Architettura, Bioedilizia e Design

Lilypad, l’arca di Noé per fronteggiare i cambiamenti climatici

Si chiama Lilypad ed è la bizzarra idea di Vincent Callebaut per fronteggiare l’innalzamento delle acque dovuto ai cambiamenti climatici.

Si tratta di una sorta di arca di Noé ecologica che sfrutta l’energia solare nella parte emersa – dotata anche di giardini e oasi – per alimentare buona parte della struttura, immersa invece sott’acqua.

Liplypad sarà in grado di ospitare circa 50 mila persone, di produrre ossigeno ed elettricità, riciclare l’anidride carbonica e i rifiuti, purificare l’acqua, ma soprattutto di garantire l’autosufficienza alimentare dei suoi abitanti grazie a un sistema di produzione agricola interno e di acquacoltura.

Nonostante il fascino del progetto mi auguro non avremo mai bisogno di arrivare al punto di costruirne una per far fronte al surriscaldamento del pianeta.

Ma magari è solo una mia opinione, giustificata forse dal timore che nella scelta dei suoi eventuali ospiti non saranno utilizzati certo criteri di giustizia sociale.

Via Ecofriend

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  08
11
alle 03:23
da emiliano

Ultimo commento:

di lino il 01/1/70

E' un progetto sostenibile da cui attingere nuove idee per il futuro...affascina molto ma mi fa' ...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


5 Commenti to “Lilypad, l’arca di Noé per fronteggiare i cambiamenti climatici”

  1. sergio dice:

    Purtoppo,costruzioni fantascientifiche simili ed altre,saranno inevitabili per il futuro e la sopravvivenza della specie umana;prima o poi,e speriamo il più tardi possibile,la vita sulla terra scomparirà definitivamente.Cambiamenti climatici,guerre nucleari,sovraffollamento della popolazione,il non rispetto della natura e della vita animale ci porteranno definitivamente e irrimediabilmente alla fine della specie umana.Ameno che non si scopra in futuro un’altro pianeta simile alla vita per la sopravvivenza della specie umana di un domani.

  2. Tiziana dice:

    Ottimo progetto unica pecca che è limitante in ambito demografico.
    Costruirne tante quante sono le persone esistenti no?????!!!!!!!!!!
    Il mondo è di tutti e tutti meritano la stessa sorte.

  3. federico dice:

    Io penso che sia una cosa che già come è successa nel passato dell’uomo, si ritornerà a ripetere…di certo non saremo noi di adesso a vedere ciò…Povere le nuove generazioni che verranno…gli lasciamo un mondo sempre peggiore di giorno in giorno..

  4. anonimo dice:

    …il mondo dovrebbe essere di tutti.

  5. lino dice:

    E’ un progetto sostenibile da cui attingere nuove idee per il futuro…affascina molto ma mi fa’ ricordare tanto il Cartone animato nonche’ romanzo CONAN…..una piccola Indastria…comandata da chissa quali personaggi!!!

    Free Tibet

Lascia un Commento