Diritti umani e altre storie

Medio Oriente, fame e biocarburanti

A causa della fame rischia un’ulteriore destabilizzazione il Medio Oriente, così vicino e così esplosivo perchè già tormentato da tanti conflitti. Suonano due campanelli d’allarme ecologici: l’agricoltura è particolarmente a rischio per i cambiamenti climatici; i rincari del cibo, dovuti soprattutto alla follia dei biocarburanti, mettono a rischio la politica di sussidi governativi che finora ha mantenuto una certa pace sociale in molti Paesi. Se volete dare un’occhiata ai rischi…

La Fao, l’organizzazione per l’agricoltura e l’alimentazione dell’Onu, avverte dal Cairo che nel Medio Oriente la sicurezza alimentare è in pericolo a causa dell’innalzarsi delle temperature e della siccità, e a causa dello sfruttamento per l’irrigazione delle acque sotterranee: una risorsa non rinnovabile, almeno nel medio-breve periodo. Gli effetti del crescenti prezzi del cibo sul Medio Oriente sono invece analizzati da The Oil Drum: sono in questa zona 7 dei 20 Paesi che più dipendono dalle importazioni di cereali, il prezzo del grano – alla base dell’alimentazione locale, oltre che della nostra – è triplicato fra il 2000 e il 2007, mentre riso e mais sono “solo” raddoppiati; una certa pace sociale è assicurata solo dai sussidi e agli interventi dei Governi per assicurare la disponibilità di generi alimentari e di benzina. A fronte dei prezzi e dei prevedibili ulteriori rincari di cibo e petrolio, quanto potrà durare questa politica? Leggi Alimentari, rincari in tutto il mondo. Foto Flickr.

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mar  08
4
alle 03:12
da maria

Ultimo commento:

di Aldo il 01/1/70

Non dimentichiamo che anche noi ne importiamo un bel po', e che più bocche ci sono, più ne serv...


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Un Commento to “Medio Oriente, fame e biocarburanti”

  1. Aldo dice:

    Non dimentichiamo che anche noi ne importiamo un bel po’, e che più bocche ci sono, più ne serve. Che sia il caso di cominciare a pensare a provvedimenti seri per permettere alla popolazione in Italia di ridursi davvero? Nelle condizioni numeriche attuali, non solo dal petrolio siamo pesantemente dipendenti, non dimentichiamolo mai.

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