Le cinque attività umane che più causano l’effetto serra

Ecco la classifica delle attività umane che maggiormente contribuiscono alle emissioni di gas serra – anidride carbonica, ma non solo – e che provocano i cambiamenti climatici. L’ha stilata Celsias.
Al primo posto c’è la produzione di energia elettrica: 26% del totale. Seguono i trasporti, 23%, e l’industria mineraria e la raffinazione, col 21%.
Poi l’agricoltura, alla quale si attribuisce il 10-12% delle emissioni di gas serra: ma fra questi ci sono molto metano – i processi digestivi del bestiame – e composti di azoto, che hanno un effetto serra molto, molto più potente dell’anidride carbonica.
Infine la produzione di cemento: da sola, causa l’emissione del 5% dei gas serra.
Su Celsias la classifica delle attività umane che emettono gas serra ed alterano il clima
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di raimondo il 01/1/70
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aprile 18th, 2008 at 09:17
Per favore chiarite meglio le fonti e le modalità dei calcoli che hanno portato ai numeri.
Non va bene riportate notizie in questo modo.
Senza le dovute spiegazioni i numeri non hanno alcuna sostanza.
Cos’è Celsias? un blog.
Chi ha scritto la notizia come fa a dare quei numeri?
Fate attenzione perchè c’è il riscio che sia una bufala impazzita.
Descrivere un dato globale con un errore del 2%:
“… l’agricoltura, alla quale si attribuisce il 10-12% …” è una prova sufficente della inaffidabilità della fonte.
aprile 18th, 2008 at 09:21
Se segui i link su Celsias, trovi le loro fonti.
aprile 18th, 2008 at 11:07
raimondo, mettere i link alle fonti serve proprio a rendere accessibili a tutti la fonte e verificare personalmente
cosa che solitamente non fanno tutti i quotidiani che io conosco
è un po’ come dire io ho letto questo, se volete approfondire ecco la fonte
se poi ti accorgi di qualcosa che non quadra ce lo segnali e ne parliamo
dal mio punto di vista Celsias è un blog affidabile e se controlli la fonte è l’Ipcc il pannello intergovernativo dell’onu composto da scienziati acreditati da tutto il mondo
mi sembra abbastanza affidabile come fonte, no?
ciao!
aprile 18th, 2008 at 15:30
Tra le cinque attività hanno dimenticato quella che incide di più: la riproduzione. Per farla breve, la sua incidenza si aggira sul 100%, giacché chi non esiste non genera effetto serra.
aprile 21st, 2008 at 09:41
Faccio ammenda del fatto di non aver seguito ulteriormente i link messi da joe turner nel suo post su Celsias.
Però nemmeno lui ha scritto la parola “IPCC”.
Almeno alla traduzione in italiano avreste potuto aggiungerla.
Comunque ribadisco il concetto
per me è opportuno aggiungere 2 righe in più e anticipare la fonte n#1 a chi legge qual’è la fonte numero uno che ha originato il post in un blog che riporta un’altro blog che sintetizza un articlo di una rivista ecc… ecc…
Il rischio è sempre quello di alimentare delle bufale o di dare per verità assolute quello che magari vale solo in determinate condizioni speimentali.
I dati di una sperimetazione scientifica sono una cosa diversa dalla loro applicazione nel campo reale.
Facciamo l’esempio del numero di abitanti della terra.
Con quale certezza possiamo determinarne il valore? Se poi usiamo questo dato per fare ulteriori calcoli per determinare degli indicatori aumentiamo il margine d’errore.
Il post di joe turner quindi è scritto male perchè doveva spiegare e linkare anche qual’è il totale in tonnellate delle emissioni di gas serra delle varie attività umane e naturali.