti tanti dei tuoi discorsi di stampo “animalista cittadino”…
P.S.: io sono convinto che, oggi come oggi, il fondamentalismo animal-ambientalista sia quello che mette a rischio la ns libertà , forse più di qualsiasi altra cosa!!!
Sarà sicuramente una mia fisima (e voglio augurarmi, per il bene di tutti, che lo sia!), però…
luglio 24th, 2008 at 19:59
per Federico :
non ne hai azzeccata una su di me caro cacciatore e con questo ms chiudo la mia discussione con te, perchè non mi va di discutere con chi prima giudica e poi pensa.
luglio 25th, 2008 at 12:52
Chissà perchè ’sta gente, immagino quando si trova a corto di argomenti, non trova di meglio che darmi del “troll”, del “cacciatore”, del “commerciante di animali”, addirittura del “vivisettore” ecc.
Mah…
P.S.: come da copione, Adriano, vedo che il tuo “compiacerti” è durato giusto il tempo dello scambio di un paio di messaggi (heheheheh!)…
agosto 31st, 2008 at 15:51
Si anche io sono del parere che l’unica soluzione atta a salvare gli orsi polari sia quella di una migrazione assistita, da sempre in ogni caso la terra ha subito cambiamenti climatici repentini, e l’uomo non è il solo respondabile di quello che sta accadendo. Ma ha comunque il dovere fin dove può di intervenire a favore del suo ambiente e della fauna e della flora ittica e terrestre. Se avete fatto caso la barriera corallina sta morendo in Australia e i ghiacciai si stanno espandendo per compesnare la mancanza dei ghiacci del nord. Questo avviene per lo spostamento dell’asse terrestre e non solo per l’intervento umano. Sarebbe ora che tutti se ne rendessero conto. Fa parte della ciclicità temporale, e nessuno può fermare tale processo.Per questo , la conoscenza può salvare alcune specie ma non tutte. E gli orsi polari sono tra quelle specie da poter salvare. Fate in fretta ne restano solo pochi esemplari ed evitate di farli soffrire se possibile. Se avessi i soldi lo farei in prima persona. Ciao a tutti e felici auspici.
agosto 31st, 2008 at 16:12
Mah, ultimamente mi pare che anche il Polo Sud non stia troppo bene
Ecco il grafico
Magari ne riparlerò