Metodi di coltivazione insostenibili, fra vent’anni addio cioccolato?

Che mondo sarebbe senza cioccolato? Vent’anni e, ahimè, lo scopriremo. L’avvertimento viene da un’associazione del Ghana, Ncrc (Nature conversation research council).
Il punto, sostiene Ncrc, è che le pratiche di coltivazione dell’albero del cacao mettono a repentaglio il futuro per ottenere il massimo nel presente.
Secondo il fondatore e presidente del Ncrc, John Mason, fra vent’anni il cioccolato diventerà così raro e costoso che il consumatore medio non potrà più permetterselo. Ahimè.
L’albero del cacao si trova a suo agio nell’ambiente della foresta pluviale, circondato dall’ombra e dalla biodiversità . Ora invece si usano monocolture di varietà ibride in pieno sole.
All’inizio danno una buona resa. Ma presto il suolo si degrada e gli alberi, anzichè 75-200 anni, possono vivere trent’anni o meno. Quando gli alberi muoiono, il suolo è insterilito. Se si vuole una nuova piantagione, bisogna disboscare un lembo di foresta.
I raccolti stanno declinando nelle piantagioni di cacao dell’Africa occidentale, dove crescono i due terzi del cioccolato mondiale.
I problemi ambientali legati al disboscamento si intrecciano con i problemi economici: al cacao è legata buona parte del Pil dei Paesi produttori.
In Ghana è in corso un tentativo di modificare la situazione attraverso il programma Earthshare, al quale concorrono Ncrc, l’associazione ambientalista Earthwatch e il marchio inglese del cioccolato Cadbury, che si approvvigiona esclusivamente in Ghana.
L’obiettivo di Earthshare è arrivare a pratiche sostenibili per la coltivazione dell’albero del cacao e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. Attualmente Earthshare lavora con 60 aziende.
L’alternativa che preferisco è acquistare il cioccolato del commercio equo – per garantire i diritti dei lavoratori – proveniente da coltivazioni biologiche o almeno sostenibili. Con la speranza che, fra vent’anni, il cioccolato non sia come il caviale.
Su Celsias metodi di coltivazione insostenibili, fra vent’anni addio cioccolato?
Dalla Cnn, un altro articolo sugli insostenibili metodi per la coltivazione del cacao
Ncrc (Nature conversation research council)
Leggi Il cioccolato fondente fa bene al cuore
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Nicola il 01/1/70
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agosto 7th, 2008 at 10:34
Speriamo che il cioccolato sarà salvo, sempre se sostenibile!! : )
agosto 7th, 2008 at 14:02
Post: “Con la speranza che, fra vent’anni, il cioccolato non sia come il caviale.”
A proposito del caviale:
http://europe.theoildrum.com/node/4367
agosto 7th, 2008 at 15:52
Non ho capito dove stia il problema: fra 100 mesi (ormai… 99!), inizieremo già a “desertificarci”, fra 20 anni saremo già a buon punto, e fra altrettanti non si sa nemmeno se …”saremo” ancora!
E voi state qui a preoccuparvi per un quadretto di cioccolata!!!
agosto 7th, 2008 at 19:14
oddiiiiooooo!!! sò che morirò per questo!!
agosto 7th, 2008 at 19:28
Senza contare che la Mars (avete presente il Bounty, le M&M’s ecc… ?)sta brevettando il genoma del cioccolato. Loro dicono a scopi “benefici”… Io non mi preoccuperei dei quadretti di cioccolata, mi preoccuperei del quadro complessivo in cui sono inseriti.
http://www.ars.usda.gov/is/pr/2008/080626.htm
Citando la dott.sa Margulis “Gaia is a tough bitch”…
Saluti