Le borse di plastica compiono 75 anni

Le borse di plastica per la spesa esistono da 75 anni. Quelle che abbiamo usato finora, ce le tireremo dietro per una decina di secoli, sotto forma di rifiuti immarcescibili.
Per la precisione, il 75° compleanno è quello del polietilene, il materiale con cui sono fabbricate le borse di plastica, che fu scoperto per caso nel 1933. Le borse però sono entrate nella vita quotidiana solo negli ultimi decenni. Per quanto tempo ancora ci resteranno?
Il polietilene è a base di petrolio. Si calcola che ogni anno siano prodotte nel mondo 500 miliardi di buste di plastica: l’equivalente di circa 60 milioni di barili di petrolio, che ora costa suppergiù 107 dollari il barile.
Eppure nei negozi continuano a infilare automaticamente, d’ufficio, la merce nelle buste di plastica. Non dappertutto: Londra vuole abolirle, e si stanno muovendo verso il bando delle buste di plastica anche Cina, Australia, New York. In Italia, il divieto dovrebbe entrare in vigore nel 2010. Così prescrive, almeno, la Finanziaria 2007.
L’alternativa alla plastica può essere il materbi, la bioplastica ricavata dal mais. In Inghilterra stanno sviluppando ecogen, anch’essa a partire dall’amido di mais e anch’essa biodegradabile.
Ma la cosa migliore, secondo me, è portarsi dietro una borsa di tela quando si va a fare la spesa. Basta avere i riflessi pronti, e sfoderarla prima che la commessa automaticamente imbusti tutto nella plastica.
E che fare delle borse di plastica che, in tutte le case, ristagnano copiose nel sottolavello? Se disperse nell’ambiente, finiranno prima o poi per alimentare il il vortice dei rifiuti, il settimo continente che galleggia nell’oceano Pacifico: il gioco delle correnti raduna lì la plastica di tutto il mondo.
Le borse di plastica possono essere riutilizzate in vari modi. E’ possibile fonderle insieme col ferro da stiro per farne teli impermeabili milleusi, trasformarle in fiori o in tappeti lavorati all’uncinetto. E molto altro ancora: basta sfogliare Ri-creazione. Ma l’idea migliore, secondo me, è trasformarle in una sporta per fare la spesa.
Su New Scientist i 75 anni del polietilene e delle buste di plastica.
Anche Londra verso il bando delle buste di plastica.
Ecogen, la bioplastica inglese.
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Giovani il 01/1/70
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marzo 29th, 2008 at 12:19
Del senno di poi sono piene le fosse…. venne anche dato il premio Nobel a chì inventò un certo tipo di plastica (il prof. Natta, era pure italiano) e nessuno per decenni si pose il problema della distruzione di queste sostanze, mentre in natura resiste solo la pietra, finchè non si corrode. Speriamo solo di ritornare alle usanze di imballaggio che facevano i nostri nonni.